
Come evitare la fame chimica: perché arriva e che voglie ti dà
Grelina, recettori CB1 e dopamina: perché dopo la canna svuoti la dispensa, e quattro mosse per non farlo.
Perché ti viene la famosa fame chimica
Per evitare la fame chimica scegli varietà con meno THC, mangia in modo equilibrato prima di fumare, bevi tanta acqua e tieni a portata di mano roba sana. La fame arriva perché il THC si lega ai recettori CB1 del cervello, fa rilasciare dopamina (il cibo diventa più invitante) e può far salire la grelina, l’ormone della fame prodotto dallo stomaco. Ti è mai successo di farti una canna e ritrovarti con un attacco di fame improvviso, magari una voglia feroce di schifezze salate o dolci, e chiederti perché il corpo reagisce così?
In condizioni normali, cioè da sobrio, il corpo sente fame per effetto di quattro fattori diversi. Secondo il Dipartimento di Medicina dell’Università del Michigan, questi quattro fattori sono:
- I livelli di zucchero nel sangue
- I livelli ormonali
- Lo stomaco e l’intestino vuoti
- I segnali che partono dall’ipotalamo, nel cervello
Gli stessi fattori segnalano anche quando sei pieno. L’appetito, però, è una cosa un po’ diversa dalla fame. A differenza della fame vera, l’appetito si può accendere col profumo di una grigliata o di un piatto di pasta fumante. E l’appetito cambia anche con lo stress: una situazione pesante può farti venire voglia di buttarti su quella grigliata, oppure chiuderti lo stomaco del tutto.
Allora, come fa la marijuana a dire al cervello che è ora di attaccare il sacchetto di patatine? Il meccanismo con cui la cannabis stimola l’appetito sembra passare per la produzione di un ormone chiamato grelina. Questo ormone agisce sui centri dell’appetito nel cervello e fa venire fame. In più, i cannabinoidi possono influire su gusto e olfatto. La combinazione è utile per chi fa fatica a interessarsi al cibo.
D’altra parte, il THC stimola l’appetito interagendo con il sistema endocannabinoide, una rete di segnalazione presente in tutto il corpo che regola diverse funzioni, come appetito, digestione, sonno e percezione del dolore.
Il THC si lega ai recettori cannabinoidi CB1 del cervello e del sistema nervoso centrale. Quando questi recettori si attivano vengono rilasciati neurotrasmettitori, soprattutto dopamina, che accende la sensazione di piacere e ricompensa: l’appetito sale e il cibo diventa molto più invitante.
In più, il THC può aumentare il rilascio di grelina, l’ormone della fame prodotto dallo stomaco. La grelina manda al cervello il segnale che il corpo ha bisogno di mangiare, e potrebbe essere uno dei motivi per cui il THC ti apre lo stomaco.
Proprio per questa fama di stimolante dell’appetito, tanti pazienti che devono prendere peso si sono rivolti alla marijuana. E non è solo l’effetto sull’appetito che può aiutarli a prendere peso: il CBD e il CBG potrebbero aiutare con i problemi psicologici e sociali legati al cibo, riducendo l’ansia.
Quello che per qualcuno è un vantaggio, per altri è un ostacolo. Chi inizia una terapia con cannabis per motivi che non c’entrano con l’appetito può preoccuparsi di ingrassare. Tanti pazienti che vanno a una visita per la cannabis terapeutica hanno una sola richiesta: non vogliono prendere chili. È vero che la cannabis può far salire l’appetito, ma chi la usa da tanto tempo tende ad avere un peso tra normale e basso.
Anche se la cannabis può stimolare l’appetito per un po’, ci sono eccezioni alla regola, soprattutto tra chi la usa da tanto. La fame chimica immediata magari è inevitabile, ma i cannabinoidi potrebbero anche ridurre l’ansia, e questo potrebbe abbassare l’appetito e l’indice di massa corporea (IMC).

Meno stress e meno ansia, insieme a un sonno migliore, possono aiutare chi usa cannabis da tanto tempo a tenere il peso sotto controllo ed evitare sbalzi estremi.
Quando si parla di cannabis e appetito non esiste una soluzione uguale per tutti. Alcuni studi, però, osservano tassi di obesità più bassi tra chi consuma cannabis da tanto tempo, anche se non è chiaro che il merito sia della cannabis.
C’è ancora tanta strada da fare per capire come usare al meglio la cannabis per i disturbi alimentari e il controllo del peso, ma visti i risultati fin qui non è esagerato pensare che prima o poi arriveranno sempre più prodotti a base di cannabinoidi per aumentare l’appetito e prendere peso, e anche altri pensati per aiutare a dimagrire.
I tipi di fame chimica:
- Dolce: la marijuana può farti venire una voglia matta di dolci, tipo cioccolato, caramelle, torte e gelato.
- Salata: c’è chi si ritrova con una fame di roba salata, come patatine, nachos e pizza.
- Piccante: ad altri viene voglia di piccante, tipo salse piccanti, peperoncino, jalapeño e cucina thai o messicana.
- Fast food: la marijuana può farti venire voglia di cibo da fast food, come hamburger, patatine fritte, pizza e pollo fritto.
Come evitare la fame chimica dopo aver fumato?
- Scegli varietà con poco THC: alcune genetiche ne hanno meno di altre, e questo può ridurre la fame chimica e l’appetito dopo aver fumato. Punta su varietà con THC moderato o basso ed evita quelle potentissime, che possono aumentare parecchio la fame.
- Mangia in modo equilibrato e sano: una dieta equilibrata aiuta a tenere stabile lo zucchero nel sangue e a prevenire gli attacchi di fame dopo la canna. Mangia cibi ricchi di proteine, fibre e grassi buoni, ed evita quelli processati e pieni di zucchero.
- Bevi tanto: bere abbastanza acqua può ridurre le voglie e prevenire la fame dopo aver fumato. Bevi acqua prima e dopo aver fumato per tenere il corpo idratato.
- Organizzati prima: se sai che fumerai, pianifica i pasti in anticipo e tieni a portata di mano cibo sano e nutriente. Se dopo ti viene fame, scegli roba sana invece di cibi processati e ipercalorici.
Ti potrebbe interessare anche...
IL CLUB
Entra nella community
Grower con nome e cognome, lotti tracciabili, una community vera. Niente fuffa, niente promesse a vuoto.
Entra nel clubCONTINUA A LEGGERE
CONSUMODolci alla cannabis per l’inverno: biscotti, torta al cioccolato e brownie
Tre ricette col burro di cannabis per le serate fredde: una quarantina di biscotti da dividere, una torta al cioccolato e il brownie umido da servire col gelato.
CONSUMOMolecola di THC e molecola di CBD: perché una ti sballa e l’altra no
Stessa pianta, due molecole che si agganciano in modo diverso al sistema endocannabinoide: ecco perché il THC fa la botta e il CBD no, e come si bilanciano.