
Cannabis ed emicrania cronica: il rischio della cefalea da rebound
Uno studio su 368 persone con emicrania cronica ha trovato che chi usa cannabis ha sei volte più probabilità di cefalea da rebound. Più dieci consigli per l’emicrania oftalmica.
La cannabis può dare un sollievo momentaneo a chi soffre di emicrania, ma usata spesso rischia di peggiorare le cose: uno studio su 368 persone con emicrania cronica ha trovato che chi la usava aveva sei volte più probabilità di sviluppare la cefalea da rebound (o da rimbalzo), quella legata all’abuso di farmaci contro il dolore. L’emicrania è una condizione debilitante che colpisce milioni di persone, e non stupisce che in tanti cerchino una via d’uscita anche nell’erba.
Cos’è l’emicrania e come si cura?
L’emicrania è una forma cronica di mal di testa che può dare sintomi pesanti: dolore pulsante, nausea, vomito e fastidio per luce e rumori. Per tante persone trovare una cura che funzioni è un’impresa. Le strade classiche sono gli antidolorifici, i farmaci specifici per l’emicrania e i cambiamenti nello stile di vita.
La cannabis come possibile cura
La cannabis è stata presa in considerazione per l’emicrania per le sue proprietà analgesiche e antinfiammatorie. Alcuni riferiscono che fumare erba o usare olio di cannabis allevia per un po’ il dolore e riduce l’intensità dell’attacco. Ma non è una strada senza rischi.
Emicrania e cefalea da rebound
Uno studio presentato al 73° congresso annuale dell’American Academy of Neurology ha dato risultati interessanti sul rapporto tra cannabis ed emicrania. Ha analizzato 368 persone con emicrania cronica e ha trovato che chi usava cannabis aveva sei volte più probabilità di avere una cefalea da rebound rispetto a chi non la usava.
La cefalea da rebound, chiamata anche cefalea da rimbalzo o da uso eccessivo di farmaci, arriva quando chi soffre di emicrania esagera con i medicinali contro il dolore. Il risultato fa pensare che anche la cannabis possa avere un effetto rebound nelle persone con emicrania, e quindi peggiorare il mal di testa.

Usare la cannabis per l’emicrania con la testa
Qualcuno può trovare un sollievo temporaneo nella cannabis, ma non è una soluzione definitiva e i rischi ci sono. Ecco le cose da tenere a mente:
- Parlane con un medico: prima di provare la cannabis per l’emicrania, senti un medico o un neurologo. Ti aiuta a capire rischi e benefici e a valutare se fa per te.
- Non esagerare: lo studio ha trovato un legame tra uso eccessivo di cannabis e cefalea da rebound. Andaci piano e segui le dosi indicate dal tuo medico.
- Valuta anche altre strade: oltre alla cannabis ci sono terapie mediche e cambi di abitudini che aiutano a tenere a bada l’emicrania, come farmaci su prescrizione, fisioterapia e tecniche per gestire lo stress.
- Tisana di marijuana e olio di cannabis: alcune persone riferiscono sollievo temporaneo con tisane alla marijuana o con olio di cannabis massaggiato sulle tempie. Anche qui, meglio farlo seguiti da un medico.
In sintesi: la cannabis può dare un po’ di sollievo a chi soffre di emicrania, ma ha anche rischi, come la cefalea da rebound. Se pensi di inserirla nella tua cura, parlane con un medico e usala con giudizio. L’emicrania è una condizione complessa e va trattata con un percorso seguito e su misura.
Come calmare l’emicrania oftalmica?
Calmare un’emicrania oftalmica non è semplice. Chiamata anche emicrania oculare o emicrania con aura visiva, può essere molto fastidiosa per i sintomi alla vista: lampi di luce, linee a zigzag e perdita temporanea della vista. Ecco qualche consiglio che può aiutarti:
1. Cerca un posto tranquillo: luce forte e rumore possono peggiorarla. Trova un posto buio e silenzioso dove riposare. Chiudi tende o tapparelle e spegni le luci per ridurre gli stimoli visivi.
2. Impacchi freddi: appoggia un impacco freddo o del ghiaccio avvolto in un panno sugli occhi chiusi per 15-20 minuti. Può alleviare la sensazione di pressione e il fastidio.
3. Riposo: prova a dormire o a riposare in un posto buio e silenzioso. Il sonno può ridurre l’intensità dell’emicrania e accorciarne la durata.
4. Evita i fattori scatenanti: riconoscere ed evitare quello che fa partire le tue emicranie può aiutare. Possono essere certi cibi, bevande, lo stress, il poco sonno e altro. Tenere un diario delle crisi ti aiuta a scoprire schemi e fattori personali.
5. Farmaci: parla con un medico delle possibili cure. In alcuni casi i farmaci su prescrizione, come i triptani o gli antidolorifici, possono alleviare il dolore dell’emicrania oftalmica.
6. Rilassamento e gestione dello stress: tecniche come la meditazione, la respirazione profonda o lo yoga possono ridurre frequenza e intensità delle emicranie.
7. Mangia in modo equilibrato: non saltare i pasti e cura l’alimentazione. Digiuno e squilibri alimentari in alcune persone scatenano l’emicrania.
8. Bevi abbastanza: resta ben idratato bevendo acqua durante il giorno. A volte la disidratazione fa partire l’emicrania.
9. Fatti vedere da un oculista: se hai emicranie oftalmiche spesso, è importante farti visitare da un oculista, meglio ancora se si occupa di emicrania. Può controllare la salute dei tuoi occhi e darti consigli mirati per i sintomi.
10. Niente fai-da-te coi farmaci: non prendere medicine senza aver sentito un professionista, perché alcune potrebbero non essere sicure o adatte all’emicrania oftalmica.
Ricorda che ognuno è diverso e quello che funziona per uno può non funzionare per un altro. Se hai emicranie oftalmiche forti o frequenti, rivolgiti a un medico per una diagnosi corretta e una cura su misura.
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