Coltivare cannabis in base alla latitudine: quando seminare a nord, ai tropici e a sud
COLTIVAZIONE

Coltivare cannabis in base alla latitudine: quando seminare a nord, ai tropici e a sud

Le ore di luce cambiano con la latitudine, e con loro il mese giusto per mettere i semi. Ecco il calendario zona per zona.

DI Redazione CosechaLibre5 MIN DI LETTURA

Coltivare cannabis in base alla latitudine: la guida completa

Quando si pianta la marijuana? Dipende da dove vivi. 

Il mese giusto per seminare la cannabis all’aperto dipende dalla latitudine, perché è lei che decide quante ore di luce e di buio riceve la pianta nel corso dell’anno. Nell’emisfero nord, alle latitudini della penisola iberica (una fascia simile a quella dell’Italia), si semina tra marzo e giugno; nell’emisfero sud tra settembre e gennaio; ai tropici si può coltivare tutto l’anno. Per il resto conta tutto, dal posto agli attrezzi alle varietà, ma la latitudine viene prima. 

La latitudine incide direttamente sul fotoperiodo, cioè sulle ore di luce e di buio di ogni giornata. E determina anche le grandi fasce climatiche del pianeta. 

Visto che la marijuana è una pianta annuale, cioè germoglia, fiorisce e si raccoglie nello stesso anno, e che tutte le sue fasi dipendono dal fotoperiodo, ne viene che, a seconda di dove ti trovi sul pianeta, conviene coltivare in certi mesi piuttosto che in altri. Per spiegare come cambia la coltivazione con la latitudine prendiamo tre zone di riferimento: emisfero nord, fascia intertropicale ed emisfero sud.

Coltivare marijuana nell’emisfero nord

È la parte del pianeta a nord dell’equatore. Il giorno più lungo dell’anno (solstizio d’estate) cade tra il 20 e il 23 giugno, quello più corto (solstizio d’inverno) tra il 20 e il 23 dicembre. Il giorno e la notte durano uguale (equinozio) il 20 marzo e il 22 settembre.

Per la coltivazione prendiamo due zone di riferimento: la penisola iberica e le isole Canarie.

La marijuana nella penisola iberica

Sta tra i 36° e i 44° nord. È una zona dove si possono coltivare in condizioni perfette quasi tutte le varietà di marijuana. Le uniche che possono dare problemi sono le sativa più equatoriali, che possono finire la fioritura a fine novembre o perfino a dicembre.

I mesi ideali per seminare sono quindi marzo, aprile, maggio o giugno. Se vuoi seminare a luglio e agosto, meglio puntare sulle autofiorenti. 

Se coltivi in terrazzo o in vaso, aprile e maggio sono i mesi ideali per seminare le varietà precoci. Puoi seminare a giugno se vuoi tenere a bada l’altezza o accorciare il ciclo delle varietà con più genetica sativa. Ricordati poi che la marijuana chiude il ciclo in autunno: a seconda della tua latitudine, scegli piante più veloci che si possano raccogliere prima che arrivino il freddo e le piogge forti.

Che marijuana coltivare alle Canarie

Le isole stanno tra 27°37' e 29°25' nord, con un clima in gran parte subtropicale che può cambiare con l’altitudine e il versante, nord o sud, a parte i posti con microclimi più freschi. I mesi di semina, a seconda della varietà e della qualità che cerchi, vanno da marzo a giugno, e da settembre a novembre per raccogliere a marzo.

Coltivare marijuana nella fascia intertropicale

È la zona compresa tra il Tropico del Cancro e il Tropico del Capricorno. Qui il fotoperiodo cambia pochissimo durante l’anno.

Man mano che ci si avvicina ai tropici, la differenza massima nelle ore di luce arriva a circa due ore e mezza, e cambia nel calendario a seconda che ti trovi a nord o a sud. Per capirci: sul Tropico del Cancro i mesi con più ore di luce (13) sono tra maggio e agosto, mentre sul Tropico del Capricorno sono tra novembre e febbraio.

Con un fotoperiodo così, la marijuana si può coltivare tutto l’anno e le piante si comportano più o meno come le autofiorenti: vanno in fioritura quando arrivano a maturità.

Un problema che puoi trovare sono le piogge. Per questo conviene tenere conto delle stagioni secche e di quelle piovose per scegliere bene il mese del raccolto. L’ideale è che le piante non prendano pioggia diretta in fioritura: una copertura che lasci passare la luce risolve il problema, anche se il cielo «coperto» porta comunque raccolti più scarsi.

Nella fascia intertropicale le indica non crescono con la stessa forza che nelle zone più lontane dall’equatore. In compenso, i tropici sono perfetti per le sativa, per le varietà locali o per quelle commerciali con genetica tropicale. 

Coltivare marijuana nell’emisfero sud

È la parte del pianeta a sud dell’equatore. Il 21 dicembre è il giorno con più ore di luce dell’anno, e da lì le ore di sole cominciano a calare. Il giorno più corto invece arriva il 21 giugno, con il solstizio d’inverno. Il 21 marzo e il 21 settembre giorno e notte durano uguale: sono gli equinozi d’autunno e di primavera.

Che semi coltivare in Argentina, Cile e Sudafrica, tra i 33° e i 50° sud?

Qui il momento ideale per partire dipende dall’altitudine e dal rischio di gelate, sia alla semina sia al raccolto, a seconda della zona. E bisogna anche scegliere la varietà in base al mese in cui semini. 

Per i grower esperti che cercano piante enormi, settembre e ottobre sono i mesi ideali per seminare. Chi preferisce un ciclo più corto può puntare sulle autofiorenti: essendo veloci, evitano i problemi di accumulo di sali o i possibili parassiti dei 5-9 mesi che può durare il ciclo completo delle fotoperiodiche. Occhio al meteo, perché in quel periodo il rischio di gelate c’è ancora. 

Per non rischiare con il freddo, l’ideale è partire a novembre o dicembre: le piante crescono benissimo con le 14-15 ore di sole di quel periodo e, se le condizioni sono buone, vengono fuori piante di bella taglia. 

Gennaio invece è il mese giusto se vuoi coltivare sativa che non superino i 250 cm. Si possono coltivare anche indica, che non diventeranno grandi ma cresceranno benissimo. Le autofiorenti si possono seminare fino a fine febbraio, che è anche il mese in cui puoi partire con le varietà di genetica tropicale. 

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