Cannabis cruda in cucina: frullati, centrifugati, insalate e i rischi da evitare
CONSUMO

Cannabis cruda in cucina: frullati, centrifugati, insalate e i rischi da evitare

Non sballa, ma si può mangiare: come portare foglie e cime fresche in tavola, e perché pesticidi e batteri sono il vero problema.

DI Redazione CosechaLibre6 MIN DI LETTURA

Mangiare cannabis cruda non sballa: nella pianta fresca il THC è ancora in forma acida, il THCA, e diventa psicoattivo solo col calore. Si può quindi mettere nel frullato, nel centrifugato o in insalata come una verdura a foglia, a patto che sia pulita, senza pesticidi né muffe. Allora, cosa succede se mangi cannabis cruda e come la porti in tavola senza rischi?

Per quanto suoni strano, mangiare marijuana cruda è stato paragonato a mangiare verdure a foglia verde. Ripetiamolo: in questo stato la pianta non ti fa nessun effetto psicoattivo e, quasi sicuramente, ha un sapore pessimo. In compenso porta vitamine, minerali e cannabinoidi, e alcuni ricercatori pensano che possa dare una mano alla prevenzione.

Cosa c’è dentro la cannabis cruda?

Allo stato naturale la cannabis non contiene praticamente THC, CBD e gli altri cannabinoidi che conosci. È piena però dei loro precursori chimici: gli acidi cannabinoidi, che hanno un gruppo carbossilico che si perde col calore, in un processo che si chiama decarbossilazione. In pratica, quando la scaldi, il THCA non psicoattivo diventa THC psicoattivo e il CBDA diventa CBD. Il THCA è stato collegato in vari studi, soprattutto di laboratorio, a proprietà antinfiammatorie, alla salute del cervello, alla proliferazione cellulare e perfino al rallentamento della crescita e della diffusione delle cellule tumorali.

Cima di cannabis Gorilla Rainbow non essiccata

Cosa succede se mangi una cima cruda?

Ecco i possibili benefici della marijuana cruda, cioè del THCA in particolare, secondo le prime ricerche:

  • Non si lega ai recettori CB1 e CB2, quindi non è psicoattivo
  • Aumenterebbe la produzione di endocannabinoidi
  • Interagisce con gli enzimi della via della ciclossigenasi (quella dell’infiammazione) e potrebbe ridurne gli effetti
  • Potrebbe calmare il mal di pancia, i sintomi dell’intestino irritabile e l’infiammazione digestiva legata all’obesità
  • In laboratorio ha mostrato un potenziale nel frenare la proliferazione delle cellule tumorali
  • Potrebbe avere un effetto neuroprotettivo contro le malattie neurodegenerative

Quanto al CBDA, i benefici sarebbero questi:

  • Non è psicoattivo
  • Aumenterebbe la produzione di endocannabinoidi
  • Alcuni studi sugli animali suggeriscono che possa migliorare l’umore, persino più del CBD

Mangiare erba cruda potrebbe stimolare il sistema endocannabinoide (la rete di regolazione che tiene il corpo in equilibrio) senza nessuna fattanza e senza dover inalare niente. 

Di dati sulla cannabis ce ne sono parecchi, ma le prove scientifiche che la pianta cruda dia davvero gli effetti antinfiammatori e gli altri benefici che le vengono attribuiti sono ancora poche. Alla fine, mangiarla così è un po’ come mangiare qualsiasi altra verdura a foglia bella verde.

Cima di cannabis in primo piano
Cima di CosechaLibre.com

I rischi della marijuana cruda: cosa può andare storto con una cima cruda?

Lo sanno tutti: quasi tutto quello che si mangia crudo comporta qualche rischio. 

Una cima cruda può farti male se porta batteri o residui di pesticidi che nessuno ha lavato via come si deve. E se la cima è già essiccata, una parte del THC può essersi già attivata col tempo, per cui qualche effetto non voluto non è del tutto escluso. Meglio trattare bene le cime prima di mangiarle.

Con le foglie crude vale lo stesso discorso: puoi beccarti batteri anche parecchio cattivi. In alcuni campioni di marijuana, per dire, sono stati trovati E. coli e salmonella. Poi c’è chi usa pesticidi chimici per tenere a bada i parassiti: funzionano, ma lasciano residui su fiori e foglie, che sanno di schifo e fanno male al corpo.

