Ciclo di vita della cannabis: tutte le fasi, dal seme al raccolto
COLTIVAZIONE

Ciclo di vita della cannabis: tutte le fasi, dal seme al raccolto

Germinazione, radicazione, vegetativa, prefioritura e fioritura: quanto dura ogni fase e cosa chiede la pianta in ciascuna.

DI Redazione CosechaLibre6 MIN DI LETTURA

Il ciclo di vita della cannabis passa per cinque fasi: germinazione, radicazione, vegetativa, prefioritura e fioritura. È una pianta annuale e la maggior parte delle varietà chiude il ciclo in un tempo che va dai quattro ai dieci mesi, a seconda della genetica e di quando arriva la fioritura. 

Le fasi di crescita di una piantina di marijuana si sviluppano nell’arco di un anno al massimo: dal seme al raccolto e poi fine. A grandi linee, il ciclo vitale di una pianta di cannabis si divide così:

1- Germinazione

2- Radicazione

3- Vegetativa

4- Fioritura

Quanto dura tutto il ciclo dipende da tre cose: se la pianta è femminizzata o autofiorente, se parti da una talea o da un seme, e da quando le ore di luce si accorciano (o le accorci tu) per farla fiorire. Qui sotto trovi ogni fase spiegata per bene.

1- La germinazione

Seme di cannabis in germinazione
Germinazione della cannabis

La prima fase è la germinazione dei semi e può durare da 1 a 7 giorni. Di solito non ci mettono più di 72 ore a spuntare, ma non è sempre così e a volte ci vuole di più. Più i semi sono grandi o vecchi, più ci mettono.

In questa fase il seme assorbe l’umidità dall’esterno e rompe il guscio. Lo vedrai aprirsi e far spuntare la radichetta: è l’inizio di una nuova vita, e da lì comincia a crescere la tua cannabis.

Se fai germinare i semi nella carta da cucina o in acqua, quando la radichetta arriva a circa 0,5 cm puoi metterli in terra: in un paio di giorni spunterà la piantina.

È fondamentale che il substrato non sia già carico di fertilizzante: troppi nutrienti possono uccidere la piantina.

2- La radicazione: 

Piantina di cannabis appena spuntata
Piantina di cannabis

Una volta messo il seme nel substrato comincia la seconda fase, la radicazione, che dura più o meno una settimana, anche se dipende dalla varietà e dalle condizioni ambientali. 

È qui che spuntano le prime foglioline, i cotiledoni, che servono come riserva di cibo. 

In questa fase, e fino alla seconda o terza settimana dalla germinazione, niente fertilizzanti: solo acqua. In pratica, all’inizio la pianta non ne ha bisogno e un eccesso la brucia in un attimo. 

Quando il seme è appena germinato non ha ancora una radice capace di assorbire nutrienti, quindi qui la parola d’ordine è pazienza: lascia che tempo e natura facciano il loro lavoro. In questa fase è importante che le piante abbiano più luce possibile.

Con le talee, invece, la radicazione chiede tanta umidità, per questo si tengono qualche giorno in un propagatore.

3- La fase vegetativa: 

Pianta di cannabis in fase vegetativa
La pianta di cannabis comincia a crescere

Ora la pianta entra nella sua fase di crescita vera e propria. In vegetativa pensa solo a crescere: foglie, germogli e fusti. Quanto dura dipende dalle ore di luce che ha a disposizione. 

Outdoor, la pianta comincia a fiorire quando cambia la stagione e le ore di luce si accorciano, cioè a fine estate, quando arriva l’autunno.

In indoor il cambio lo devi fare tu, a mano, quindi sei tu a decidere quanto tenerle in vegetativa.

Di solito si sta tra un mese, un mese e mezzo e due. Meglio non andare molto oltre, perché poi diventa difficile tenere sotto controllo l’altezza della pianta; e ricordati che in fioritura una pianta può raddoppiare.

Tutto questo vale se la pianta non deve diventare una madre, cioè una pianta da cui prendere talee. Se è il tuo caso, puoi tenerla in vegetativa anche per anni, potandola per controllarne le dimensioni.

Quanto al cibo, la cosa migliore è cominciare a nutrirla poco alla volta, soprattutto se coltivi in vaso. Le piante in piena crescita fogliare amano terreni o substrati sani e ricchi di nutrienti.

Il nutriente che serve di più è l’azoto, per produrre clorofilla. Ma servono anche fosforo e potassio, in quantità minori. Vale la pena investire nei fertilizzanti giusti, o perché no, farteli da solo.

È anche il momento di cominciare con i preventivi contro i parassiti, come la farina fossile (terra di diatomee), il sapone molle potassico o l’olio di neem.

Man mano che la pianta cresce le servirà anche più acqua. Le piante giovani si annaffiano meglio vicino al fusto; più avanti, quando sono cresciute, l’acqua va distribuita su un’area più ampia così le punte delle radici la assorbono meglio.

In questa fase le autofiorenti possono passare da sole alla fioritura dopo 2 o 3 settimane. Le varietà regolari o femminizzate, invece, fioriscono solo quando le giornate si accorciano (outdoor), come abbiamo visto sopra, o quando il grower porta le ore di luce a 12 (indoor).

4- La prefioritura: 

Quando cambia il fotoperiodo, cioè le ore di luce si riducono, la pianta entra in prefioritura.

È una delle fasi più importanti, perché è qui che la pianta mostra il sesso e scopri se è maschio o femmina. Qui vedrai i primi pistilli, i peletti bianchi che ti dicono che arriverà una cima, oppure delle sacchette che ti dicono che è un maschio: arriveranno le sacche di polline ed è meglio tagliarlo.

In questo momento la cannabis ha ancora bisogno degli stessi nutrienti della vegetativa, cioè ricchi di azoto, ma puoi cominciare ad aggiungere poco a poco prodotti ricchi di fosforo e potassio per stimolare lo sviluppo dei fiori. 

5- La fioritura: 

Cime di cannabis al giorno 48 di fioritura
Fioritura della cannabis

In quest’ultima fase, la fioritura, puoi distinguere 4 momenti, a seconda di come si stanno sviluppando le cime.

Fase 1: formazione dei fiori

È l’ingresso in fioritura, il momento in cui le cime cominciano a formarsi. All’inizio crescono in lunghezza e, passato lo stretch iniziale, la pianta smette di crescere in altezza. Questa fase dura 2-3 settimane.

Fase 2: volume dei fiori

Ora la cima comincia a crescere in volume, cioè in larghezza. Questa fase dura più o meno una settimana e, insieme alla precedente, è il momento in cui la cannabis assorbe più fertilizzante: è ora di alzare la dose.

Fase 3: densità delle cime

Qualche settimana prima del raccolto la pianta si concentra sul peso delle cime, cioè sul renderle più dense. In questa fase ha bisogno di meno fertilizzante da fioritura.

Fase 4: maturazione dei fiori

Infine, nelle ultime due settimane di vita, la pianta pensa solo a far maturare le cime. È il momento del lavaggio delle radici e di aspettare che i tricomi siano al punto giusto, completamente formati e di colore lattiginoso.

Come vedi, coltivare una pianta di cannabis è un processo un po’ lungo e con diversi passaggi, ma il risultato finale ripaga alla grande. La parte più bella è vedere quel seme o quella talea, che all’inizio era una cosina minuscola, diventare una pianta dall’odore e dal sapore incredibili. 

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