
Sistema idroponico fai da te: come funziona e come costruirlo in casa
Mezzo inerte, nutrienti nell’acqua e pH tra 5,5 e 6,5: i sistemi idroponici spiegati e un impianto casalingo montato passo passo.
Come coltivare con il metodo idroponico
Cos’è la coltivazione idroponica?
Coltivare cannabis in idroponica vuol dire farla crescere in un mezzo inerte, come il cocco, o in un serbatoio d’acqua, dandole tutti i nutrienti direttamente sciolti nell’acqua. In pratica la marijuana vive in una soluzione di acqua e nutrienti. Puoi comprare un kit idroponico di partenza con tutto il necessario, oppure montarti il sistema da solo, a mano.
Anche la coltivazione in fibra di cocco si può considerare una forma di idroponica: il cocco di suo non ha nutrienti, quindi devi darli tutti con l’acqua.
Il pH ideale per cocco e idroponica è 5,5-6,5, mentre per la terra è 6-7. In idroponica i nutrienti vanno dati già da piantina (all’inizio a dosi da piantina): se no cresce più lenta, perché ha solo quello che c’è dentro il seme. In terra invece per qualche settimana non serve concimare, perché qualcosa nel terreno c’è già.
Prima di tutto scegli un mezzo di coltivazione che regga il colletto, il punto dove il fusto incontra le radici. Puoi usare l’argilla espansa, che arieggia l’apparato radicale. Se vai con questo metodo ti servirà correggere il pH dell’acqua e anche un cestello idroponico di plastica coi buchi, da cui escono le radici. Un’altra opzione che funziona è la lana di roccia, che trattiene tanta acqua e idrata bene. Anche la perlite è una buona alternativa, perché ha una ritenzione d’umidità del 63%.
Per far circolare l’acqua puoi usare un sistema a stoppino, che funziona con l’argilla espansa e non ha bisogno di pompa: l’acqua sale lungo gli stoppini e idrata il substrato. La nutrient film technique (NFT) mette le piante in un tubo inclinato: l’acqua entra da una parte ed esce dall’altra, e le radici restano idratate dentro il tubo. Il deep water culture (DWC) è il metodo più semplice: le piante stanno in secchi pieni di soluzione nutritiva, mentre una pompa d’aria porta ossigeno.

In idroponica le piante di solito crescono più in fretta in vegetativa rispetto a quelle in terra, e c’è meno spazio per gli errori. In più le cime possono risultare più potenti. E hai più controllo su nutrienti, PPM e pH.
Le piante in un serbatoio idroponico tendono a crescere più in fretta in vegetativa, e questo vuol dire rese più alte e raccolti più rapidi. Le cime idroponiche tendono a essere più potenti e, nei Paesi dove vendere fiori secchi è legale, di solito costano di più.
Una volta montato il serbatoio, mantenerlo non chiede né tanto lavoro né tanto tempo. Invece di annaffiare di continuo e buttare l’acqua di drenaggio, ti basta immergere un pH-metro a penna e rabboccare con altra acqua o correggere quando serve.
Se non proteggi le radici con gli integratori e l’attrezzatura giusti, le piante possono avere problemi di marciume radicale. La parte che spaventa di più dell’idroponica è solo l’inizio: dopo, curare le piante è davvero facile.
Quali sono i sistemi idroponici per coltivare?
Ci sono diversi sistemi idroponici, tra cui:- Sistema NFT (Nutrient Film Technique): usa canaline inclinate in cui scorre un velo sottile di soluzione nutritiva, che bagna le radici delle piante sospese nella canalina.
- Sistema a radice galleggiante: le piante stanno su una piattaforma che galleggia sopra la soluzione nutritiva. Le radici pendono immerse nella soluzione, mentre la parte sopra resta all’aria.
- Sistema a goccia: una rete di tubi con gocciolatori porta la soluzione nutritiva alle piante in vasi o contenitori.
- Sistema aeroponico: le radici restano sospese in aria e vengono nebulizzate con la soluzione nutritiva.
Come costruire un sistema idroponico fai da te, passo passo
Cosa ti serve:- Un contenitore di plastica con coperchio (va bene anche una vaschetta tipo Tupperware o simile)
- Piante o semi
- Substrato (come lana di roccia, fibra di cocco o perlite)
- Soluzione nutritiva per idroponica
- Tubi o tubicini
- Pompa dell’acqua
- Pietra porosa o aeratore
- Per prima cosa scegli un contenitore di plastica con coperchio abbastanza grande per le piante che vuoi coltivare. Assicurati che il coperchio chiuda ermeticamente.
- Fai dei buchi nel coperchio dove metterai le piante. Devono essere abbastanza larghi da ospitare le piante o i vasetti di coltivazione.
- Metti il substrato nei vasetti. Puoi usare lana di roccia, fibra di cocco o perlite. Riempili fino a metà con il substrato che hai scelto.
- Inserisci piante o semi nei vasetti col substrato e sistemali nei buchi del coperchio. Controlla che le radici siano a contatto con il substrato.
- Prepara la soluzione nutritiva in un contenitore a parte. Segui le istruzioni della confezione per la giusta proporzione tra acqua e nutrienti.
- Collega i tubi alla pompa dell’acqua. Metti la pompa dentro il contenitore e assicurati che sia immersa nella soluzione nutritiva.
- Collega la pietra porosa o l’aeratore alla pompa. Serve a ossigenare la soluzione e a tenere sane le radici.
- Chiudi bene il coperchio.
- Accendi la pompa e controlla che la soluzione giri bene nei tubi.
- Metti il sistema idroponico in un posto dove prenda abbastanza luce e dove le temperature non siano né troppo alte né troppo basse.

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