Per mangiare marijuana cruda in sicurezza, la regola è una: solo se sai per certo che non è stata trattata con prodotti chimici pericolosi. 

Come mangiare la marijuana cruda?

Anche cruda, come quella «cotta», ha il suo lato divertente: le opzioni sono tante e il momento può essere altrettanto piacevole. Ecco i modi più usati.

Frullati

È il modo più facile e gustoso per fare il pieno di fitonutrienti. Aggiungi fiori e foglie crude al frullato e ti prendi una dose di acidi cannabinoidi e terpeni. Un’altra idea: frutta tropicale, frutti di bosco, ghiaccio e cannabis, per un sapore e una freschezza che non hanno paragoni. 

Centrifugati

Qui c’è tutto il meglio della pianta: cannabinoidi, terpeni e flavonoidi da una parte, e dall’altra la possibilità di buttare via la fibra in eccesso, che a volte è dura da digerire. 

Insalate

Anche un’insalata colorata può fare al caso tuo. Trita fine qualche foglia fresca di marijuana e mettila in una ciotola con le verdure che preferisci (qui puoi sbizzarrirti e mischiare quello che ti piace di più). 

Semi di canapa

Non dovrebbero mai mancare in cucina: sono carichi di nutrienti e danno a qualsiasi piatto un buon sapore di frutta secca. Spolverali su pasta, insalate, vellutate o anche sui cereali della colazione. Ti ritrovi un piatto completo, con ottimi livelli di acidi grassi omega, amminoacidi essenziali, calcio, ferro e fibre.

Olio di semi di canapa spremuto a freddo

Infine, l’olio di semi di canapa spremuto a freddo concentra i benefici dei semi in un olio saporito. Usalo per cucinare o per condire le insalate: in tavola non delude mai.

Quando si parla di roba cruda, come dicevamo, la cosa fondamentale è che sia di qualità. L’ideale è usare fertilizzanti biologici o organici, così sai che non ci sono finiti prodotti chimici che rovinano la pianta e la tua salute. 

Per questo consigliamo concimi organici come compost, alghe marine, humus di lombrico e farina d’ossa. Questi fertilizzanti fanno da cibo a funghi e batteri, che li decompongono col tempo e permettono alle piante di assorbire i nutrienti.

I vantaggi di questi concimi: imitano la decomposizione naturale della materia organica, nutrono gli organismi del suolo, sono sicuri e senza sostanze chimiche nocive, e i preparati concentrati si assorbono più in fretta. Come ogni prodotto, però, hanno i loro contro: un cumulo di compost può metterci anche un anno o più per partire, e i preparati sono un mix di tanti nutrienti diversi, per cui è difficile alzare la dose di un minerale o di un elemento in particolare. 

Mangiare marijuana cruda può essere una bella esperienza, se sai come sfruttarla. 

Cosa succede se fumi erba fresca, non essiccata?

Fumare erba fresca non è una buona idea. La cima appena tagliata è piena d’acqua, quindi brucia male e perde potenza. In più, l’erba non essiccata può portare batteri e funghi che, inalati, potrebbero causare infezioni ai polmoni. Per questo l’erba va essiccata e conciata come si deve prima di fumarla.

In quanti modi si può consumare la cannabis?

  1. Fumarla: è il modo più diffuso di consumare cannabis. Le cime secche si sbriciolano e si mettono in una cartina, in una pipa o in un bong. Si accende e si inala il fumo.
  2. Vaporizzarla: invece di bruciare le cime, le scaldi a una temperatura precisa per liberare i principi attivi in un vapore da inalare.
  3. Edibili: cibi e bevande che contengono estratti di cannabis, come brownie, biscotti, caramelle, bibite e così via.
  4. Tinture: estratti liquidi della pianta da prendere per bocca o sotto la lingua.
  5. Oli: estratti concentrati che si prendono per bocca o si applicano sulla pelle.
  6. Topici: creme, lozioni e balsami da mettere direttamente sulla pelle, usati per dolore, infiammazione e altri problemi cutanei.