Canapa tessile: come la pianta della cannabis finisce nei vestiti
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Canapa tessile: come la pianta della cannabis finisce nei vestiti

Fibra fortissima, poca acqua, niente sballo: perché la canapa piace tanto alla moda sostenibile.

DI Redazione CosechaLibre6 MIN DI LETTURA

La canapa è una varietà di cannabis coltivata per fusti e semi, con pochissimo THC: dai fusti si ricava una delle fibre naturali più resistenti che esistano, con cui si fanno filati e tessuti per vestiti, lenzuola e tessili per la casa. Non sballa e non è la stessa cosa della marijuana coltivata per le cime. Qui vediamo cosa le distingue e come la canapa diventa tessuto.

Canapa e marijuana: cosa le distingue

La prima cosa da chiarire è proprio la differenza tra canapa e marijuana. Vengono tutte e due dalla specie cannabis, ma hanno usi molto diversi e caratteristiche diverse.

La canapa si coltiva apposta per fibre e semi, che hanno un sacco di usi industriali. La varietà usata nel tessile contiene una quantità minima di tetraidrocannabinolo (THC), la sostanza psicoattiva responsabile della botta tipica della marijuana. In molti paesi, Stati Uniti compresi, la legge chiede che la canapa usata per i tessuti abbia meno dello 0,3% di THC.

La marijuana invece si coltiva soprattutto per le cime, che hanno concentrazioni importanti di THC e si usano a scopo ricreativo o terapeutico. Marijuana e canapa sono due varietà della stessa pianta, ma per composizione chimica e utilizzi sono due mondi a parte.

Perché l’industria tessile ama la canapa

Nel tessile la canapa piace per diversi motivi. Prima di tutto è una delle fibre naturali più forti, e quindi fa tessuti che durano. I capi in canapa reggono l’uso quotidiano e i lavaggi frequenti senza rovinarsi.

In più coltivarla è molto sostenibile. La pianta cresce in fretta e chiede meno acqua di altre colture, come il cotone. Resiste bene ai parassiti e non ha bisogno di grandi quantità di pesticidi o diserbanti. E le sue radici fanno bene al suolo e lo proteggono dall’erosione.

La canapa nella moda sostenibile

Con la crescita dell’attenzione per la moda sostenibile, la canapa è diventata una scelta gettonata. Tanti marchi di abbigliamento la usano nelle loro collezioni. I capi in canapa sono traspiranti, quindi perfetti quando fa caldo. E siccome la fibra assorbe bene i colori, li trovi in un sacco di tinte e stili.

I vantaggi della canapa nella moda non si fermano a durata e sostenibilità. I vestiti in canapa sono famosi per essere morbidi e comodi. In più alla fibra si attribuiscono proprietà antibatteriche e antimicotiche, che aiutano a tenerla fresca e pulita.

Una fibra che sa fare di tutto

Nonostante il legame storico tra canapa e marijuana, le due piante restano molto diverse. La canapa è una fibra tessile versatile che sta diventando un pilastro della moda sostenibile. Tra resistenza, sostenibilità e comodità, si sta prendendo sempre più spazio nel tessile e si presenta come una scelta promettente per il futuro.

In quali industrie si usa la canapa?

La canapa si usa in un sacco di settori diversi, grazie alla sua versatilità e alle sue caratteristiche particolari. Ecco una panoramica:

  1. Tessile:
    • Fibre di canapa: la canapa si coltiva soprattutto per le fibre. Si ricavano dai fusti della pianta e servono per fare filati e tessuti. La tela di canapa è durevole, resistente e traspirante: perfetta per vestiti, biancheria da letto e tessili per la casa.
    • Moda sostenibile: visto quanto è resistente e sostenibile, la canapa è diventata popolare nella moda green. Tanti marchi la usano per capi d’abbigliamento e scarpe.
  2. Alimentare:
    • Semi di canapa: i semi di canapa sono ricchi di nutrienti, tra cui acidi grassi essenziali, proteine e fibre. Si mangiano crudi, come olio di canapa o nei prodotti da forno, e sono considerati un alimento sano.
  3. Salute e benessere:
    • Olio di canapa: si estrae dai semi e si usa in prodotti per la pelle e integratori. Contiene acidi grassi essenziali e si pensa che faccia bene alla pelle e alla salute in generale.
    • Prodotti al CBD: la canapa è una fonte di cannabidiolo (CBD), una sostanza non psicoattiva che si usa in prodotti per il benessere come oli, lozioni e capsule.
  4. Edilizia:
    • Materiali da costruzione: con la canapa si producono materiali edili sostenibili, come mattoni di canapa, isolanti e pannelli in fibra. Sono resistenti al fuoco, durevoli ed ecologici.
  5. Carta:
    • Carta di canapa: le fibre di canapa si usano da secoli per fare la carta. La carta di canapa dura tanto e si degrada più lentamente di quella normale fatta col legno.
  6. Bioplastiche:
    • Plastiche a base di canapa: la canapa si usa per produrre bioplastiche. Sono biodegradabili e hanno un impatto ambientale più basso delle plastiche tradizionali.
  7. Combustibili ed energia:
    • Biocarburanti: la canapa è stata presa in considerazione come possibile fonte di biocarburanti, perché cresce in fretta e ha tanta cellulosa.
  8. Automotive:
    • Componenti per auto: alcune case automobilistiche usano materiali a base di canapa per fare parti dell’auto, come pannelli delle portiere e cruscotti.
  9. Cosmetica:
    • Prodotti di bellezza: l’olio di canapa si trova in tanti prodotti per pelle e capelli, per il suo potere idratante e nutriente.

La canapa è apprezzata perché è sostenibile, cresce in fretta e si presta a tantissimi usi. Con l’interesse crescente per i prodotti sostenibili ed ecologici, è diventata una risorsa importante in molti settori.

E la canapa coltivata per i fiori, a cosa serve?

  1. Uso terapeutico: la canapa coltivata per i fiori serve spesso per estrarre cannabinoidi, a partire dal cannabidiolo (CBD). Il CBD si usa in prodotti come oli e tinture, e alcuni studi suggeriscono che possa aiutare con disturbi come epilessia, dolore cronico e ansia.
  2. Prodotti al CBD: da questa canapa si ricava una gamma enorme di prodotti al CBD: oli, capsule, lozioni ed edibili. Chi li usa riferisce di prenderli contro dolore, infiammazione, sonno difficile, stress e ansia.
  3. Fumare e vaporizzare: c’è anche chi fuma o vaporizza le cime di questa canapa. Non dà la botta delle varietà ricche di THC, ma può rilassare grazie al CBD.
  4. Estrazione dei terpeni: i terpeni sono i composti aromatici della pianta, e spesso si usano per fare oli essenziali e profumi.
  5. Produzione: alcuni agricoltori coltivano questa canapa per ottenere fibre, semi e oli ricchi di CBD. Anche se ha un po’ più THC della canapa industriale da fibra, in molti posti resta comunque nei limiti di legge.