
Cocktail alla cannabis: la mixology col CBD e due ricette da provare
Dalle bibite al THC dei dispensari americani al gin tonic col CBD: cosa si sa delle bevande alla cannabis e come si mixa senza fare danni.
Con la legalizzazione dell’uso ricreativo in diversi stati americani, il mercato si è riempito di bevande alla cannabis: cocktail, acque frizzanti e vini analcolici con THC o CBD. Vengono vendute come l’alternativa più sana all’alcol, senza hangover, ma medici e ricercatori avvertono che sulla loro sicurezza ci sono ancora tante domande aperte.
Insomma, sono di moda, ma chi studia la cannabis ha più dubbi che certezze su cosa fanno davvero.
Bevande alla cannabis: rischi e domande senza risposta
Queste bevande promettono lo svago senza i postumi dell’alcol, ma gli esperti segnalano rischi e domande ancora senza risposta chiara. Mancano studi seri sugli effetti dei drink alla cannabis sulla salute, e non si sa bene né qual è il modo migliore di consumarli né che impatto abbiano su cervello e corpo.

Bevande al CBD o al THC: davvero un’alternativa sana?
Queste bevande al CBD o al THC si presentano con un’aria salutista, ma i professionisti avvertono che ci sono rischi da chiarire prima che la moda cresca ancora.
Tra regole poco chiare e incertezze sugli effetti a lungo termine, le bevande alla cannabis sono un bel rompicapo sia per chi le beve sia per gli esperti.
La ricerca non tiene il passo
La domanda di questi drink cresce più in fretta della ricerca, e medici e scienziati restano con un buco di conoscenze su rischi e benefici. La domanda resta lì: sono davvero un’alternativa sana o un rischio per la salute? Più il settore cresce, più servono studi seri e regole chiare.
Detto questo, oggi parliamo di mixology e cocktail con la cannabis.
Cocktail classici e mixology: che differenza c’è?
La mixology è un’arte che va oltre il semplice mescolare: è un campo di sperimentazione dove nascono cocktail unici. Serve manualità, ma anche una conoscenza profonda degli ingredienti e della chimica dietro ogni miscela. Le sue radici risalgono al proibizionismo negli Stati Uniti (1920-1933), quando gli speakeasy, i bar clandestini, inventavano cocktail elaborati per mascherare la pessima qualità dell’alcol che girava.
Da allora la mixology si è trasformata parecchio: ingredienti freschi, tecniche raffinate e un’attenzione maniacale a qualità e presentazione. I mixologist di oggi non si limitano alle ricette classiche, ma si buttano su sapori ed esperienze nuove, portando il bere miscelato dove nessuno l’aveva mai portato.

Il bartending classico, invece, punta sulle basi per preparare i cocktail tradizionali e replicare ricette precise al bancone. Il barman impara a usare gli strumenti di base e a perfezionare tecniche come shakerare, filtrare, servire e flambare. Lo show e la presentazione contano, ma di solito si seguono le ricette fissate dal locale.
La mixology, al contrario, non si accontenta del solito: cerca sempre nuovi modi di sorprendere il palato. I mixologist sperimentano abbinamenti insoliti e usano attrezzature avanzate che portano il drink a un altro livello.
È questo approccio creativo, e un po’ azzardato, che fa della mixology un’arte in continua evoluzione, oltre i confini del cocktail tradizionale.
Qualche cocktail col CBD da fare a casa
Gli appassionati di CBD hanno scoperto un nuovo modo di godersi un cocktail: le tinture di cannabis, come quella di CBD, sono diventate l’ingrediente a sorpresa che cambia l’esperienza del bere.
Man mano che l’uso ricreativo diventa legale in altri stati americani, i mixologist più bravi si lanciano in cocktail che non solo sono buoni, ma promettono anche un effetto rilassante senza lo sballo del THC.
Le tinture di CBD a base alcolica sono la scelta numero uno dei mixologist, perché si integrano bene nel drink. Chi le propone sostiene che aiutino con stress, sonno e dolore, come alternativa più leggera per arrivare a uno stato rilassato e zen; le prove scientifiche, però, sono ancora poche.
Margarita al mezcal + CBD
Ingredienti
- 30 ml di mezcal
- 30 ml di aquavit (facoltativo)
- 22 ml di succo di lime
- 22 ml di sciroppo d’agave
- 30 ml di succo di foglie fresche di cannabis o del tuo estratto verde preferito
- 1 pizzico di sale marino
- 15 mg di CBD in tintura
Procedimento
Metti nello shaker con ghiaccio mezcal, aquavit, succo di lime, sciroppo d’agave, succo verde, sale e tintura di CBD.
Shakera e filtra in un bicchiere basso con ghiaccio.
Guarnisci con una foglia di cannabis, fiori eduli o verdure.
Gin tonic + CBD
Ingredienti
- 45 ml di gin
- 105 ml di acqua tonica
- 7 ml di succo di lime
- 15 mg di olio di CBD
- Aromi a piacere: foglie di cannabis, rondelle di lime, scorza di pompelmo, fiori eduli, erbe e grani di pepe
Procedimento
In un calice da vino unisci gin, succo di lime e acqua tonica. Riempi di ghiaccio.
Aggiungi gli aromi che preferisci.
Finisci con l’olio o la tintura di CBD in superficie.
Poi continua a sperimentare con altre ricette, come Mint Julep + CBD, Pimm’s Cup + CBD o un Dry Martini al CBD. Occhio alla dose e goditi ogni sorso!
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