Umidità nella coltivazione di cannabis: come controllarla fase per fase
NOTE

Umidità nella coltivazione di cannabis: come controllarla fase per fase

I valori giusti per piantine, vegetativa e fioritura, i danni di un’umidità sbagliata e gli strumenti per tenerla a bada, indoor e outdoor.

DI Redazione CosechaLibre5 MIN DI LETTURA

Per controllare l’umidità di una coltivazione di cannabis misuri aria e temperatura con un termoigrometro e la regoli fase per fase: 60-70 % per piantine e talee, 50-60 % in vegetativa, 40-50 % in fioritura e intorno al 40 % nelle ultime due settimane. Estrattori, ventilatori, deumidificatori e umidificatori ti tengono nel range e ti salvano da muffa e oidio. Come ogni essere vivente, la pianta è sensibile all’ambiente: assorbe l’acqua che le serve e la traspira di continuo dalle foglie sotto forma di vapore, e senza un sistema per gestire l’umidità dell’aria quell’acqua in più le fa male.

Qui vediamo come umidità e temperatura influiscono sulla coltivazione della cannabis: perché tenere l’umidità giusta conta per la produzione, e come l’umidità relativa deve cambiare lungo il ciclo di vita della pianta.

Scopri come mantenere le condizioni ideali per coltivare cannabis e tirare fuori il massimo da qualità e resa.

I livelli di umidità giusti: di cosa ha bisogno una pianta di marijuana?

Piantine e talee:

Nelle prime fasi, piantine e talee, serve un’umidità alta per far sviluppare radici forti. Meglio tenerla tra il 60 % e il 70 %. Ma occhio: sopra l’80 % favorisci muffa e marciumi.

Fase vegetativa:

Quando la pianta ha un apparato radicale robusto, in vegetativa puoi abbassare un po’ l’umidità. Tienila tra il 50 % e il 60 %, con una temperatura di giorno tra 22 e 28 °C e di notte tra 18 e 22 °C. È l’equilibrio ideale per una crescita sana.

Fioritura:

In fioritura è fondamentale regolare l’umidità per evitare problemi come muffa e peronospora. All’inizio di questa fase tienila tra il 40 % e il 50 %, con una temperatura tra 20 e 26 °C. Verso la fine conviene abbassarla ancora, fino al 40 %, soprattutto nelle ultime due settimane, così il vapore non si accumula nelle cime e non le rovina.

Tieni l’umidità sotto controllo in ogni fase e avrai piante sane e un raccolto di qualità!

Umidità indoor e outdoor: che danni può fare alla cannabis?

Stanze di coltivazione climatizzate:

Per avere un ambiente ottimale si usano stanze di coltivazione, serre e altre strutture indoor che tengono il clima stabile per tutto il ciclo della cannabis. Così la pianta riceve sempre l’umidità ideale per svilupparsi.

Muffa grigia (Botrytis cinerea):

La muffa grigia è una minaccia comune nelle coltivazioni di cannabis. Questo fungo si diffonde in fretta negli ambienti umidi, infetta le cime e ne rovina la qualità. Se non la controlli, può farti perdere una bella fetta di raccolto e di soldi.

Oidio (mal bianco):

L’oidio è un’altra infezione da funghi che adora gli ambienti umidi. Può compromettere la salute delle piante e la qualità delle cime. Una buona circolazione dell’aria e la deumidificazione aiutano a prevenirlo.

Carenze nutritive:

Un’umidità estrema, troppo alta o troppo bassa, può ostacolare l’assorbimento dei nutrienti. Il risultato sono carenze che si vedono dalle punte gialle delle foglie e da una pianta che cresce meno e con meno vigore.

Crescita bloccata:

Quando l’umidità non è adatta a quello che serve alla pianta, crescita e sviluppo ne risentono. E alla fine il raccolto è più scarso e di qualità più bassa.

Tenere d’occhio l’umidità per tutto il ciclo della cannabis è essenziale per un raccolto sano e di qualità. Assicurati di avere un sistema di deumidificazione adeguato per evitare problemi e massimizzare la resa.

Come tenere l’umidità giusta nella coltivazione indoor

Misurare bene con il termoigrometro:

Per controllare l’ambiente ti servono strumenti che misurino umidità e temperatura, come il termoigrometro. È un attrezzo base che ti permette di tenere sempre d’occhio le condizioni dentro la growbox o la stanza.

Ventilazione adeguata:

Far girare l’aria è fondamentale per non accumulare umidità. Metti estrattori per buttare fuori l’aria viziata e deumidificatori per regolare l’umidità. Ventilatori ben piazzati garantiscono un flusso d’aria costante ed evitano zone di aria ferma.

Controllare l’umidità:

Deumidificatori e umidificatori sono gli strumenti chiave per restare nel range giusto. I deumidificatori tolgono l’umidità in eccesso dall’aria, gli umidificatori ne aggiungono quando serve.

Irrigazione automatica:

Per tenere sotto controllo l’umidità del terriccio, valuta un impianto di irrigazione automatica, a goccia o a micro-aspersione. Così le piante ricevono sempre la quantità d’acqua giusta, senza rischio di substrato troppo bagnato o troppo secco.

Risultati al top:

In un ambiente di coltivazione ben controllato, le piante mettono tutta l’energia in una crescita sana e vigorosa. Vuol dire struttura più robusta, radici forti e cime dense e piene di tricomi, pronte da raccogliere.

Come controllare l’umidità nella coltivazione outdoor

Scegliere varietà resistenti

Nei climi umidi è fondamentale scegliere varietà molto resistenti e adattabili alle condizioni difficili. Varietà come la Durban Poison di Dutch Passion, nota per reggere i climi estremi, o la Jack Herer di Sensi Seeds, molto resistente, sono scelte ideali per l’outdoor in zone umide.

Prevenire i problemi da umidità

Con l’umidità che sale possono arrivare muffa e altri parassiti. Per prevenirli conviene regolare il pH dell’acqua e usare fungicidi naturali come l’equiseto. Non coprire le piante con la plastica quando piove, perché rischi di peggiorare le cose.

Ottimizzare l’ambiente di crescita

Mantenere un ambiente ottimale è essenziale in ogni fase del ciclo. Vuol dire controllare umidità, luce, acqua e fertilizzazione. Con il giusto equilibrio ottieni piante dense e forti, con cime compatte e di qualità.

Scegliere le varietà adatte

Varietà come la Moby Dick, nota per la sua alta tolleranza alla muffa e per la resa, sono ottime per i climi umidi. Vogliono un substrato ricco di nutrienti e un pH controllato per evitare carenze e crescere sane.

Controlli costanti

Controlla spesso le condizioni della coltivazione e gioca d’anticipo per evitare i problemi da umidità. Una cura costante garantisce uno sviluppo ottimale e un raccolto riuscito.

Con questi consigli terrai sotto controllo l’umidità nell’outdoor e ti godrai raccolti abbondanti e di qualità.