
Cosa si sente con il CBD? Effetti, sensazioni e perché non ti sballa
Niente fattanza, niente fame chimica: cosa raccontano davvero gli effetti del CBD e da cosa dipendono.
Il CBD non ti fa sentire fatto: niente botta, niente euforia, niente fame chimica. Chi lo usa racconta soprattutto rilassamento e un po’ di sollievo, ma quanto e come lo senti dipende da come lo prendi, dalla dose e dalla tua chimica personale. Con la cannabis, in generale, conta capire come ti farà stare, e questo dipende da cosa scegli per l’occasione.
Che tu cerchi una botta leggera, una scarica di creatività, uno sballo euforico o una mano per gestire lo stress, ci sono varietà e prodotti che si adattano meglio a ogni situazione.
Se non ti interessa la classica fattanza, quella dovuta al tetraidrocannabinolo, il THC per gli amici, ma ti attirano di più gli effetti calmanti e rilassanti della cannabis, la strada è il cannabidiolo (CBD).
Prima di entrare nel merito del CBD, però, conviene capire cos’è il THC.
Il THC è il componente principale della cannabis e il responsabile della maggior parte dei suoi effetti psicoattivi. In pratica, è lui che ti dà lo «sballo», il viaggio che parte quando fumi.
È il THC ad accendere un po’ i sensi, a darti quel rilassamento con sensazione di benessere e a farti venire fame. Ma non finisce qui: gli effetti cambiano da persona a persona, e c’è chi sente alterata la percezione del tempo e del proprio corpo, o l’umore che va verso l’euforia o verso la sedazione. Un altro effetto riguarda la memoria: il THC la peggiora, anche se in parte la stimola, e attenua certi ricordi. Ma, come dicevamo, tutto dipende da come reagisci tu a questa sostanza.
Cos’è esattamente il CBD?
Il CBD è uno dei cannabinoidi principali della pianta. Per cannabinoidi si intendono i composti della cannabis che interagiscono con il sistema endocannabinoide del nostro corpo, quello che produce molecole coinvolte in tante funzioni, tra cui la digestione, il controllo dei movimenti e il sonno.
Il THC interagisce con questo sistema e ti dà i soliti effetti psicoattivi che tutti associano alla cannabis; il CBD invece lavora a favore dell’omeostasi, cioè dell’equilibrio interno del corpo. E, a differenza del THC, il CBD non ti fa sentire euforico né ti manda a svaligiare il frigo a mezzanotte.
Al CBD vengono attribuiti diversi benefici: alcuni studi suggeriscono proprietà antinfiammatorie che possono dare sollievo a muscoli e articolazioni doloranti, e tanti utenti riferiscono un effetto calmante che aiuta con lo stress e un senso generale di benessere.
Visto che non sballa ed è facile da prendere, per esempio come olio, il CBD è un’opzione che attira chi è prudente e prova la cannabis per la prima volta. Inoltre la ricerca sul CBD in ambito medico è tanta, e ci sono già farmaci a base di cannabidiolo.
Quali sono gli effetti del CBD?
Come reagisce il tuo corpo al CBD dipende da un paio di cose:
1- Come lo prendi: se lo assumi per bocca, come edibile o come olio da ingerire, di solito ci mette di più ad assorbirsi, perché deve passare dall’apparato digerente, e lungo la strada una parte della sua potenza si perde prima di arrivare nel sangue.
Se invece vai di tinture sublinguali, hai un’alternativa molto più rapida, con cui si perde meno effetto per strada.
Ci sono anche varietà di cannabis con più CBD della media, che puoi rollare in una canna o mettere nel bong o nella pipa. Il bello di queste cime è che si portano dietro anche i terpeni, che contribuiscono al benessere generale.
Un’altra cosa da sapere quando compri prodotti al CBD: nei negozi di cannabis trovi spesso cime, tinture e cartucce con scritto 1:1, 4:1 o addirittura 20:1. È il rapporto tra CBD e THC in quel prodotto. In un 1:1, per esempio, c’è la stessa quantità di CBD e di THC, quindi ti becchi un mix alla pari dei due.
Quando scegli, tieni presente l’effetto entourage: è il modo in cui CBD e THC lavorano insieme e si potenziano a vicenda. Se invece ti interessa solo il CBD, punta a prodotti con un rapporto CBD più alto o senza THC, che sono quelli che ti tengono più lontano dagli effetti psicoattivi.
2- La tua chimica: oltre alle differenze fisiche, ognuno di noi ha delle sfumature chimiche che cambiano il modo in cui reagisce a certe sostanze. Se prendi CBD, sappi che la tua risposta a una certa dose può essere molto diversa da quella di un altro. Per questo ti consigliamo di partire con dosi basse e salire piano fino al tipo e all’intensità di effetto che cerchi.
Come mi sentirò prendendo il CBD?
Come dicevamo, le sensazioni che ti dà il CBD, che sia in capsula, olio, cartuccia per vape o balsamo, dipendono tutte dal tuo corpo e da come assorbe il composto.
Come succede con alcuni farmaci, anche i prodotti a base di CBD possono dare effetti collaterali, di solito molto lievi e legati all’esagerare, cioè a dosi troppo alte.
Tra gli effetti collaterali lievi ci sono:
Sonnolenza
Bocca secca
Pressione bassa.
Capogiri.
Calo dell’appetito.
Per l’uso topico, finora sono stati segnalati pochissimi effetti collaterali. Comunque, qualunque sia il formato, rispetta la dose indicata dal produttore per evitare sorprese.
In generale, la maggior parte delle esperienze raccontate con il CBD parla di relax e sollievo. Chi lo usa dice che l’effetto calmante aiuta a gestire i fastidi, a ritrovare un po’ di equilibrio e a partire bene la giornata.
C’è perfino chi racconta che il CBD gli ha dato una mano con produttività, creatività e concentrazione, tanto da diventare un compagno per le lunghe giornate in ufficio.
Qualunque sia il motivo per cui vuoi provare il CBD, parlane prima con un medico, così capisci qual è la dose giusta per te e in che forma ti conviene prenderlo.
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