Marijuana e allattamento: è sicuro fumare se allatti?
SALUTE

Marijuana e allattamento: è sicuro fumare se allatti?

Il THC passa nel latte e può restarci per giorni: cosa dicono gli studi e perché pediatri e OMS consigliano di evitarla.

DI Redazione CosechaLibre5 MIN DI LETTURA

No, usare marijuana mentre allatti non è considerato sicuro: il THC passa nel latte materno e si può trovare anche giorni dopo, e potrebbe incidere sullo sviluppo del cervello del bebè. Per questo l’Accademia americana di pediatria e l’Organizzazione mondiale della sanità sconsigliano la cannabis durante l’allattamento. Qui trovi cosa dicono gli studi, quanto resta il THC nel latte e cosa fare se hai dubbi.

Marijuana e allattamento: perché se ne discute tanto

Fumare erba mentre allatti è un tema che fa discutere parecchio. Alcune mamme pensano alla marijuana per gestire stress, ansia o dolore, soprattutto dopo il parto. Prima, però, bisogna conoscere bene i rischi possibili.

Cosa dice la scienza su THC e latte materno

1. Il THC passa nel latte: il THC, il composto psicoattivo della marijuana, riesce a passare nel latte materno. Diversi studi lo hanno trovato nel latte di mamme che fumano. E questo fa sorgere dubbi sugli effetti che può avere sui bebè.

2. Effetti sullo sviluppo del bebè: l’esposizione al THC attraverso il latte potrebbe incidere sullo sviluppo del cervello e del sistema nervoso del bambino. Servono altre ricerche per capire bene gli effetti a lungo termine, ma alcuni studi suggeriscono che potrebbe influire su cognizione e comportamento.

3. Le esperienze delle mamme: alcune mamme che hanno fumato durante l’allattamento hanno raccontato com’è andata. Le storie sono diverse tra loro, ma un’esperienza personale non dice niente sui rischi in generale.

Cosa dicono gli esperti

Sia l’Accademia americana di pediatria (AAP) sia l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) sconsigliano la marijuana durante l’allattamento. La raccomandazione è evitarla, per il bene del bebè.

Altre cose da tenere a mente

Alcuni punti chiave da considerare:

1. Parlane con un professionista: se hai dubbi o stai pensando di usare marijuana mentre allatti, parlane con un medico o un’ostetrica. Possono darti indicazioni e supporto sulla tua situazione specifica.

2. Le alternative: se cerchi sollievo da stress, ansia o dolore, durante l’allattamento ci sono strade più sicure, come la meditazione, un po’ di attività fisica o le tecniche di rilassamento.

3. Niente fumo non vuol dire niente rischi: con gli edibili togli di mezzo il fumo, ma i principi attivi possono comunque arrivare nel latte.

Marijuana e allattamento sono un terreno dove serve prudenza. Visto che il THC passa nel latte e potrebbe fare male al bebè, la scelta più sensata è non usarla mentre allatti. Parla con un professionista per qualsiasi dubbio e per trovare alternative sicure contro stress o dolore. In questa fase così delicata dello sviluppo, la salute del tuo bambino viene prima di tutto.

Donna incinta e foglia di cannabis

Quanto aspettare per allattare dopo aver fumato?

Quanto aspettare prima di allattare dopo una canna dipende da diversi fattori. Il THC, il principale composto psicoattivo della marijuana, può restare nell’organismo per un tempo molto variabile. In generale si è visto che può essere rilevato nel latte materno per diverse ore e, in certi casi, anche per giorni dopo il consumo. Metabolismo, peso, quanta erba hai usato e ogni quanto la usi cambiano tutto.

Per decidere con cognizione di causa, la cosa migliore è parlarne con un professionista. Il tuo medico o una consulente per l’allattamento possono darti indicazioni precise in base alla tua situazione e a quanto hai consumato. Esistono anche test casalinghi pensati per il latte materno, che possono darti un’idea sulla presenza di THC prima della poppata: la loro affidabilità però è limitata, quindi non prenderli come un via libera e non sostituiscono il parere del medico.

In generale, alle mamme che allattano si consiglia di non usare marijuana per i possibili rischi per la salute del bebè. Il THC può incidere sullo sviluppo del cervello e avere effetti negativi a lungo termine. Alla fine, la sicurezza del tuo bambino è la priorità. Se hai fumato e stai allattando, parlane con un professionista per capire come muoverti.

Come incidono le droghe sull’allattamento al seno?

Usare droghe durante l’allattamento può avere effetti negativi sia sulla mamma sia sul bebè. Gli effetti cambiano in base alla sostanza e alla quantità. Eccone alcuni in generale:

  • Le sostanze passano nel latte: molte droghe, sia illegali sia alcuni farmaci con ricetta, possono passare nel latte materno in quantità importanti. Vuol dire che il bebè ci può essere esposto attraverso la poppata.
  • Effetti sul bebè: l’esposizione attraverso il latte può colpire il bebè in vari modi: sonnolenza, irritabilità, problemi a mangiare e a dormire, cambiamenti nel comportamento. Alcune sostanze, come la marijuana o l’alcol, possono anche incidere sullo sviluppo cognitivo e fisico.
  • Problemi di crescita e sviluppo: se la mamma usa droghe, la crescita e lo sviluppo del bebè possono risentirne, con possibili ritardi nello sviluppo motorio e cognitivo.
  • Rischi per la salute della mamma: le droghe possono fare male anche alla mamma, e questo a sua volta può pesare sulla sua capacità di prendersi cura del bambino.
  • Rischio di dipendenza: se una mamma usa droghe durante l’allattamento, c’è il rischio di sviluppare dipendenza, e prendersi cura del bebè diventa più difficile.
  • Rischio di intossicazione: alcune sostanze, illegali o certi farmaci, possono causare un’intossicazione acuta nella mamma, e in quelle condizioni badare al bebè diventa complicato.

Per tutto questo, usare droghe durante l’allattamento è considerato rischioso e non è consigliato. La sicurezza e il benessere del bebè vengono prima, ed è importante sapere come le sostanze possono arrivargli attraverso il latte. Se hai dubbi, parlane con un medico o con una consulente per l’allattamento per avere indicazioni sulla tua situazione.