Blocco dei nutrienti nella cannabis: come prevenirlo e riconoscerlo
COLTIVAZIONE

Blocco dei nutrienti nella cannabis: come prevenirlo e riconoscerlo

Il fertilizzante c’è ma la pianta non lo prende: perché succede, i segnali sulle foglie e le cinque mosse per non arrivarci.

DI Redazione CosechaLibre5 MIN DI LETTURA

Il blocco dei nutrienti (in inglese nutrient lockout) è quando la pianta di cannabis non riesce più ad assorbire i nutrienti anche se ci sono, di solito per pH sballato, troppo fertilizzante o sali accumulati nel substrato. Si previene misurando il pH, concimando con misura, usando un substrato che drena bene e senza annaffiare troppo. Tenere in equilibrio i nutrienti è la base per avere piante sane e cime di qualità, e il blocco è uno dei problemi più comuni tra i grower: lascia la pianta con eccessi o carenze. Ecco come evitarlo e portare a casa il raccolto.

Troppi nutrienti nella pianta

L’eccesso di nutrienti fa male alla cannabis e quasi sempre nasce da troppo fertilizzante. Quando la pianta riceve più di quanto riesce ad assorbire, si crea uno squilibrio che può portare a diversi problemi, compreso il blocco dei nutrienti. Crescita e sviluppo ne risentono e, alla fine, anche la qualità delle cime.

Le cime ingrassano dopo il lavaggio delle radici?

È una domanda che si fanno in tanti. Il lavaggio delle radici (flush) consiste nel far passare tanta acqua nel substrato per togliere i sali e i nutrienti accumulati. Può aiutare a prevenire il blocco, ma non fa per forza ingrassare le cime. Quanto si gonfiano dipende soprattutto da altri fattori, come la genetica e le condizioni di coltivazione.

Come recuperare una pianta con troppa acqua

Se hai annaffiato troppo, devi intervenire prima che il danno diventi serio. Una pianta zuppa può andare incontro a marciume radicale e ad altri problemi da eccesso di umidità. Per recuperarla, lascia che il substrato si asciughi bene tra un’annaffiatura e l’altra e da lì in avanti non esagerare con l’acqua.

I sintomi di troppo concime

Troppo fertilizzante si vede da foglie ingiallite, punte bruciate e una crescita in generale stentata. Occhio a questi segnali e intervieni subito: riduci la dose di fertilizzante e lava il substrato con acqua per togliere i sali in eccesso.

Come prevenire il blocco dei nutrienti

Prevenire il blocco è fondamentale per tenere le piante in salute. Ecco le strategie chiave:

  1. Misura il pH: controlla spesso il pH dell’acqua e del substrato, per essere sicuro che resti nel range giusto per la cannabis.
  2. Usa fertilizzanti di qualità: scegli prodotti pensati per la cannabis e segui le dosi consigliate dal produttore.
  3. Concima con costanza: dai alle piante un’alimentazione regolare ed equilibrata per tutto il ciclo.
  4. Scegli il substrato giusto: usa un terriccio di qualità che dreni bene e non faccia accumulare sali.
  5. Tieni d’occhio l’irrigazione: non esagerare con l’acqua, che può favorire il blocco. Lascia asciugare bene il substrato tra un’annaffiatura e l’altra.

Il blocco dei nutrienti è un problema frequente, ma con un po’ di attenzione e prevenzione tieni le piante sane e porti a casa un buon raccolto. Controlla il pH, usa fertilizzanti di qualità e cura l’equilibrio dei nutrienti per evitare eccessi e carenze. Con la pratica e l’esperienza diventerai un grower migliore e ti godrai cime di alta qualità.

Come capire se la pianta ha un blocco dei nutrienti?

Per capire se la tua pianta di marijuana ha un blocco dei nutrienti devi guardare alcuni segnali precisi. Ecco i più comuni:

  1. Foglie che cambiano colore: è uno dei segnali più evidenti. Le foglie possono diventare gialle, marroni, rosse o perfino viola, a seconda di quali nutrienti sono bloccati.
  2. Punte bruciate: le punte delle foglie sembrano secche e bruciate, segno di un problema di assorbimento, soprattutto per eccesso di sali.
  3. Foglie arricciate o accartocciate: le foglie crescono in modo strano, arrotolandosi verso l’alto o verso il basso, segno di stress e di blocco.
  4. Crescita rallentata: se le piante non crescono come dovrebbero o si sono fermate del tutto, potrebbe essere un blocco.
  5. Macchie irregolari sulle foglie: le foglie possono mostrare macchie o scoloriture a chiazze, segno di un assorbimento disomogeneo.
  6. Foglie che cadono prima del tempo: se le foglie iniziano a cadere prima del normale, potrebbe trattarsi di un blocco.
  7. pH che non si sistema: se, nonostante i tuoi tentativi di correggere il pH di acqua e substrato, il blocco non passa, vuol dire che c’è qualcos’altro che non va.
  8. Sintomi da carenza: a volte il blocco dà sintomi simili a quelli di una carenza vera e propria, ed è per questo che serve una diagnosi fatta bene.
  9. Misura del pH: fare test regolari del pH nel substrato e nell’acqua di irrigazione ti aiuta a scovare il problema. Se il pH è fuori dal range ottimale per la cannabis, può essere proprio lui la causa.

Se vedi uno di questi segnali, intervieni subito. Puoi correggere il pH, fare un lavaggio delle radici, ridurre il fertilizzante o passare a fertilizzanti chelati, che la pianta assorbe più facilmente. Accorgersene presto e agire nel modo giusto evita che il blocco faccia danni seri e ti rovini il raccolto.