La cannabis aumenta la creatività? Cosa dice la scienza e quando fumare
NOTE

La cannabis aumenta la creatività? Cosa dice la scienza e quando fumare

Pensiero divergente, lobo frontale e terpeni: quando l’erba può dare una mano alle idee e quando è meglio lavorare da sobri.

DI Redazione CosechaLibre5 MIN DI LETTURA

La cannabis non ti rende creativo per magia, ma alcuni studi suggeriscono che il THC possa spingere il pensiero divergente, quello libero che sforna idee, mentre frena quello convergente che risolve i problemi; l’effetto sembra più marcato in chi di solito si considera poco creativo. Dose, varietà e contesto contano più di tutto. Del resto è un mistero che appassiona da sempre: questa pianta è famosa non solo per gli usi terapeutici, ma anche per la sua presunta capacità di ispirare.

Tantissimi artisti hanno raccontato di aver tirato fuori le loro opere più famose sotto l’effetto di sostanze psicoattive, marijuana compresa.

Qui proviamo a capire se la cannabis aumenta davvero la creatività o se è solo un mito, guardando a cosa dice la scienza su questo legame.

Preparati a entrare in un mondo dove fantasia e ispirazione si mescolano con la pianta più discussa del nostro tempo!

Visita a una coltivazione di cannabis

Creatività e marijuana: cosa fa la cannabis al cervello creativo?

Sull’effetto della cannabis sulla creatività si discute da sempre. Fumare stimola davvero la creatività nel cervello?

La scienza non ha ancora dato risposte definitive, ma ci sono indizi che la cannabis possa incidere sul processo creativo di alcune persone.

Uno degli effetti della cannabis sul cervello è l’aumento del flusso di sangue nelle regioni frontali, compreso il lobo frontale della corteccia, che viene associato alla creatività. Si pensa che quest’area abbia un ruolo centrale nel generare idee nuove. Quando i composti della cannabis, soprattutto il THC, arrivano lì, potrebbero dare una spinta alla creatività.

Erba che ti accende: cosa succede al pensiero?

La cannabis cambia anche il tipo di pensiero che fa il cervello. Il pensiero convergente, quello che risolve i problemi, può calare quando sei fatto, mentre il pensiero divergente, più libero e creativo, può aumentare. Vuol dire che l’erba può facilitare un flusso di idee più libero, che a volte porta a soluzioni più originali.

Uno studio suggerisce perfino che la cannabis possa migliorare la fluidità verbale in chi si considera poco creativo. Nelle persone già molto creative, invece, questo effetto non si vede.

Sono osservazioni interessanti, ma ricordati che gli effetti della cannabis cambiano da persona a persona e dipendono da tanti fattori: dose, varietà, sensibilità individuale.

Uso ricreativo: quando fumare per essere più creativi?

Ti sei mai chiesto qual è il momento giusto per fumare se vuoi spingere la creatività? Tra appassionati di cannabis e creativi se ne discute parecchio.

Non c’è una risposta unica, ma esperti e consumatori suggeriscono qualche strategia per sfruttare al meglio gli effetti della cannabis nel processo creativo.

Timothy Leary, psicologo famoso e paladino delle sostanze psichedeliche, consigliava di preparare un ambiente favorevole prima di assumere qualsiasi sostanza. La cannabis non è un allucinogeno, ma secondo Leary l’ambiente giusto poteva migliorare l’esperienza e la creatività. Quindi, se vuoi usare la cannabis per stimolare la creatività, mettiti in un posto comodo e tranquillo dove puoi concentrarti sulle tue idee.

Non tutti i creativi però trovano utile essere fatti mentre lavorano. C’è chi preferisce tenere separati i due momenti: la cannabis serve per buttare giù idee e trovare ispirazione, mentre la realizzazione arriva a mente lucida, da sobri.

Erba e creatività: prima, durante o dopo?

Fumare prima o durante il lavoro creativo dipende soprattutto dai tuoi gusti e dal tipo di attività che stai facendo.

Per alcuni fumare prima di mettersi al lavoro aiuta a sbloccare la testa e a pensare più liberamente; altri preferiscono restare sobri finché non arriva il momento di trasformare le idee in qualcosa di concreto.

Insomma, non c’è una regola fissa su quando fumare per essere più creativi. La chiave è trovare quello che funziona per te e sperimentare approcci diversi finché non trovi il tuo equilibrio.

Marijuana e creatività: come scegliere la varietà giusta?

Per sfruttare la cannabis in chiave creativa devi scegliere la varietà e il metodo di consumo giusti.

Per avere il meglio dalla pianta conviene puntare su un mix equilibrato di cannabinoidi, terpeni e flavonoidi. Quando questi composti lavorano insieme scatenano il cosiddetto «effetto entourage», che potenzia le proprietà della pianta.

Al THC (tetraidrocannabinolo) viene attribuita la capacità di stimolare il pensiero divergente e, in alcune persone, la creatività. Anche certi terpeni, come mircene, cariofillene e limonene, potrebbero avere un ruolo. Questi composti si trovano in tante varietà di cannabis e contribuiscono a profili aromatici ed effetti psicoattivi diversi.

Cannabis e creatività

Fumata, mangiata o spalmata: cosa cambia?

Quanto al modo di assumerla, molti consumatori trovano che edibili e prodotti da fumare funzionino meglio di altri metodi per spingere la creatività.

Gli edibili, come caramelle gommose o brownie alla cannabis, danno un effetto lungo, adatto a sessioni creative che durano ore, ma sono molto più difficili da dosare: parti basso e aspetta. Canne e vaporizzatori invece salgono subito, e questo può servire a far partire la creatività all’istante.

I prodotti topici, come unguenti e creme alla cannabis, sono invece quelli con meno impatto sulla creatività. Si assorbono dalla pelle e difficilmente arrivano al cervello in quantità sufficienti per avere effetti psicoattivi.

I topici al CBD possono dare benefici locali, ma è poco probabile che incidano sulla creatività, sia per come si assumono sia per il loro effetto limitato sul sistema nervoso centrale.

In sintesi: per scegliere l’erba giusta per la creatività guarda al mix di cannabinoidi e terpeni e al metodo di assunzione che fa più per te.

Prova varietà e metodi diversi e scopri cosa funziona meglio per te e per il tuo modo di creare.