Cime acerbe: come riconoscerle e tirare fuori il massimo dal raccolto
COLTIVAZIONE

Cime acerbe: come riconoscerle e tirare fuori il massimo dal raccolto

Pistilli, tricomi, densità, odore e foglie ti dicono se la cima è pronta. Poi: come farla pesare di più e salire più forte.

DI Redazione CosechaLibre5 MIN DI LETTURA

Cima acerba o matura: come capirlo?

Una cima è ancora acerba quando ha quasi tutti i pistilli bianchi e i tricomi trasparenti; è pronta quando i pistilli virano al marrone o all’arancio e i tricomi diventano lattiginosi, con qualche ambrato. Per esserne sicuro guarda anche questi segnali:

  1. Colore dei peli: i peli bianchi, cioè i pistilli, cambiano colore man mano che la cima matura. Quando da bianchi diventano marroni, ambrati o arancioni, la cima è matura.
  2. Colore dei tricomi: i tricomi sono minuscole ghiandole a forma di pelo che ricoprono le cime e contengono cannabinoidi e terpeni. Quando passano da trasparenti a lattiginosi o ambrati, è segno di maturazione e di cannabinoidi al loro posto.
  3. Dimensioni e densità: le cime mature di solito sono parecchio più grosse e compatte di quelle acerbe.
  4. Odore: una cima matura profuma in modo più intenso e riconoscibile di una acerba.
  5. Foglie: quando è ora di raccogliere, le foglie intorno alla cima possono cambiare colore e cominciare a ingiallire.

Ricordati che ogni varietà ha i suoi tempi per arrivare a maturazione. Quindi conviene guardare questi segnali pianta per pianta e decidere il momento del taglio caso per caso.

Come sono le cime pronte da raccogliere?

Le cime pronte mostrano diversi segni visibili di maturità e qualità. Uno dei più importanti è il colore dei peli, i pistilli che spuntano dalle cime. All’inizio sono bianchi e, man mano che la cima matura, virano al marrone, all’arancio o al rosso. Quando la maggior parte ha cambiato colore, sei vicino al punto giusto.

L’altro segnale sono i tricomi, le minuscole ghiandole a forma di pelo che coprono le cime e contengono i cannabinoidi e i terpeni responsabili di effetto e aroma. Durante la maturazione passano da trasparenti a lattiginosi e poi ad ambrati. Quando quasi tutti sono lattiginosi e qualcuno comincia a diventare ambrato, è un buon momento per tagliare: i cannabinoidi sono al top.

Oltre al colore, le cime mature tendono a essere più dense e resinose, segno di una concentrazione di cannabinoidi più alta. Stai attento a questi segnali e guarda bene le cime prima di raccogliere, se vuoi qualità e potenza al massimo. E siccome ogni genetica ha tempi di maturazione diversi, conviene controllare le informazioni della varietà che stai coltivando.

Come aumentare il peso delle cime?

Per far produrre più cime alle tue piante puoi lavorare su diversi fronti:

  1. La genetica giusta: scegliere varietà famose per produrre tanto e rendere bene può fare la differenza. Ibride o indica dominanti ti aiutano ad avere cime più dense e voluminose.
  2. La luce giusta: una buona illuminazione è fondamentale per la crescita e la produzione di cime. Lampade di qualità, con intensità e spettro regolati bene, ti aiutano a sviluppare le cime al massimo.
  3. Nutrizione bilanciata: dare alle piante un’alimentazione equilibrata è la base. Fertilizzanti specifici per cannabis e un piano di concimazione fatto bene favoriscono una crescita sana e più cime.
  4. Potature e tecniche di training: potature come la cimatura o la pulizia dei rami bassi, e tecniche come la LST (Low Stress Training) o la defogliazione selettiva, aiutano la pianta a distribuire meglio l’energia e a sviluppare più cime.
  5. Controllo dell’ambiente: tenere giuste temperatura, umidità e ventilazione è essenziale per piante sane e cime abbondanti. Un ambiente ottimale può spingere la resa al massimo.

Come aumentare la potenza della marijuana?

Una premessa: la potenza dipende soprattutto dalla genetica della pianta e dai cannabinoidi che produce di natura. Detto questo, qualcosa per tirarla al massimo puoi farlo:

  1. Scegli genetiche potenti: varietà famose per una concentrazione alta di cannabinoidi, come THC o CBD, partono avvantaggiate. Informati sulle caratteristiche di ogni genetica e scegli quelle con più cannabinoidi di quelli che cerchi.
  2. Raccogli al momento giusto: aspettare il punto ottimale incide sulla potenza. Guarda i tricomi e aspetta che arrivino al massimo della maturazione: così la concentrazione di cannabinoidi, e quindi la botta, sale.
  3. Curala bene durante la coltivazione: un ambiente ottimale, con luce adeguata, nutrizione bilanciata e temperatura e umidità sotto controllo, influisce sulla produzione di cannabinoidi e quindi sulla potenza.
  4. Tecniche avanzate: potature, training e nutrienti specifici possono aiutare a massimizzare la produzione di cannabinoidi e alzare la potenza.

Qual è il miglior fertilizzante per ingrossare le cime?

Il fertilizzante migliore per ingrossare le cime dipende da diversi fattori: se coltivi indoor o outdoor, che terreno hai, in che condizioni cresce la pianta e che genetica è. Ci sono però alcuni fertilizzanti che di solito funzionano bene per cime più grosse e compatte. Eccone qualcuno:

  1. Fertilizzanti ricchi di fosforo e potassio: in fioritura la pianta ha bisogno di nutrienti che spingano lo sviluppo delle cime. Quelli con tanto fosforo e potassio sono perfetti per questa fase, perché favoriscono la crescita dei fiori e la formazione di resina.
  2. Fertilizzanti organici: guano di pipistrello, humus di lombrico o compost sono molto amati dai grower. Rilasciano i nutrienti più piano e in modo graduale, e questo può favorire una crescita delle cime più equilibrata e costante.
  3. Integratori di aminoacidi e vitamine: alcuni grower usano integratori con aminoacidi e vitamine specifiche per migliorare lo sviluppo delle cime e aumentare resina e terpeni.
  4. Fertilizzanti liquidi da fioritura: in commercio ci sono fertilizzanti liquidi pensati apposta per la fioritura della cannabis. Di solito hanno un mix bilanciato di nutrienti per far crescere bene le cime.