
Le serie TV sulla cannabis che hanno fatto la storia
Da Weeds a That ’70s Show, passando per i cooking show all’erba: le serie che hanno tolto alla canna l’aria da criminale.
Le serie che hanno pesato di più nella cultura cannabica sono Weeds, Disjointed, Trailer Park Boys, High Maintenance e That ’70s Show, più cooking show come Cooking on High e Cooked with Cannabis. Hanno fatto una cosa semplice ma enorme: hanno mostrato la canna come parte della vita normale, non come roba da criminali. Qui sotto le trovi una per una, insieme a qualche film e documentario che vale la pena recuperare.
È finita l’epoca in cui la cannabis in TV era solo stigma e cliché. Queste produzioni, tra humor, drama e ogni tanto un tocco di psichedelia, raccontano storie che vanno oltre il pregiudizio e guardano la pianta con occhi più aperti, con tutte le sue sfumature.
Togliendo alla cannabis l’etichetta di sostanza maledetta, queste serie aiutano a capirla meglio e mettono in discussione i racconti di sempre.

In questo giro tra serie e film a tema erba vediamo come lo schermo sia diventato un posto dove sfidare i luoghi comuni e aprire il discorso su questa pianta.
Dalle commedie che ti fanno ridere di gusto ai drammi pieni di dilemmi morali, le serie sulla cannabis sono diventate un fenomeno televisivo che va ben oltre gli stereotipi. Mettiti comodo e partiamo!
Weeds: la rivoluzione dell’erba nella periferia americana
Weeds esce nel 2005 e arriva in TV con una trama che sembra normale ma per l’epoca era una bomba. Lo schema è quello classico: una persona con problemi di soldi che finisce a vendere roba illegale. Solo che la serie prende una piega che non ti aspetti.
La protagonista è una donna della classe medio-alta, vedova e con due figli, che si mette a spacciare marijuana nel suo tranquillo quartiere residenziale.
In un periodo in cui la situazione legale della cannabis negli Stati Uniti era lontanissima da quella di oggi, Weeds ha normalizzato la vendita di erba. Ha fatto saltare gli stereotipi mostrando che chiunque poteva farlo senza essere un tipo losco o un emarginato, e così è diventata una pietra miliare delle serie a tema cannabis.
Disjointed: Kathy Bates e la battaglia per normalizzare la cannabis
In Disjointed la grande Kathy Bates interpreta una consumatrice di cannabis e attivista storica. La trama segue il suo impegno per la regolamentazione in California, dove decide di aprire un suo dispensario.
Insieme al figlio e a una squadra di giovani appassionati di erba, la serie parla dell’uso terapeutico della marijuana e smonta i pregiudizi radicati su chi la consuma.
È considerata una delle prime serie a raccontare questa nuova realtà, e si è buttata dentro a tutte le complicazioni del passaggio della cannabis da sostanza proibita a industria legale da miliardi.
Anche se non è andata oltre la prima stagione (Netflix l’ha pubblicata in due parti), il suo impatto su come la cultura pop racconta la cannabis è stato notevole.
Queste serie non sono solo intrattenimento: aiutano anche a cambiare lo sguardo della società sulla cannabis, sfidano lo stigma e fanno capire meglio questa pianta.

Cooking on High: la cannabis in cucina e nel reality
Uno dei crossover più originali e riusciti degli ultimi anni mescola il programma di cucina con il reality. È una delle serie Netflix da guardare fatti: in «Cooking on High» due chef esperti di marijuana mettono in campo le loro abilità ai fornelli davanti a una giuria di specialisti.
Non è diventata un fenomeno di massa, ma ha ispirato un altro programma, «Cooked with Cannabis», sulla stessa piattaforma. E ha aperto la strada a un crossover leggendario con l’iconica Martha Stewart e Snoop Dogg, il rapper che sull’erba non ha bisogno di presentazioni.
Trailer Park Boys: comicità sfacciata e vita da roulotte
Se parliamo di commedie sulla droga, «Trailer Park Boys» non te la puoi perdere. È una serie a tema erba che ti dà una bella dose di humor nero e uno spaccato di vita in un campo di roulotte in Canada. Ricky e Julian, insieme al loro strambo amico Bubbles, cercano di sfuggire alla polizia con risultati comicamente disastrosi.
