Amnesia Bilbo: la Haze che ti cancella la memoria
COLTIVAZIONE

Amnesia Bilbo: la Haze che ti cancella la memoria

Figlia dell’Amnesia Haze olandese, cime enormi e una botta di testa che non perdona: cosa aspettarti in coltivazione e dopo il primo tiro.

DI Redazione CosechaLibre6 MIN DI LETTURA

La Amnesia Bilbo è una versione della mitica Amnesia Haze, la sativa olandese: ha un sapore e un aroma haze intensissimi, piante e cime enormi e una botta di testa così forte che non è roba per principianti. In indoor fiorisce in 75-85 giorni e può dare fino a 550 grammi a pianta; in outdoor arriva fino a 1000.

I semi di Amnesia Bilbo danno piante e cime grandi, coperte da uno strato generoso di resina. Si può coltivare in indoor, in outdoor e in serra. In indoor la fioritura dura tra i 75 e gli 85 giorni, con una resa fino a 550 grammi a pianta. In outdoor si raccoglie a fine ottobre nell’emisfero nord, quindi anche in Italia (a fine aprile in Argentina), con la possibilità di arrivare a 1000 grammi a pianta.

Quello che l’ha resa famosa è l’effetto. Ha una potenza psicoattiva altissima, per questo non va bene per chi inizia. Il nome «amnesia» viene proprio dal suo tipico effetto da vuoto di memoria, che può sorprendere anche chi fuma da anni.

La Amnesia Bilbo affonda le radici nella famosa Amnesia Haze, che si è fatta conoscere nei Paesi Bassi negli anni ’90 e discende dalla Haze originale, nata in California negli anni ’70 dagli esperimenti di due fratelli. La genetica dell’Amnesia Haze è la base della Amnesia Bilbo: un’eredità di tutto rispetto, con un bel peso nella cultura cannabica.

Si discute spesso se l’Amnesia Haze sia sativa o indica, ma il suo effetto potente la mette chiaramente tra le sativa. E anche la Amnesia Bilbo resta fedele alla sua genetica sativa.

Insomma, la Amnesia Bilbo è una versione intrigante e potente dell’Amnesia Haze. Potenza, sapore e aroma intensi, più una discendenza che ha fatto storia: per gli intenditori è una scelta che entusiasma. La sua potenza, però, va presa con cautela e rispetto. È una genetica che rende omaggio alle sue origini e a una cultura cannabica che non smette di evolversi.

Da dove viene la Haze

La storia delle Haze comincia negli anni ’60 e ’70 sulla costa ovest degli Stati Uniti. La leggenda dice che le prime Haze le abbiano create due grower di Santa Cruz, in California, i leggendari «Haze Brothers». La rivista di medicina alternativa «Treating Yourself Magazine» ha pubblicato un articolo secondo cui i due fratelli non volevano creare una varietà in particolare: è successo per puro caso, incrociando i semi che avevano in quel momento. E così è nata una delle varietà più famose e acclamate in circolazione.

Le caratteristiche delle Haze

Le Haze sono famose per il THC alto e la predominanza sativa, a volte pura. Gli effetti sono energici e di testa, ideali per lavorare di creatività.

Come dicevamo più su, le note fruttate e dolci dell’aroma le rendono le preferite di chi fuma Haze. Le radici genetiche di queste piante vanno dalle sativa messicane, indiane e thailandesi fino a nomi famosi come Acapulco Gold e Colombian Gold. In ambito terapeutico vengono a volte usate per le loro possibili proprietà antinfiammatorie e antistress.

Tipi di Haze: quali sono le più conosciute?

Purple Haze:

I fiori si riconoscono per le foglie spugnose e il colore viola scuro. Se la coltivi in indoor, la puoi portare al massimo del suo potenziale in 16-20 settimane. Quando fiorisce, regala un mazzo di aromi terrosi e dolci.

Secondo chi l’ha provata, la Purple Haze ti fa sentire carico, sveglio e ti manda su. In più ha un sapore dolce, con note agrumate e la fragola che domina.

Super Lemon Haze:

Ha un sapore acidulo e un aroma di limone che la rendono una delizia agrumata e rinfrescante. Questa Lemon Haze nasce dall’incrocio tra la Lemon Skunk e una Haze della vecchia scuola.

Messa sotto un’illuminazione 12/12, la Super Lemon Haze di solito ci mette 10 settimane a essere pronta per il raccolto. Per la resa massima si consiglia il metodo ScrOG.

  • Lemon Haze, le caratteristiche:

Le cime della Lemon Haze, buonissime e potenti, arrivano a superare il 20% di THC. L’effetto è di testa, lungo e creativo, e le cime lunghe e resinose ne fanno una varietà con un grande potenziale commerciale.

Amnesia Haze:

L’Amnesia Haze è famosissima per l’effetto potente, il sapore top e raccolti che lasciano a bocca aperta. Non ne serve molta per una botta fortissima, grazie a un THC che arriva al 22%.

Produce una quantità incredibile di tricomi, ed è spettacolare per fare hashish e altri estratti. Quando la scaldi e la pressi, la sua resina trasparente e appiccicosa color miele, con un THC del 22%, si vede benissimo, ed è anche un’esplosione di aromi. Non dà solo un effetto di testa: rilassa anche a fondo, ed è per questo che è una varietà molto equilibrata.

LeBron Haze:

Questa varietà femminizzata fa parte della famiglia Haze, ma è un incrocio tra Elite Haze e Lemon Thai.

In indoor ha una fioritura molto corta: le bastano 55-60 giorni per finire. Le cime sono belle piene e carnose, quasi completamente coperte di resina, con un’ottima produzione di fiori.

  • LeBron Haze, le caratteristiche:

Coltivata in outdoor fa vedere che è una varietà sativa all’85%: in vegetativa è così vigorosa che può arrivare a grandi altezze, superando senza problemi i 2,5-3 m.

L’effetto della LeBron Haze è completamente sativa e molto psicoattivo: ti dà una bella dose di euforia e creatività e ti lascia la testa tra le nuvole, come ogni Haze che si rispetti. Non è molto consigliata a chi ha appena cominciato a fumare, ma è perfetta per stare in movimento e fare cose che non richiedono concentrazione.

Altre cose da sapere sulle Haze

Chi coltiva lo sa: lavorare con una Haze vuol dire tempo e tanta attenzione, ed è per questo che negli anni ’80 la varietà ha rischiato di sparire. La fioritura di solito è lunghissima, fino a 16 settimane di maturazione. Sono piante esigenti e impegnative, ma se le curi bene i risultati sono incredibili. Le Haze non sono tra le preferite di chi coltiva, perché possono essere difficili da gestire e chiedono parecchia attenzione per dare buoni risultati. Per questo possono essere meno adatte a chi è alle prime armi (o a chi non ha pazienza).

Col passare del tempo, e con l’arrivo della Haze in Europa, la purezza della varietà si è persa e snaturata, e oggi trovare una Haze pura al 100% non è per niente facile. Ma la genetica e la passione dei grower hanno creato ibridi che conservano ancora qualcosa della Haze. Ci sono tantissime Haze che vale la pena provare: qui te ne abbiamo citate alcune, ma in giro ce ne sono molte di più. Basta cercarle.