La marijuana può scatenare o peggiorare malattie? Rischi, benefici e cosa dice l’OMS
SALUTE

La marijuana può scatenare o peggiorare malattie? Rischi, benefici e cosa dice l’OMS

Psicosi, dipendenza, polmoni, memoria e guida: i rischi legati all’erba, i possibili usi terapeutici e la posizione dell’Organizzazione mondiale della sanità.

DI Redazione CosechaLibre6 MIN DI LETTURA

Sì: in alcune persone la marijuana può scatenare o peggiorare certi disturbi, soprattutto psicosi e altri problemi di salute mentale, dipendenza, problemi respiratori se la fumi e difficoltà cognitive se la usi da adolescente. Il rischio cresce con l’uso pesante e nelle persone più vulnerabili, mentre alcuni suoi composti hanno un potenziale terapeutico riconosciuto anche dall’OMS. L’erba si usa da secoli per scopi ricreativi, medici e spirituali, e negli ultimi decenni diversi paesi ne hanno legalizzato l’uso terapeutico; proprio per questo c’è attenzione anche sui rischi per la salute, in particolare su come può far nascere o aggravare alcune malattie.

Le malattie legate al consumo di marijuana

La marijuana è considerata relativamente sicura rispetto ad altre sostanze, ma non è priva di rischi, soprattutto per certe persone e quando se ne usa tanta. Alcuni disturbi e malattie che sono stati collegati al suo consumo:

  1. Psicosi e disturbi mentali: è stata osservata una relazione tra consumo di marijuana e psicosi, che può includere allucinazioni e paranoia. In alcune persone l’erba può scatenare o aggravare disturbi mentali come la schizofrenia.
  2. Dipendenza: un uso frequente può portare a una dipendenza psicologica. Alcune persone faticano a controllare quanto usano e, quando provano a smettere, hanno sintomi di astinenza.
  3. Problemi respiratori: fumare marijuana può dare problemi respiratori simili a quelli del tabacco, come tosse cronica, bronchite e danni ai polmoni.
  4. Difficoltà cognitive: l’uso di marijuana, soprattutto in adolescenza, è stato collegato a effetti sulle funzioni cognitive, con possibili ricadute su apprendimento e memoria.
  5. Guida sotto effetto: la marijuana può ridurre la capacità di guidare in sicurezza e quindi aumentare il rischio di incidenti stradali.

La marijuana ha dei benefici per la salute?

Va detto che la marijuana ha mostrato anche un potenziale terapeutico per alcune malattie. L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) riconosce il potenziale di alcuni composti della cannabis e ha chiesto più ricerca e un uso controllato della cannabis terapeutica.

Alcune malattie e sintomi per cui viene spesso usata la cannabis terapeutica:

  1. Controllo del dolore: i pazienti riferiscono sollievo dal dolore cronico, in particolare nei malati di cancro o in condizioni che danno dolore forte.
  2. Nausea e vomito: la cannabis può aiutare a ridurre nausea e vomito legati alla chemioterapia e ad altre terapie.
  3. Disturbi neurologici: alcuni disturbi neurologici, come l’epilessia e la sindrome di Dravet, in certi casi rispondono bene al trattamento con cannabinoidi.

Il rapporto tra marijuana e salute è complicato. Ha dei possibili benefici terapeutici, ma è anche associata a rischi, soprattutto con un consumo eccessivo e nelle persone più vulnerabili. L’uso di cannabis, in particolare a scopo terapeutico, dovrebbe essere seguito da un medico e rispettare le leggi del posto in cui vivi. Come con qualsiasi sostanza, conta decidere con cognizione di causa, mettendo sulla bilancia benefici possibili e rischi per la salute.

Cosa dice l’OMS della marijuana?