La serie mette in luce l’ironia tragica della povertà in un paese ricco, il tutto condito da coltivazioni indoor improvvisate e piante di cannabis che vengono fumate ancora belle verdi.
High Maintenance: tutta New York collegata dal «tizio» in bici
«High Maintenance» ti porta dentro New York, dove un sacco di personaggi diversissimi hanno una sola cosa in comune: «il tizio», uno spacciatore di erba che gira in bicicletta.
Nata come webserie senza un ordine preciso tra gli episodi, è finita su HBO, dove ha messo insieme quattro stagioni e 34 episodi, oltre ai 19 originali del web.
That ’70s Show: la sitcom anni ’70 con il fumo in cantina
È una delle commedie sulla droga più divertenti: segue quattro adolescenti negli anni ’70, e non poteva mancare la marijuana.
Nella cantina di Eric, dove si ritrovano gli amici, partono le chiacchierate fumose, con la telecamera che gira in tondo sulle loro facce rilassate e sorridenti. In più la serie ha fatto da trampolino ad Ashton Kutcher, in uno dei suoi primi ruoli importanti.
«How High»: la commedia in cui l’erba ti fa diventare un genio
In «How High» due fumatori accaniti scoprono un’erba magica che li rende più intelligenti. Con loro grande sorpresa, prendono voti altissimi ai test d’ingresso di Harvard e vincono una borsa di studio per la prestigiosa università.
«Mac + Devin Go to High School»: avventure fumose al liceo
Questa commedia segue due studenti del liceo: Devin Overstreet, lo studente modello, e Mac Johnson, che è lì da più di dieci anni. Nel film ci sono Snoop Dogg, Wiz Khalifa e Mike Epps, per un mix di humor e situazioni assurde tra i banchi di scuola.
«Cooked with Cannabis»: la gara di cucina alla cannabis
È un’altra di quelle serie da guardare fatti: in «Cooked with Cannabis» gli chef si sfidano per stupire conduttori e ospiti con piatti che contengono cannabis, THC e CBD. Una gara gastronomica che porta la cucina con l’erba a un altro livello e ne esplora i sapori nell’alta cucina.
«Have a Good Trip: Adventures in Psychedelics»: trip psichedelici raccontati dai vip
«Have a Good Trip» è un documentario unico nel suo genere: ti porta tra alti e bassi psichedelici con racconti animati e ricostruzioni divertenti fatte dai famosi. Dentro ci trovi le storie più assurde e spassose di celebrità che raccontano le loro esperienze con le sostanze psichedeliche.
«Grass Is Greener»: il rapporto complicato degli Stati Uniti con la marijuana
Se cerchi un film da guardare fatto, questo meglio di no. È un film che colpisce duro: racconta il ruolo chiave della marijuana nel jazz e nell’hip-hop e, allo stesso tempo, tira fuori le ingiustizie razziali legate alla guerra alla droga negli Stati Uniti. «Grass Is Greener» scava a fondo nel rapporto complicato del paese con la marijuana.
Family Business: fare impresa con l’erba in Francia
Con la legalizzazione della marijuana che sembra all’orizzonte in Francia, «Family Business» segue un imprenditore in difficoltà che vuole trasformare la macelleria di famiglia in un locale alla moda. La serie mostra come la legalizzazione cambi le regole del gioco per chi fa affari.
«Reincarnated»: Snoop Dogg diventa Snoop Lion
In «Reincarnated» segui Snoop Dogg nel suo viaggio spirituale in Giamaica. Il documentario racconta la trasformazione di Snoop Dogg in Snoop Lion, il suo legame con la cultura giamaicana e la ricerca di una nuova identità.
«Rolling Papers»: il giornalismo e la cultura della cannabis
In un momento nerissimo per la carta stampata, «Rolling Papers» racconta di un quotidiano di Denver che punta su un mercato nuovo e apre una sezione dedicata alla cultura della cannabis. Ti mostra come questa idea abbia cambiato il giornalismo in pieno boom dell’erba legale.
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