Il business della cannabis: come funziona, quanto costa e il caso Argentina
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Il business della cannabis: come funziona, quanto costa e il caso Argentina

Coltivazione, derivati e vendita al dettaglio: i tre filoni del business della cannabis dove è legale, i costi, le licenze e come si muove l’Argentina.

DI Redazione CosechaLibre5 MIN DI LETTURA

Il business della cannabis si divide in tre filoni: coltivazione, prodotti derivati e vendita al dettaglio, ognuno con licenze, costi e regole proprie. Negli stati degli Stati Uniti dove la marijuana è legale, a uso terapeutico o ricreativo, si aprono opportunità interessanti per chi è disposto a entrare in un mondo di leggi e regolamenti complicato e in continuo movimento.

Che tipi di business esistono con la marijuana?

Chi vuole fare impresa con la cannabis può muoversi in tre categorie principali:

  1. Coltivazione: le aziende che coltivano devono rispettare regole rigidissime e servono investimenti pesanti, sia di soldi sia di competenze agronomiche.
  2. Prodotti derivati: edibili, tinture, oli, creme. Questi business puntano sulla vendita di prodotti ricavati dalla cannabis.
  3. Retail (vendita al dettaglio): dispensari e collettivi vendono prodotti a base di cannabis. Aprirli costa caro, ma possono rendere parecchio.

Cosa valutare prima di buttarti nella coltivazione

Prima di lanciarti nel business della cannabis devi mettere sul tavolo diversi fattori, tra cui:

  1. Costi: licenze, affitti, utenze, marketing, sicurezza e personale sono solo alcune delle spese da mettere in conto.
  2. Requisiti di residenza: in molti stati degli USA per avere una licenza bisogna essere residenti nello stato.
  3. Precedenti penali: alcuni stati degli USA vietano le licenze a chi ha certi precedenti.
  4. Rischi e guadagni: il settore è rischioso perché le regole cambiano di continuo, ma può anche essere molto redditizio.
  5. Tempi di attesa: ottenere una licenza può richiedere mesi o anche più di un anno, tra complessità della pratica e richieste in coda.
  6. Investitori e soci: i soldi di solito arrivano da investitori privati, perché le banche spesso non vogliono finanziare attività legate alla cannabis.

I passi per avviare un business di cannabis

  1. Scrivere un business plan: fissare obiettivi, costi e tempi, per dare ordine al progetto e renderlo appetibile.
  2. Trovare il posto: la scelta dipende dal piano regolatore e dai costi di affitto o di acquisto.
  3. Costituire una società: mettersi in regola e definire i soci è fondamentale prima di chiedere le licenze.
  4. Ottenere la licenza: serve pazienza e precisione, altrimenti i tempi si allungano.
  5. Infrastruttura operativa: assicurarsi di rispettare le norme e le condizioni della licenza.
  6. Assumere personale e servizi: a seconda del tipo di attività, dai coltivatori ai venditori.
  7. Pubblicità: strategie diverse, dagli annunci sui giornali alle directory online fino alle fiere di settore, sono indispensabili.

Avviare un business di cannabis può essere un bel viaggio, ma capire quanto è complesso il quadro normativo e valutare con cura ogni passo è decisivo per non schiantarsi. Studia le opportunità e buttati in un settore che sta crescendo!

Il permesso per la marijuana in Argentina

Se stai pensando di entrare nel mondo della coltivazione di cannabis in Argentina, ci sono nuove opportunità all’orizzonte: lì coltivare marijuana è legale, se rispetti certi requisiti. A livello federale i progressi sono stati graduali, ma quando è stato scritto questo articolo diverse province stavano già stringendo accordi con grandi aziende internazionali della cannabis.

Capire le regole e il permesso per coltivare in Argentina, però, può essere un rompicapo, perché province e governo federale non sempre vanno nella stessa direzione. Questo ha fatto crescere un bel mercato di cannabis importata, mentre il paese lavora sodo per mettere in piedi una produzione nazionale.

Le leggi sulla cannabis in Argentina

La legislazione argentina sulla cannabis terapeutica ha fatto parecchia strada. Legalizzata nel 2017, all’inizio era limitata a casi specifici come l’epilessia. Poi, grazie a modifiche normative e cause in tribunale, l’accesso si è allargato al dolore e ad altri disturbi neurologici.

Con le regole in vigore quando è stato scritto l’articolo, il permesso argentino consente la coltivazione domestica di cannabis a uso terapeutico, a patto di essere iscritti al REPROCANN, il registro argentino della cannabis terapeutica, in base alle proprie esigenze mediche.

Le iscrizioni vengono valutate caso per caso e permettono anche a terzi di coltivare per conto dei pazienti, un po’ come i programmi per i caregiver di cannabis in alcuni stati degli USA.

La legge che regola la cannabis terapeutica e la canapa industriale

A maggio 2022 il Congresso argentino ha approvato una legge che regola l’industria della cannabis terapeutica e della canapa industriale. Il quadro copre permessi di coltivazione, produzione, distribuzione e vendita di cannabis e derivati per uso medico e industriale.

L’idea è far passare la coltivazione di cannabis da attività «artigianale» a parte importante dell’economia argentina, per dare una spinta alle economie regionali, aumentare le esportazioni e incentivare la ricerca.

La legge ha creato anche l’ARICCAME, l’Agenzia argentina di regolazione dell’industria della canapa e della cannabis terapeutica, che controlla tutta la filiera, dall’importazione alla distribuzione, e verifica che rispetti gli standard internazionali.

Come funziona il permesso per coltivare in Argentina?

Il sistema argentino della cannabis terapeutica permette ai pazienti di iscriversi al Registro del Programma Cannabis (Reprocann). Chi è iscritto può ottenere il permesso per coltivare, affidarsi a un coltivatore che lo faccia al posto suo o comprare prodotti a base di cannabis in farmacia o da altri fornitori autorizzati. La legge prevede che il sistema sanitario faciliti l’accesso alla cannabis terapeutica a chi ha i requisiti.

Avviare un business di cannabis in Argentina vuol dire capire queste leggi, fare bene i conti, verificare tutti i requisiti legali che ti riguardano (quelli descritti qui sono quelli in vigore quando è stato scritto l’articolo) e seguire con attenzione la trafila delle licenze. Guarda le opportunità del mercato argentino della cannabis, che è in piena crescita, e preparati a far parte di un settore nuovo!