L’Organizzazione mondiale della sanità ha studiato l’uso della marijuana e dei suoi componenti e ha pubblicato diversi rapporti e dichiarazioni sul tema. In sintesi, ecco cosa ha detto:

  1. Uso terapeutico: l’OMS ha riconosciuto il potenziale terapeutico di alcuni componenti della cannabis. In particolare ha indicato il cannabidiolo (CBD), un composto non psicoattivo, come promettente per diverse condizioni mediche, e ha dichiarato che il CBD non sembra avere potenziale di abuso né rischi per la salute pubblica.
  2. Rischi: l’OMS ha anche sottolineato che l’uso di marijuana è associato a diversi rischi per la salute, soprattutto quando se ne abusa. Tra questi ci sono problemi di salute mentale come la psicosi, l’abuso di sostanze e i problemi respiratori.
  3. Serve più ricerca: l’OMS chiede più ricerca scientifica sulla marijuana e sui suoi componenti. Riconosce che su molti aspetti le prove sono limitate e che servono altri studi per capire fino in fondo benefici e rischi.
  4. Regole adeguate: l’OMS insiste sull’importanza di regolare bene l’uso della marijuana, soprattutto quello terapeutico. Secondo l’organizzazione, regole e controlli devono essere proporzionati ai rischi e basarsi su prove scientifiche.
  5. Non tutti i componenti sono uguali: l’OMS distingue tra i diversi componenti della cannabis e sottolinea che non hanno tutti gli stessi rischi o benefici. Il CBD, per esempio, è considerato meno rischioso del tetraidrocannabinolo (THC), il componente psicoattivo.

Insomma, l’OMS riconosce che la marijuana e i suoi componenti hanno possibili applicazioni in medicina, ma insiste sulla necessità di regole adeguate e di controlli sul loro uso, e chiede più ricerca per capire meglio rischi e benefici per la salute.

Fa più danni il tabacco o la marijuana?

Confrontare rischi e danni di tabacco e marijuana è complicato, perché tutti e due hanno effetti negativi importanti sulla salute. Ecco un confronto generale sui punti principali:

  1. Polmoni:
    • Tabacco: fumare tabacco è una delle cause principali di malattie polmonari come il cancro al polmone e la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO). Il fumo di tabacco contiene tantissime sostanze tossiche e cancerogene.
    • Marijuana: anche fumare erba può danneggiare i polmoni, perché il fumo contiene sostanze irritanti e cancerogene. Alcuni studi suggeriscono però che il rischio di cancro al polmone possa essere più basso rispetto al tabacco, soprattutto per come si consuma (chi fuma erba di solito si fa meno canne al giorno di quante sigarette fuma un fumatore di tabacco).
  2. Dipendenza:
    • Tabacco: la nicotina crea una dipendenza fortissima, e tanta gente fa una fatica enorme a smettere.
    • Marijuana: l’erba non dà dipendenza come la nicotina, ma alcune persone possono diventarne dipendenti, soprattutto se la usano con regolarità.
  3. Effetti sulla mente:
    • Tabacco: la nicotina non ha un effetto psicoattivo forte, ma smettere può dare sintomi di astinenza come irritabilità e ansia.
    • Marijuana: contiene THC, un composto psicoattivo che può influire sulle funzioni cognitive e mentali, soprattutto a dosi alte. In alcune persone può scatenare o peggiorare problemi di salute mentale.
  4. Impatto sociale:
    • Tabacco: si compra legalmente quasi ovunque, ma il fumo passivo può fare male anche a chi ti sta intorno.
    • Marijuana: legalità e accettazione sociale cambiano da paese a paese. In alcuni posti l’uso ricreativo o terapeutico è legale.

Quindi sia il tabacco che la marijuana hanno rischi per la salute, ma quali siano e quanto pesino può variare. La cosa migliore, va detto, è evitare del tutto le sostanze che fanno male. La scelta tra tabacco e marijuana dipende da tanti fattori, situazione legale e gusti personali compresi, ma entrambi possono avere effetti negativi sulla salute fisica e mentale.