Birra alla cannabis: com’è, cosa contiene e come farla in casa
NOTE

Birra alla cannabis: com’è, cosa contiene e come farla in casa

Dalla Chalalager argentina con i terpeni alla ricetta fatta in casa: cosa c’è davvero dentro una birra alla marijuana.

DI Redazione CosechaLibre6 MIN DI LETTURA

La birra alla cannabis che trovi in commercio di solito non ti fa fatto: non contiene né THC né CBD, ma terpeni della pianta, che le danno quel profumo e quel sapore resinoso tipico dell’erba. È un mercato in crescita, e le domande non finiscono mai: che effetto fa la birra alla cannabis? Come si fa la birra alla marijuana?

Per far conoscere il gusto di una buona birra alla marijuana, anche Bierhaus, uno dei marchi di birra artigianale più grossi dell’Argentina, si è buttata nella mischia. Nel 2022 ha lanciato Chalaland, la sua prima IPA con terpeni di cannabis, e poi ha rilanciato con la seconda: Chalalager. Bierhaus vende più di 14 birre diverse, e il 5% della sua produzione totale è birra alla cannabis.

Birra alla cannabis: come sono quelle di Bierhaus?

Chalaland, uscita nel 2022, ha venduto più del previsto: oltre 50.000 lattine in appena 5 mesi. Con Chalalager, Bierhaus vuole consolidare la sua posizione sul mercato con una proposta originale che mette insieme il meglio della birra e (quasi) tutto il bello della cannabis.

Tra l’altro, la birra artigianale alla cannabis piace anche perché non ha THC né CBD: ti godi i sapori della cannabis senza sorprese. Con questa proposta Bierhaus non punta solo ad accontentare chi beve, ma anche ad aprire nuove strade nell’innovazione delle bevande.

Lattina di Chalalager, birra alla cannabis di Bierhaus

La nuova birra alla cannabis: Chalalager

Chalalager è gialla, chiara e brillante: morbida, dissetante, si beve che è un piacere, rinfresca e ha poco alcol (4,2% di alcol; 15 IBU). L’aroma, moderato, resinoso ed erbaceo come quello della cannabis, accompagna un sapore che ricorda le cime, resinoso, erbaceo e leggermente agrumato.

Amaro medio-basso, corpo leggero e finale secco con un lungo retrogusto di cannabis: è la birra ideale per un pomeriggio di sole con gli amici o da abbinare a una bella pizza margherita.

Cosa c’è dentro la birra artigianale alla marijuana?

José Bini, cofondatore e mastro birraio di Bierhaus, sottolinea che le birre alla cannabis del marchio non contengono né THC né CBD, ma terpeni, che danno un sapore simile alla cannabis senza alterare niente.

Chalalager esce in lattine da 473 millilitri o in fusti da 50 litri, ed è disponibile nel negozio online di Bierhaus, nei bar, nei negozi specializzati e nei supermercati di tutta l’Argentina, con una prima produzione di 6.000 litri e un prezzo consigliato al lancio di 619 pesos argentini a lattina.

Birra alla marijuana: cosa offre davvero?

La birra alla cannabis è un’esperienza a parte, a metà tra la cannabis e la birra di sempre. Quando dentro c’è davvero THC, però, il discorso cambia, e ci sono tre cose da sapere prima di berla:

Alcol e THC si sommano, e non in meglio:

L’alcol della birra, sommato al THC, dà una botta più forte e meno prevedibile. Non è un plus: alcol e THC insieme aumentano il rischio di prenderla male, di sbiancare e di perdere i riflessi. Se hai bevuto e fumato, niente auto né moto.

L’effetto arriva tardi:

La birra alla cannabis mette erba e alcol nello stesso bicchiere. E dato che il THC si assume per bocca, l’effetto arriva dopo un’ora o più, ma è più intenso e dura di più: occhio a non riempire il secondo bicchiere prima che salga il primo.

Rilassa? Non è un antistress:

THC e alcol agiscono entrambi su dopamina e recettori GABA, quelli che regolano l’ansia, e sul momento possono dare una sensazione di rilassamento. Ma insieme si potenziano anche sedazione e confusione: usarli in coppia per staccare dallo stress non è una buona idea. Se vuoi rilassarti, meglio scegliere una cosa sola e dosarla bene.

Lattine di Chalaland, IPA con terpeni di cannabis

Come si fa la birra alla marijuana in casa

Fare la birra alla cannabis è un processo che dà soddisfazione: unisce l’arte del birraio a quella del grower.

Ecco la guida passo passo per farti la tua birra alla cannabis:

  • Macina il malto: metti i chicchi di malto in un sacchetto con chiusura.
    Con un mattarello batti leggermente i chicchi, rompendo la buccia senza schiacciarli del tutto.
  • Cuoci i chicchi: riempi una pentola da 30 litri con 2 litri d’acqua.
    Accendi il fuoco e col termometro porta l’acqua a 66-68 °C.
    Aggiungi i chicchi macinati e cuocili per 30 minuti, mescolando ogni tanto.
  • Filtra il malto: metti un colino sopra una ciotola grande e filtra il tutto.
    Butta i chicchi e rimetti il liquido filtrato nella pentola da 30 litri.
  • Aggiungi lo sciroppo: versa l’estratto di malto chiaro nella pentola e mescola finché non si scioglie del tutto. Rabbocca fino ad arrivare a 6 litri in totale.
  • Luppolo: metti il luppolo in un sacchetto di mussola e chiudilo.
    Mettilo nella pentola e porta a bollore. Abbassa la fiamma e lascia sobbollire per un’ora, mescolando ogni tanto. Togli la pentola dal fuoco, tira fuori il luppolo e lascia raffreddare del tutto.
  • Igienizza e travasa: disinfetta e sciacqua il sifone e il fermentatore seguendo le istruzioni del prodotto. Con il sifone travasa il liquido dalla pentola al fermentatore.
  • Inocula il lievito: aggiungi la bustina di lievito a fermentazione lenta nel fermentatore.
    La fermentazione parte e nel giro di 24 ore dovrebbe formarsi uno strato di schiuma.
  • Sterilizza il sacchetto di mussola: mentre si forma la schiuma, sterilizza il secondo sacchetto di mussola in acqua bollente per 10 minuti. Tiralo fuori e lascialo intiepidire quanto basta per maneggiarlo senza scottarti.
  • Aggiungi l’erba: metti l’erba già decarbossilata e tritata nel sacchetto ancora caldo e chiudilo. Metti il sacchetto nel fermentatore e chiudi il coperchio.
  • Lascia che la fermentazione faccia la sua magia: nei dieci giorni successivi il lievito lavora e trasforma il mosto in birra. Ogni giorno scuoti leggermente il fermentatore per smuovere la cannabis tritata.
  • Imbottiglia: dopo dieci giorni arriva il momento più bello, l’imbottigliamento. Togli il sacchetto con l’erba dal fermentatore e riempi le bottiglie dal rubinetto. Chiudile con la tappatrice e mettile in frigo.

Ed eccoti pronto a goderti la tua birra alla cannabis fatta in casa! Bevi con la testa e condividi la tua creazione con amici che sanno apprezzare questo mix di sapori.

Una cosa va detta chiara: come ogni prodotto con cannabis, la birra alla marijuana va bevuta con responsabilità e badando alle quantità, partendo con dosi basse e tenendo conto delle interazioni con altri prodotti, farmaci o problemi di salute.