
Cannabis per dormire: CBN, mircene e linalolo, ecco cosa ti fa crollare
CBN, mircene, linalolo: perché certe varietà ti stendono e altre ti tengono sveglio come un grillo.
A farti dormire non è l’etichetta indica, ma tre cose: il cannabinoide dominante (THC, CBD o CBN), il profilo di terpeni e quanto è conciata la cima. «Le ho dato un’indica ed è crollata subito» è una mezza verità: indica e sativa sono una classificazione utile ma grossolana. Sono quelle tre cose a decidere se un fiore ti porta a letto o ti spedisce in palestra.
CBN: il cannabinoide del sonno
Il CBN (cannabinolo) si forma quando il THC si ossida col tempo. Una cima appena raccolta ha CBN praticamente a zero. Una cima conciata da 6-8 mesi può arrivare all’1-3%. Alcuni studi piccoli dicono che il CBN ha un effetto sedativo più forte del THC puro, soprattutto insieme al CBD. Non a caso i vecchi raccontavano che «l’erba tenuta da parte stendeva un cavallo»: il tempo ossidava il THC e faceva salire il CBN.
I terpeni che ti mettono a nanna
Quando si tratta di dormire, due terpeni pesano più degli altri:
- Mircene: lo trovi nel mango, nel luppolo e nel timo. È il terpene più associato all’effetto «couch lock», quello che ti incolla al divano. Le varietà con più dello 0,5% di mircene tendono a essere sedative.
- Linalolo: è lo stesso della lavanda. Rilassa i muscoli in modo leggero e abbassa l’ansia. Insieme al CBD l’effetto si rafforza.
- Terpinolene: c’è in alcune sativa. Da solo non è sedativo, ma quando c’è anche il mircene dà una mano all’effetto entourage.
CBD per restare addormentato
Il THC ti aiuta a prendere sonno ma accorcia la fase REM. Per chi soffre di insonnia cronica può diventare un problema sul lungo periodo (meno REM vuol dire memoria consolidata peggio). Il CBD fa l’opposto: aiuta a mantenere il sonno profondo senza tagliare la REM. Per questo gli oli più usati nei pazienti con disturbi del sonno hanno di solito un rapporto CBD:THC di 1:1 o 2:1, non THC puro.
Cosa evitare prima di andare a letto
- Varietà dominate da limonene o pinene: sono stimolanti, ti svegliano.
- Edibili presi tardi: l’effetto può salire dopo 2-3 ore e spezzarti la notte in due.
- Mischiare con l’alcol: ti fa crollare prima, ma ti rovina la qualità del sonno.
- Dosi alte tutti i giorni: far salire la tolleranza è controproducente. Parti basso e fatti una pausa di tolleranza ogni mese.
Per dormire, la regola è 1-2 mg di THC + 5-10 mg di CBD mezz’ora prima di andare a letto. Di più non è meglio: è peggio.
Se il tuo disturbo del sonno è cronico, parlane con un medico prima di fare da solo. In Argentina, da dove scriviamo, vuol dire un medico iscritto al REPROCANN, il registro argentino della cannabis terapeutica; in Italia la cannabis terapeutica passa dalla ricetta medica. La pianta aiuta, ma dose e rapporto tra cannabinoidi contano.
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