
SALUTE
CBD ed epilessia refrattaria: cosa dicono gli studi e il caso Charlotte
Dalle sindromi di Dravet e Lennox-Gastaut alla storia di Charlotte Figi: cosa può fare il cannabidiolo quando i farmaci non bastano.
DI Redazione CosechaLibre5 MIN DI LETTURA



Cosa può aiutare nell’epilessia refrattaria?
L’epilessia refrattaria, detta anche farmacoresistente, è una forma di epilessia in cui i pazienti non rispondono ai trattamenti convenzionali. Per l’epilessia una cura definitiva non c’è, ma ci sono trattamenti che possono aiutare a tenere sotto controllo i sintomi e a migliorare la qualità della vita di chi ne soffre. Una delle opzioni che si è fatta strada negli ultimi anni è il CBD. Gli studi indicano che il CBD ha proprietà anticonvulsivanti e può ridurre la frequenza e l’intensità delle crisi in alcuni pazienti con epilessia refrattaria. Oltre al CBD, ci sono altri trattamenti alternativi e complementari che possono essere utili, come la dieta chetogenica e la stimolazione del nervo vago. E per alcuni pazienti possono funzionare anche i farmaci tradizionali. Occhio: il CBD può avere effetti collaterali, come sonnolenza, stanchezza e diarrea, e può interagire con alcuni farmaci. Per questo è importante che i pazienti parlino con il medico prima di iniziare qualsiasi trattamento a base di CBD o di cannabis. Quindi, anche se l’epilessia refrattaria può essere difficile da trattare, ci sono opzioni alternative e complementari che possono aiutare alcuni pazienti, tra cui il CBD, accanto ai trattamenti medici convenzionali. La cosa che conta è lavorare con un’équipe medica preparata per trovare il trattamento migliore per ogni paziente.Quante gocce di CBD per l’epilessia?
Non c’è una risposta unica, perché la dose giusta di CBD per l’epilessia cambia da persona a persona e in base alla gravità della malattia. Prima di iniziare è fondamentale parlarne con un medico o con uno specialista in cannabis terapeutica, perché è lui che può stabilire la dose adatta e seguire i progressi. In generale, nell’epilessia si parte con piccole quantità di CBD e si sale gradualmente nel tempo. Alcuni prodotti hanno istruzioni di dosaggio specifiche, quindi leggi bene l’etichetta prima di usarli.Quali sono i tipi di epilessia più comuni?
- Epilessia focale: detta anche parziale, parte da una zona precisa del cervello. I sintomi cambiano a seconda dell’area colpita, ma possono includere movimenti involontari, sensazioni strane o alterazioni dell’umore o delle funzioni cognitive.
- Epilessia generalizzata: coinvolge tutto il cervello e può causare crisi tonico-cloniche, assenze e mioclonie.
- Epilessia idiopatica: una forma di epilessia di causa sconosciuta che inizia nell’infanzia o nell’adolescenza.
- Epilessia criptogenetica: una forma in cui si pensa che ci sia una causa di fondo, ma non si riesce a identificarla.
- Epilessia sintomatica: una forma in cui la causa di fondo è nota, come una lesione cerebrale, una malattia genetica o un’infezione del cervello.
- Epilessia temporale: nasce nel lobo temporale del cervello e può causare crisi e alterazioni dell’umore.

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