
Erba pressata: perché fa male e cosa c’è dentro davvero
Costa poco e gira ovunque in Sudamerica, ma nel «mattone» paraguaiano può finire di tutto: ecco i rischi veri per polmoni e testa.
L’erba pressata fa più male dell’erba normale soprattutto per quello che ci può finire dentro: può essere tagliata con catrame, ammoniaca, solventi e altre porcherie, e non sai mai cosa stai fumando. In Sudamerica la chiamano «paraguayo» o «ladrillo» (mattone): è un panetto compatto, economico e facile da trovare.
In certi mercati va forte, ma l’erba pressata viene associata a una qualità più bassa e a rischi per la salute, per come viene prodotta e conservata. Capire questi aspetti ti aiuta a decidere se fa per te o se è meglio guardare altrove.

Pressato: rischi e realtà dell’erba tagliata
Il pressato, detto anche «pressato paraguaiano», è un’erba manipolata che si distingue per il prezzo basso e la distribuzione illegale. A differenza della cannabis al naturale, che puoi usare anche in tisane, creme o edibili, il pressato in pratica si può solo fumare.
È famoso perché costa poco, ma anche perché può contenere diverse sostanze da taglio che ne abbassano la purezza e possono far male. Qui sotto vediamo caratteristiche, metodi di adulterazione e rischi del pressato.
Da dove arriva e come viene tagliata l’erba pressata
Il pressato arriva soprattutto dall’estero, in particolare dal Paraguay, ed è pensato per passare inosservato ai controlli di frontiera. Per questo i trafficanti lo tagliano con varie sostanze a ogni tappa del viaggio, e quando arriva a destinazione, in paesi come il Cile, può contenere roba che con la marijuana non c’entra niente.
Tra questi additivi ci sono idrocarburi derivati del petrolio che aumentano la botta, ma che alzano parecchio anche i rischi per la salute di chi lo fuma.
Le sostanze tossiche che si trovano nel pressato
Una delle cose che preoccupa di più è la lista di additivi tossici che il pressato può contenere. Siccome gira in modo clandestino e a poco prezzo, ci si può trovare dentro di tutto: dal catrame (simile a quello delle sigarette) ad ammoniaca, petrolio, bitume e, in alcuni casi, perfino cocaina o pasta base.
Tra gli altri ingredienti possibili ci sono feci umane o animali, avanzi di cibo per cani e materiale vegetale che non c’entra nulla, tipo erba di prato, impregnato di sostanze chimiche pericolose. Risultato: il pressato è lontanissimo dalla marijuana al naturale.
Non sai cosa fumi: zero controllo sul pressato
Per chi lo fuma, uno dei problemi più grossi del pressato è che non sa cosa sta consumando. Con l’erba coltivata e lavorata in condizioni controllate si sa quali cannabinoidi e terpeni ci sono; con il pressato i componenti sono un’incognita.
Questo aggiunge rischio, perché molte di queste sostanze sono tossiche e non hanno niente a che vedere con i composti naturali della marijuana, come THC e CBD, che sono quelli che danno gli effetti che cerchi.
I rischi per la salute dell’erba pressata
Chi fuma pressato si espone a rischi seri per la salute a causa degli additivi nocivi che contiene. Gli effetti di queste sostanze tossiche possono includere:
- Problemi respiratori per il catrame e gli altri derivati del petrolio.
- Reazioni allergiche e intossicazioni dovute alle sostanze chimiche.
- Danni neurologici e dipendenza quando, in alcuni casi, è tagliato con droghe come cocaina o pasta base.
Le alternative più sicure
Se vuoi consumare cannabis in modo più sicuro, puntare su erba naturale e pulita ti dà molto più controllo su quello che ti metti in corpo ed elimina il rischio di respirare sostanze pericolose. In più, diversi paesi hanno mercati legali o regolamentati, dove si trovano prodotti testati ed etichettati che ne garantiscono qualità e sicurezza.
