Carenze ed eccessi di azoto, fosforo e potassio nella cannabis
COLTIVAZIONE

Carenze ed eccessi di azoto, fosforo e potassio nella cannabis

Foglie gialle, verde scuro, viola o bruciate: come leggere i segnali dei tre macronutrienti e cosa fare quando ne manca o ne avanza uno.

DI Redazione CosechaLibre7 MIN DI LETTURA

Carenze ed eccessi nella cannabis si leggono sulle foglie: ingialliscono, si macchiano, si seccano o diventano verde scurissimo quando alla pianta manca o arriva troppo azoto, fosforo o potassio. Come noi, anche la marijuana ha bisogno di mangiare sano e vario per crescere bene, con i nutrienti giusti nelle giuste dosi. Se c’è un eccesso o una carenza di macronutrienti, le foglie possono riempirsi di macchie e diventare gialle.

Per capire se alla tua pianta manca o avanza qualche nutriente, guarda le foglie. Macchie, foglie secche e foglie gialle possono indicare una carenza di potassio in fioritura o un eccesso di azoto.

La tabella di carenze ed eccessi può essere uno strumento utile per capire di cosa ha bisogno la pianta. Se esageri con i fertilizzanti rischi di danneggiare le radici e frenare la crescita. Per questo è importante dare i nutrienti nelle giuste quantità e stare attento ai segnali che la pianta ti manda.

Azoto

L’azoto è un macronutriente mobile e ha un ruolo importante nella fotosintesi e nella formazione delle proteine essenziali della pianta.

Quando c’è una carenza vedrai:

- Foglie basse che ingialliscono e perdono lucentezza, 

- Ingiallimento che sale verso l’alto, 

- Foglie che iniziano a cadere, 

- Piante più basse e con foglie più piccole, 

- Fioritura anticipata e con resa bassa. 

Per rimediare, quasi tutti i fertilizzanti organici contengono abbastanza azoto da correggere la carenza: farina di pesce, letame, erba medica o farina di piume. È importante anche sistemare il pH, usare il tè di compost come spray fogliare per una soluzione rapida e aumentare l’azoto del tuo compost con avanzi di cucina, scarti freschi di potatura e sfalci d’erba.

Se c’è un eccesso, i sintomi sono: 

- Le foglie basse diventano verde scuro, e il colore sale verso l’alto, 

- Foglie e fusti si indeboliscono, 

- Il sistema che trasporta acqua e linfa si indebolisce, 

- Il raccolto sa di verde.

Per prevenirlo, tieni il pH al livello ottimale (6,0-6,5), usa un terriccio ricco di nutrienti e concima in modo da avere un mezzo di coltivazione nutriente anche in futuro.

Fosforo

Il fosforo è un macronutriente e, siccome è mobile, la pianta può spostarlo dove serve di più. Ha un ruolo essenziale nella fotosintesi e nella sintesi delle proteine, ed è un componente fondamentale del DNA. 

Se manca questo nutriente, i sintomi sono: 

- Foglie verde-bluastre, 

- Piccioli (il punto dove la foglia si attacca al fusto) che diventano viola, 

- Crescita verticale e laterale che rallenta, 

- Macchie morte color rame scuro o dal viola al nero sulle foglie basse, 

- Foglie colpite che diventano viola, metalliche, bronzate e scure, e poi si arricciano, si contorcono, appassiscono e cadono, 

- Pianta debole ed esposta a malattie e parassiti.

Per correggere la carenza di questo macronutriente puoi: portare il pH verso la parte alta del range ideale, perché così la pianta assorbe il fosforo più facilmente; aggiungere al terreno humus di lombrico e farina di pesce; usare un fertilizzante organico ricco di fosfati. Annaffia solo quando i primi 3 cm di terra sono asciutti, così il terreno non si compatta, e sposta le piante in una zona più calda o metti un telo per trattenere il calore. 

Con un eccesso vedrai questo:

La pianta mostrerà sintomi di carenza dei micronutrienti zinco e ferro da una parte, e di calcio e magnesio dall’altra. 

Nel primo caso i segnali sono: 

- Le foglie più giovani sviluppano clorosi tra le nervature

- Le foglie crescono sottili

- Punte e margini delle foglie si bruciano

- Internodi più corti e, quindi, raccolto più scarso.

