Barzellette sulla droga e sull’erba da raccontare tra amici
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Barzellette sulla droga e sull’erba da raccontare tra amici

Una raccolta di barzellette sull’erba e sulla droga per farsi due risate, senza fare la morale sul consumo e senza promuovere altro che l’umorismo.

DI Redazione CosechaLibre6 MIN DI LETTURA

Le barzellette prima o poi saltano fuori in ogni chiacchierata: tra amici, in famiglia, con il partner. Funzionano perché sono parenti stretti degli indovinelli, del pensiero laterale e dell’effetto «eureka». Il punto è questo: senza sorpresa non c’è battuta, e la sorpresa è anche l’ingrediente base degli indovinelli, del pensiero laterale e dell’«effetto eureka».

Ne hanno parlato i più grandi secchioni della storia: il filosofo Arthur Schopenhauer diceva che l’umorismo è mettere una cosa nel posto sbagliato. Per Sigmund Freud, la battuta è la capacità dell’inconscio di farsi sorprendere da uno stimolo sconosciuto. Aristotele, invece, vedeva il riso come una sottocategoria del brutto in generale, anche se i suoi scritti originali sull’umorismo sono finiti bruciati dalla Chiesa.

Insomma, oggi siamo qui per raccontarti qualche barzelletta sulla marijuana, meme da fattoni e battute a tema verde.

Barzellette sulla droga

I pericoli dell’inferno

Tre uomini muoiono in un incidente d’auto e finiscono all’inferno. Appena arrivati, il diavolo fa una domanda a ciascuno.

Al primo chiede: «Qual è stato il tuo peccato peggiore sulla terra?» e quello risponde: «Mi piaceva da morire l’alcol, stavo sempre ubriaco». Allora il diavolo gli apre una stanza piena di alcolici di ogni tipo, ce lo chiude dentro e gli dice: «Ci vediamo fra 100 anni». E chiude la porta.

Fa la stessa domanda al secondo, che risponde: «Eh, amico, a me piacevano le donne, ho tradito mia moglie un sacco di volte». E il diavolo gli mostra una stanza piena di centinaia di migliaia di donne bellissime e nude. L’uomo entra, il diavolo gli dice: «Ci vediamo fra 100 anni» e chiude la porta.

Il terzo, alla stessa domanda, risponde: «Eh, amico, a me l’erba piaceva DA PAZZI! Ero sempre fatto, non potevo vivere senza!». Il diavolo gli mostra una stanza piena fino al soffitto delle migliori cime di cannabis. L’uomo entra e il diavolo chiude la porta: «Ci vediamo fra 100 anni».

Passati 100 anni, il diavolo torna a liberarli. Apre la prima porta e trova l’uomo steso per terra, in mezzo a bottiglie vuote e coperto di vomito dappertutto. Uno schifo.

Apre la seconda porta e l’uomo scappa fuori urlando: «SONO GAY! SONO GAY!». Alla fine il diavolo apre la terza porta. Seduto in mezzo alle cime, nella stessa identica posizione in cui l’aveva lasciato, c’è il terzo uomo. Guarda il diavolo e, con una lacrima che gli scende sulla guancia, chiede: «Ehi, amico… hai da accendere?».

Il padre che non era il padre

-Ti stai drogando?
-No, papà, giuro di no!
-Ahah, tranquillo, sono il cane.
-Ahahah, che spavento.

Il malinteso

-Hanno messo dentro mio cugino
-Per cosa?
-Per una canna
-Da pesca?
-No, da fumo

Occhio alla saponetta!

Due spacciatori sono in libertà vigilata, a una condizione: in una settimana devono convincere più gente possibile a smettere di fumare erba, con solo una penna e un foglio. Dopo una settimana tornano davanti al giudice, che chiede com’è andata.

Il primo si alza e dice di aver salvato 100 persone disegnando sul foglio un cerchio grande e uno piccolo. «E come fa questo a convincere qualcuno a smettere con l’erba?» chiede il giudice. «Gli ho detto che il cerchio grande è la dimensione del loro cervello senza droghe, e quello piccolo è il cervello quando sono fatti». «Va bene», dice il giudice, «pena annullata».

Si gira verso il secondo e gli chiede il suo risultato. «Io ho fatto più o meno la stessa cosa, ma ho fatto smettere 200 persone: prima ho disegnato il cerchio piccolo e poi quello grande». «E come hai fatto a salvarne di più?» «Gli ho detto che il cerchio piccolo è il loro buco del culo PRIMA di entrare in galera!»

La fame chimica del pianeta

Se tutte le persone del mondo si fumassero una canna nello stesso momento, avremmo la pace nel mondo per almeno 2 ore. Seguita da una carestia globale

Il verde

Che differenza c’è tra un fattone e un ubriaco davanti a un semaforo rosso? L’ubriaco passa senza frenare, il fattone aspetta che diventi verde.

Grammi vs. Grammy

Alle Olimpiadi non puoi usare droghe per vincere, ma l’autotune per vincere un Grammy sì. Che ipocrisia.

Come si diventa un grande musicista?

Dopo aver visto i film biografici su Miles Davis, Chet Baker e Ray Charles mi è chiarissimo: il modo migliore per diventare un grande musicista è drogarsi tantissimo.

I tre desideri

Un fattone trova nella spazzatura una lampada a olio dalla forma strana, la strofina per pulirla ed esce un genio: «Per avermi liberato ti concedo tre desideri!». Il fattone dice: «Ok, il mio primo desiderio è una canna infinita della migliore Sour Diesel!». Puf! Gli compare in mano un cannone da 15 cm. Fa qualche tiro, è in estasi per il sapore buonissimo e per la botta che sale, quindi si siede e si rilassa.

E il genio: «Ehi, tu, ti restano altri due desideri, ricordi?». «Ah, già… vediamo… Altre due di queste!»

La domanda sbagliata

-Il poliziotto al fattone: «Come va? Sei fatto?»
-Il fattone ride: «No, agente, si dice "Come va, tutto a posto?"»

Il dovere di ogni cittadino

«Pronto, è l’FBI?» «Sì, mi dica.» «Chiamo per denunciare il mio vicino, Billy Bob Smith! Nasconde la marijuana in mezzo alla legna.» «Grazie mille per la segnalazione, signore.»

Il giorno dopo gli agenti dell’FBI perquisiscono la casa di Billy Bob. E pure la casetta dove tiene la legna. Con le asce spaccano tutta la legna, ma di marijuana neanche l’ombra. Insultano Billy Bob e se ne vanno.

Poi squilla il telefono di Billy Bob. «Ehi, Billy Bob, è passato l’FBI?» «Sì!» «Ti hanno spaccato la legna?» «Yes.» «Buon compleanno, amico!»