Piante monster di cannabis: legature, tutori, reti e il terriccio che le tiene in piedi
COLTIVAZIONE

Piante monster di cannabis: legature, tutori, reti e il terriccio che le tiene in piedi

Una pianta da 4 metri non sta su da sola: genetica, 1000 litri di substrato e un’impalcatura di legacci, tutori e reti.

DI Redazione CosechaLibre5 MIN DI LETTURA

Una pianta di cannabis in outdoor può arrivare a 4 metri, con rami da 2 metri o più, ma per reggersi in piedi le servono una genetica giusta (meglio se a prevalenza sativa), 1000-1500 litri di substrato, legature ogni 15 giorni, tutori e reti. Senza questa impalcatura una pianta monster si apre sotto il peso delle cime: la coltivazione della marijuana è versatile, ma il gigante va costruito.

E visto che chi coltiva sogna sempre piante enormi, qui ti spieghiamo come arrivare a cime giganti, con qualche dritta per una crescita e una fioritura da paura.

La genetica della pianta

Scegliere una genetica che si sviluppa bene è la prima cosa, perché da lì dipende quasi tutta la struttura della pianta.

Le sative sono famose perché crescono parecchio di più, con internodi più lunghi e una struttura più fine e allungata. Le indiche, invece, danno piante molto più gestibili, con internodi cortissimi, molti più rami e un fusto centrale bello robusto.

Fasi di crescita della pianta di cannabis

Con gli ibridi tra indica e sativa, tieni conto che mostrano caratteri di tutti e due, ma a seconda dei genitori usati nell’incrocio e della genetica che prevale possono tirare più da una parte o dall’altra. In generale, le piante più grandi escono da genetiche con una prevalenza sativa sopra il 60 %; se invece nell’incrocio domina l’indica, avrai piante un po’ più compatte ma più ramificate.

E adesso veniamo al punto: quali sono le varietà più consigliate? Eccone alcune che ti daranno piante gigantesche:

  • Moby Dick
  • Chronic
  • Monster
  • Amnesia Cactus
  • Amnesia Haze

Trovi anche semi di varietà con fattore genetico Skunk. Queste le consigliamo a chi è alla prima coltivazione:

  • Power Kush
  • Industrial Plant
  • Big Kush
  • Critical Jack
  • Critical +2.0
  • Critical +
  • Critical Cheese
  • Cheese
  • Orange Juice
  • Purps #1
  • Purple Moby Dick
  • Original Amnesia
  • Kush’N’Cheese

Le legature

Legare la pianta non serve solo a non farla cadere: ti aiuta anche a darle forma e a guidarla dove vuoi tu, così cresce come un grande cespuglio e non come un abete.

Inutile girarci intorno: le legature sono la chiave per avere piante di marijuana giganti. C’è chi arriva a montare strutture di fil di ferro. E servono anche a tenere uniti tutti i rami che crescono insieme fino a formare quel mostro di pianta. Lega sempre le piante grandi con materiali flessibili, che lascino un movimento naturale e non le strozzino.

E ripeti le legature ogni 15 giorni.

Metti i tutori all’albero di marijuana per farlo più forte

I tutori sono fondamentali se vuoi cannabis gigante, e vanno messi fin dai primi giorni di vita. Prima tuteli il fusto e poi i rami, che grazie a quel sostegno ti daranno i raccolti più alti, perché non dovranno reggere un peso esagerato.

Quando le piante arrivano alla produzione che cerchi, i tutori che hai messo potrebbero non bastare a reggere il peso: a quel punto conviene passare alle reti. Così ogni ramo è sostenuto con meno sforzo, perché il peso si distribuisce su tutta la struttura. E montarla è facilissimo: stendila sopra la pianta gigante e infila i rami nei buchi, così il peso si ripartisce e la luce entra meglio, fino all’attaccatura di ogni ramo.

Pianta di cannabis gigante in outdoor sostenuta da una rete

Il substrato migliore per cime di marijuana giganti

Secondo tanti grower che sono riusciti a tirare su piante enormi, il contenitore conta, perché è lì che la pianta cresce e raggiunge la sua taglia massima. Serve tanto spazio: si calcola che ci vogliano più o meno 1000-1500 litri di substrato per pianta.

Come si sa, il terreno è una delle cose più importanti per avere piante di marijuana grandi. È una delle chiavi per una coltivazione davvero produttiva: più spazio hanno le radici per svilupparsi bene, meglio cresce la pianta.

Se non hai lo spazio per una coltivazione così, puoi usare vasi in geotessuto: rendono la coltivazione più organica, garantiscono al substrato l’ossigeno che serve e la pianta si sviluppa molto meglio, perché sfrutta tutto quello che le dai.

Come preparare il terreno per piante di marijuana grandi?

Per un substrato organico ti servono Trichoderma e micorrize da applicare alle radici, torba bionda e torba nera al 30 % ciascuna, muschio di sfagno, fibra di cocco, humus di lombrico e perlite al 10 % ciascuno, e in superficie uno strato di biochar e di paglia per limitare l’evaporazione.

Le reti

Le reti sono un’ottima strategia per la stabilità: man mano che la pianta cresce le fanno da struttura interna e sostengono i rami delle piante più grandi. Su una pianta di 4 metri puoi avere rami da 2 metri o più.

L’ideale è aggiungere una rete sopra la pianta ogni mese, tipo ScrOG, e far passare i rami nei buchi per fissare la struttura. E più le piante monster crescono, più la rete diventa importante: tiene i rami uniti ed evita che si aprano da tutte le parti.

Le potature

Le piante giganti hanno bisogno di potature: sono uno strumento importantissimo, da usare ma senza esagerare. Ogni volta che poti, infatti, freni la crescita vegetativa e fermi lo sviluppo normale della pianta per farle fare nuovi germogli.

Con le potature decidi se la pianta prende la forma di un abete o di un cespuglio.
Conviene potare all’inizio, per aiutare la pianta a costruirsi la struttura di base del futuro gigante.

La luce

Se vuoi una pianta monster ma non sei partito a marzo (in Argentina, da dove scriviamo, nell’emisfero sud, è settembre), e quindi ti restano pochi mesi di vegetativa, oppure hai una varietà sativa che va a fiore presto, c’è un modo per spingere la crescita: la luce artificiale.

Puoi aggiungerla verso la fine dell’estate per evitare che la pianta parta in fioritura. Basta tenere la luce accesa fino ad arrivare a circa 16 ore di luce di fila, contando quella naturale.