Nel secondo caso: 

- Le foglie basse si arricciano

- Compaiono macchie

- Le punte delle radici diventano nere

- Le cime secche sanno di chimico.

Per prevenire tutti questi problemi, l’ideale è seguire questi consigli: 

- Usa un terreno ricco di sostanza organica.

- Migliora l’assorbimento con un terreno ben arieggiato.

- Aggiungi al terreno funghi micorrizici per assorbire meglio il fosforo. 

- Aggiungi più letame al tuo compost.

Potassio

Il potassio è il terzo e ultimo macronutriente: aiuta a regolare l’assorbimento della CO₂ e ha un ruolo importante nella fotosintesi. Partecipa anche alla produzione di ATP (l’unità di energia delle cellule).

La carenza si vede così:

- Le foglie più vecchie diventano pallide e vanno in clorosi

- Margini e punte delle foglie prendono un colore ruggine e si bruciano

- I fusti possono diventare deboli, mingherlini e a volte fragili

- I rami possono aumentare

- La fioritura ritarda e cala

Per risolvere questa carenza, l’ideale è fare un lavaggio del substrato, misurare e correggere il pH per sbloccare un eventuale blocco dei nutrienti, aggiungere pollina al terreno e usare alghe organiche come spray fogliare.

Un eccesso provoca carenze di calcio, magnesio, zinco e ferro:

- Le foglie più giovani sviluppano clorosi tra le nervature

- Le foglie crescono con lamine sottili

- Punte e margini delle foglie si bruciano

- Gli internodi sono più corti

- Le foglie basse si arricciano e si macchiano

- Le punte delle radici diventano nere.

Per non arrivarci, la cosa migliore è prevenire. Quindi occhio ai fertilizzanti: se dai da mangiare alla pianta troppo spesso, può accumulare troppi sali e bloccare l’assorbimento del potassio. Arricchisci il tuo compost con cenere di legna e farina di alghe, e non annaffiare troppo spesso.

Carenze ed eccessi si possono prevenire. Il punto è saper guardare e capire come sta la pianta, anticipare le carenze, avere a  portata di mano quello che serve per risolvere qualsiasi problema e leggere tanto sull’argomento. 

Perché le foglie di marijuana diventano gialle?

Le foglie di marijuana possono ingiallire per vari motivi, ma uno dei principali è una carenza di nutrienti, soprattutto di azoto, potassio o magnesio. Possono c’entrare anche troppa acqua, malattie o parassiti. Per questo è importante trovare la causa vera e intervenire per correggere il problema.

Come riconoscere un eccesso o una carenza?

Riconoscere un eccesso o una carenza dalle foglie può essere un po’ complicato, ma ci sono segnali che ti aiutano. Se le foglie sono gialle, controlla se ingialliscono le punte o se in indoor le foglie stanno cadendo.

Le foglie gialle possono indicare una carenza di nutrienti essenziali come azoto, potassio o magnesio, ma anche un eccesso di nutrienti. Se le foglie hanno macchie gialle, può trattarsi di problemi di nutrizione oppure di malattie e parassiti. Le punte secche possono essere anche il segno di troppo fertilizzante o di aria troppo secca.

Per risolvere il problema delle foglie gialle, bisogna capire la causa vera e intervenire. Se manca potassio, sistema l’alimentazione o l’irrigazione e aggiungi i nutrienti giusti per correggere la carenza. Se il problema è la mancanza di azoto, aggiungi un fertilizzante ricco di azoto.

Quanto agli eccessi, se noti troppi nutrienti riduci la quantità di fertilizzante. E assicurati che le piante abbiano abbastanza acqua e ventilazione, perché un ambiente umido e poco ventilato può creare problemi alle foglie.

Cosa succede se esageri con i fertilizzanti?

Esagerare con i fertilizzanti può fare danni alla pianta. Si accumulano sali nel substrato, la pianta fa fatica ad assorbire nutrienti e acqua, e il risultato è una crescita più lenta, foglie gialle che cadono e meno cime. In più, l’eccesso di nutrienti può rovinare sapore e aroma dell’erba. Per questo segui le dosi indicate sui fertilizzanti e non esagerare, così non rovini le piante.

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