
Clonazione della cannabis: cos’è, perché conviene e come si fa
Copiare una pianta madre identica, cima per cima: cos’è la clonazione, come si sceglie la madre giusta, i vantaggi rispetto ai semi e la procedura in sei passi.
La clonazione delle piante di cannabis è una tecnica di propagazione vegetativa: prendi un rametto, la talea, da una pianta in fase vegetativa e lo fai radicare, così diventa una nuova pianta geneticamente identica alla madre. In pratica copi una pianta che ti piace, con le stesse caratteristiche, tale e quale.
Tra grower e produttori la clonazione va fortissimo perché garantisce che le nuove piante abbiano le stesse qualità genetiche della madre: profilo di cannabinoidi, potenza, sapore e aroma. È un metodo preziosissimo per conservare e moltiplicare varietà eccezionali e avere raccolti costanti e di qualità.

Talea di marijuana: cos’è la clonazione?
La clonazione è un processo biotecnologico con cui si crea una copia genetica identica di un organismo. In orticoltura, e più nello specifico nella coltivazione di cannabis, clonare vuol dire tagliare un ramo (precisamente la punta di un ramo con un germoglio o un paio di foglie nuove all’apice) da una pianta in vegetativa. Poi si fa radicare il fusto tagliato, e il rametto diventa una pianta del tutto nuova.
Così tutte le talee che vengono da una stessa pianta «madre» crescono nello stesso identico modo, a patto che abbiano le stesse condizioni.
Perché i grower imparano a fare le talee?
Queste talee, essendo «cloni» con lo stesso DNA, garantiscono che sapore, effetto e le altre qualità della madre restino uguali nelle nuove piante. Rispetto ai semi danno molta più costanza, anche quando si tratta di varietà geneticamente stabili.
Il procedimento è simile per quasi tutte le piante, anche se la parola «clonazione» si usa soprattutto nel mondo della cannabis. Occhio però: in alcuni posti termini e pratica della clonazione possono avere risvolti legali, quindi quando cerchi l’attrezzatura in un garden center conviene parlare semplicemente di «talee», soprattutto se le leggi del posto mettono limiti alla coltivazione di cannabis.
Come scegliere una pianta madre da clonare
Scegliere la madre giusta è un passaggio decisivo. Il motivo principale per portare avanti una certa genetica, o almeno allungarle parecchio la vita, è che abbia un valore importante come varietà.
Grower e breeder di solito scelgono le madri in base a una serie di caratteristiche: produttività, altezza, velocità di crescita, potenza, tempi di fioritura, sapore ed effetto.
Si possono considerare anche caratteristiche più specifiche, come livelli alti di CBD, sempre più richiesti in ambito medico, o la resistenza al freddo, importante soprattutto per chi coltiva in zone fredde.
Quando parti da semi, è difficile prevedere come si comporterà una potenziale madre finché non arriva in fioritura. Per questo si consiglia di prendere talee dalle piante nate da seme dopo qualche settimana di vegetativa.
Queste talee vanno fatte radicare e messe subito a 12/12 di luce per farle fiorire. Così puoi valutare come si comportano in fioritura e scegliere come madri le piante da cui vengono le talee più promettenti. Le madri scelte si tengono sempre in vegetativa, così possono darti altre talee in futuro.
Perché usare le talee di marijuana?
Quando inizi a coltivare puoi partire da seme o da talea. Partire da talea ha diversi vantaggi importanti rispetto ai semi:
I vantaggi di coltivare da talea
- Più veloce: con le talee si fa prima perché salti la germinazione, una delle fasi più delicate e rischiose, visto quanto sono fragili le piantine all’inizio.
- Costa meno: coltivare da talea è più economico, perché non devi comprare semi, che nelle banche dei semi costano parecchio. Ti basta saper fare un taglio preciso per avere le talee.
- Sempre femmine: le talee danno sempre piante femmina, quindi niente sbatti a riconoscere ed eliminare i maschi. Con i semi di solito si scelgono i femminizzati per ridurre il rischio di maschi, ma bisogna comunque aspettare fino alla seconda settimana di fioritura per distinguerli. Con le talee questo passaggio sparisce e hai sempre piante che producono.
- Più raccolti: saltando la germinazione risparmi diverse settimane di ciclo, e questo ti permette di portare a casa un raccolto in più, sia indoor che outdoor. Così la coltivazione rende di più e la produzione totale sale.
Come si fa una talea di marijuana passo passo?
Coltivare da talea è una tecnica molto diffusa per replicare le caratteristiche di una pianta madre. Ecco come si fa, passo passo:
1. Scegli la pianta madre
Per cominciare, scegli una pianta madre o comunque una pianta ancora in fase vegetativa. È fondamentale che abbia le caratteristiche che cerchi, come crescita vigorosa, fioritura rapida e alta produttività. Non accontentarti: per avere talee di qualità ci vuole il meglio.

2. Prepara l’attrezzatura
Prima di iniziare, assicurati di avere quello che serve:
- Forbici affilate e sterilizzate
- Gel radicante
- Substrato per la radicazione (torba, lana di roccia, ecc.)
- Propagatore
3. Taglia il ramo
Con le forbici taglia un ramo sano dalla madre. Meglio usare i rami bassi, perché di solito radicano bene e, se qualcuno non va, grazie alla madre hai altro materiale su cui lavorare. Togli il ramo intero e pota le foglie basse per migliorare la circolazione dell’aria.
4. Prepara la talea
Riduci le talee alla misura giusta, di solito meno di 10 cm. Togli steli e foglie che non servono, lasciando solo l’essenziale. Fai un taglio a 45° sul nodo del ramo per aumentare la superficie da cui partiranno le radici. Poi immergi la ferita aperta in un piattino o in un tappo pieno di ormone radicante e lasciala dentro per 3 secondi.
5. Pianta la talea
Fai un buchetto nella terra del vasetto con una matita o un chiodo. Controlla che il substrato sia umido. Con delicatezza infila la talea nel buco e premi piano la terra intorno perché faccia contatto. Annaffia leggermente se serve, ma senza allagare il vaso.
6. Pota le foglie
Taglia più o meno un terzo delle foglie a ventaglio rimaste. È una potatura strutturale fondamentale, perché trasforma il rametto in una pianta in miniatura che può concentrare l’energia sulle radici.
Nel giro di 1-3 settimane le talee dovrebbero aver messo radici. Questo metodo è più veloce ed efficiente che partire da seme, e ti garantisce una copia esatta delle caratteristiche della madre.
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