I danni al corpo e alla mente
Fumare erba pressata comporta rischi seri sia per il corpo sia per la testa. Una delle cose più allarmanti, secondo gli esperti citati qui sotto, è il suo alto potenziale di dipendenza dovuto ai composti tossici che contiene.
Secondo specialisti in scienze farmaceutiche e psichiatria, l’erba pressata non tocca solo la salute mentale, ma può fare molto male a diversi apparati del corpo. Vediamo gli effetti su corpo e mente e come agiscono questi additivi su chi la fuma.
Irritazione e rischio di cancro
Bruciando, l’erba pressata libera una serie di sostanze irritanti e potenzialmente cancerogene che colpiscono vie respiratorie e polmoni. Il farmacologo León Goity, esperto in Scienze Farmaceutiche, spiega che qualsiasi prodotto della combustione può essere irritante e perfino cancerogeno, ma siccome il pressato contiene petrolio e catrame libera anche derivati del benzene, molto tossici per l’apparato respiratorio.
Questi composti si trovano anche nelle sigarette, in dosi più basse, e i loro danni si accumulano nel lungo periodo.
Sostanze tossiche e dosi sconosciute
Alcuni componenti dell’erba pressata sono simili a quelli del tabacco, come catrame, ammoniaca e toluene. Però la quantità e il tipo di sostanze tossiche nel pressato di solito non si conoscono, e questo rende la sua sicurezza un grosso punto interrogativo.
Non sapere cosa c’è dentro né quanto se ne fuma alza parecchio i rischi per chi lo consuma, perché respira sostanze che vanno ben oltre i composti naturali della marijuana.
Danni neurologici e dipendenza
L’effetto di dipendenza del pressato dipende in gran parte dai composti che deprimono il sistema nervoso centrale. Effetti che vengono amplificati da sostanze volatili come il neoprene e il petrolio, che danneggiano gravemente il sistema nervoso e possono portare a neurodegenerazione.
Nel caso del neoprene, che contiene toluene, la combustione produce effetti tossici che si accumulano e danneggiano anche organi vitali come fegato e cuore.

Problemi cognitivi e deterioramento mentale
Oltre agli effetti fisici, fumare pressato a lungo può incidere parecchio sul cervello. Secondo lo psichiatra Christian Arévalo, la tossicità cerebrale causata da solventi e colle può portare a un calo cognitivo in aree come memoria, attenzione e concentrazione. È un danno particolarmente brutto, perché può lasciare conseguenze a lungo termine sulle capacità mentali.
Rischi respiratori e tumore al polmone
Il catrame presente nell’erba pressata agisce direttamente sull’apparato respiratorio ed è legato a un rischio più alto di tumore al polmone. Fumarla con costanza espone le vie respiratorie a cancerogeni e altre sostanze che danneggiano il tessuto polmonare e aumentano la probabilità di malattie respiratorie gravi.
Effetti psicologici e rischi per gli adolescenti
Il dottor Arévalo mette in guardia sugli effetti negativi del pressato sulla salute mentale, soprattutto se lo si fuma da adolescenti. A quell’età si è particolarmente vulnerabili alle droghe, perché il cervello è ancora in una fase critica di sviluppo.
Entrare presto in contatto con la cannabis, e a maggior ragione con il pressato, può scatenare disturbi mentali in chi è predisposto e aumentare il rischio di dipendenza dalla marijuana e da altre droghe, perché sensibilizza i circuiti cerebrali della ricompensa.
Pressato da giovani, più rischio di dipendenze da adulti
Secondo gli esperti, iniziare presto con sostanze psicoattive come l’erba pressata rende gli adolescenti più vulnerabili alle dipendenze da adulti. Il motivo è che un cervello ancora in sviluppo è più sensibile agli effetti psicoattivi, e questo rafforza il rischio di sviluppare schemi di dipendenza.
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