CONSUMO

La marijuana è un depressore o uno stimolante?

Rilassa come un depressore, tira su come uno stimolante e a volte distorce come un allucinogeno: perché l’erba non entra in nessuna casella.

DI Redazione CosechaLibre4 MIN DI LETTURA

La marijuana non è né un depressore né uno stimolante puro: può rilassare e far dormire come un depressore, tirare su l’umore come uno stimolante e, a dosi alte, alterare la percezione come un allucinogeno. Per questo si considera una categoria a sé, e l’effetto dipende dalla varietà, dalla dose e da chi la usa. Sul tema si discute da anni, anche perché l’erba cambia la percezione del tempo e dello spazio.

Qui sotto mettiamo in fila le caratteristiche della marijuana e i suoi effetti sul corpo per sciogliere il mistero.

Cos’è un depressore?

I farmaci chiamati depressori hanno un effetto rilassante, calmante e perfino sedativo. Possono anche rallentare l’attività del cervello e si usano per problemi come ansia, spasmi muscolari, insonnia e convulsioni.

Tra i depressori più comuni ci sono le benzodiazepine, usate spesso contro ansia e insonnia, tra le altre cose. Poi ci sono i barbiturici, che hanno un forte effetto sedativo (anche alcuni antipsicotici sedano parecchio).

Marijuana: effetti depressivi e stimolanti

Va detto che anche l’alcol è uno dei depressori più famosi e causa molti degli effetti tipici della categoria: vuoti di memoria, riflessi più lenti, effetto tranquillante e difficoltà a parlare.

Ma se parliamo dei depressori più importanti, bisogna nominare gli oppioidi. Sono tra i più conosciuti: agiscono sui recettori degli oppioidi nel cervello, si usano in anestesia e si prescrivono contro il dolore. Alcuni si vendono legalmente in farmacia, con ricetta, come l’ossicodone o il fentanyl, e danno una dipendenza fortissima.

Ed è questo il grosso rischio dei depressori: in genere creano parecchia dipendenza, che si tratti di alcol, oppioidi o benzodiazepine, ed è facile finire per abusarne.

Cos’è uno stimolante?

Gli stimolanti sono sostanze che aumentano energia e livello di allerta e possono dare un umore alto ed euforico. Però l’effetto non dura per sempre, e quando passa l’umore può crollare.

La cocaina, le metanfetamine, il Ritalin e la caffeina del caffè sono alcuni degli stimolanti più comuni. Il punto è che possono creare abitudine e provocare un «crollo» quando l’effetto svanisce.

Anche se farmaci come il Ritalin e l’Adderall si prescrivono per il disturbo da deficit di attenzione (ADD) e per quello con iperattività (ADHD), hanno un rischio reale di abuso e dipendenza.

Cosa fa la marijuana al cervello?

Ora che sai cos’è un depressore e cos’è uno stimolante, vediamo che tipo di sostanza è la marijuana. Per cominciare, la marijuana può dare alcuni degli effetti che si associano ai depressori: una sensazione di relax e calma, e chi la usa riferisce sollievo da dolore e ansia. Un altro dei suoi effetti sul corpo è che può aiutare a prendere sonno e a combattere l’insonnia, se la usi prima di dormire. Ecco perché a tante persone piace proprio per l’effetto sedativo e tranquillizzante.

Però è importante tenere presente che il consumo può avere anche effetti negativi, come vuoti di memoria a breve termine, pigrizia e, in alcuni casi, meno motivazione.

Detto questo, c’è chi la vede in tutt’altro modo.

La marijuana può essere anche uno stimolante?

La cannabis può migliorare l’umore, aumentare la creatività e dare euforia. Può anche affinare i sensi e rendere più intensi il sesso e l’intimità. In tanti la vivono come una spinta di energia, perché rende le cose di tutti i giorni molto più interessanti e piacevoli.

Però bisogna dirlo: alcuni effetti della marijuana possono essere negativi. In certe persone può provocare:

  • ansia
  • paranoia
  • panico
  • paura
  • aumento del battito cardiaco
  • difficoltà a prendere sonno, perché la testa va a mille.
  • In certa misura, anche un «crollo» che si traduce in una specie di «hangover da marijuana».

E quindi… la marijuana è anche un allucinogeno?

Di solito la marijuana non dà gli effetti dissociativi e di distorsione della realtà tipici degli allucinogeni, ma ogni tanto può succedere. Se una persona prende una dose eccessiva, soprattutto con gli edibili, può provare effetti simili a quelli degli allucinogeni: il tempo sembra rallentare, ci si ritrova in uno stato simile al sogno e si può perfino avere la sensazione che la presa sulla realtà si sia un po’ allentata.

Pianta di cannabis in fioritura indoor

Insomma, è difficile mettere la marijuana tra gli stimolanti, i depressori o gli allucinogeni: sembra fare categoria a sé, con un po’ di ognuna. E gli effetti dipendono non solo dalla varietà che consumi, ma anche dal tuo corpo e da come reagisce.

Così può capitare che qualcuno si senta su di giri con una varietà, mentre qualcun altro, con la stessa cima, sente l’opposto: calma e relax. E c’è anche chi, con la stessa genetica, non si sente né carico né tranquillo, ma al massimo prova ansia e paranoia, o semplicemente fame chimica, o qualsiasi altro effetto legato alla cannabis.