Come parlare di cannabis con genitori, famiglia e amici
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Come parlare di cannabis con genitori, famiglia e amici

Ascoltare prima, rispondere dopo e non vendere l’erba come una camomilla: la guida al discorso sulla canna con chi ti vuole bene.

DI Redazione CosechaLibre4 MIN DI LETTURA

Per parlare di cannabis con famiglia e amici la chiave è ascoltare prima di rispondere, arrivare preparato e onesto sui rischi, senza difendere la pianta a occhi chiusi. Tanti di noi si sono portati dietro per anni la «vergogna della cannabis». Oggi parlarne è più facile che mai, ma in certi posti un po’ di preparazione e di tatto aiutano parecchio, soprattutto dove la pianta è ancora in qualche modo proibita.

Quasi ovunque la cannabis è ancora un tabù. Il che è piuttosto ironico, visto quanto è accettato socialmente l’alcol, una droga che secondo l’Organizzazione mondiale della sanità ha causato circa tre milioni di morti nel mondo nel 2016 (rapporto OMS del 2018).

La cannabis ha i suoi lati oscuri, ma rispetto all’alcol è molto più sicura, con più benefici e meno rischi. A oggi non risulta nessuna morte per overdose di sola marijuana, nonostante quasi un secolo di disinformazione, stigma e demonizzazione totale.

La propaganda stile «Reefer Madness», quella dello spinello che ti fa impazzire, resiste ancora, ma le cose stanno cambiando, e con la cannabis ormai legale in tanti Paesi è arrivato il momento di togliere ancora più stigma alla pianta, e questo vuol dire trovare il coraggio di fare «il discorso sulla canna».

Che tu pensi che una persona a cui vuoi bene possa trarre beneficio dalla cannabis, o che tu voglia solo farle capire perché è una parte importante della tua vita, quella prima chiacchierata è fondamentale per aprire il dialogo.

Non sai da dove partire? Qui mettiamo in fila i consigli e le sfumature più utili per parlare di cannabis con le persone care, con un approccio che riesca davvero a sradicare paure e pregiudizi.

Sappiamo che può essere dura, soprattutto se per anni hai dovuto sopportare un clima anti-cannabis, ma l’unico modo per arrivare da qualche parte è prenderti il tempo di ascoltare, prima di tutto.

Quali sono le preoccupazioni principali dei tuoi cari, e da dove arrivano le loro idee sulla cannabis? Hanno avuto qualche brutta esperienza in passato? Cosa ha influenzato il loro modo di pensare?

Tieni presente che chi oggi è contrario alla cannabis legale probabilmente arriva con pregiudizi di cui magari non si rende nemmeno conto, e rispondere con aggressività o impazienza non fa che dargli ragione.

Cercare di restare aperto e ascoltare le loro preoccupazioni con interesse e curiosità veri è fondamentale. Quando hanno sfogato tutti i loro dubbi, tocca a te rispondere.

L’ideale è approfittarne per rispondere alle domande che ti hanno fatto, chiarire le informazioni sbagliate che hanno o semplicemente dire la tua su come vedono le cose.

Lo ripetiamo: la pazienza è fondamentale per tutta la conversazione, altrimenti qualsiasi cosa dirai probabilmente entrerà da un orecchio e uscirà dall’altro.

Per questo puoi fare anche tu qualche domanda, per capire meglio da dove partono e come aiutarli a guardare le cose da un’altra prospettiva.

Alcune domande che puoi fare:

Da dove pensi che arrivino le tue informazioni sulla cannabis?

Può darsi che siano un po’ datate?

Saresti disposto a considerare informazioni nuove sulla cannabis?

In questa parte della conversazione è importante anche essere trasparenti. La cannabis non è cattiva al 100 per cento, ma non è nemmeno buona al 100 per cento. Sì, è un prodotto versatile per la salute e il benessere; no, non è una camomilla.

In altre parole, non difendere a occhi chiusi ogni aspetto della pianta: è altrettanto importante riconoscere i rischi della cannabis, così ognuno può decidere al meglio per sé.

Ma la cosa più importante è arrivare alla conversazione preparato. Conoscere le basi scientifiche della pianta e di come funziona nel nostro corpo, un po’ di storia e qualsiasi altra cosa pensi che possa interessare loro è fondamentale.

Fai i compiti per tempo e preparati alle obiezioni o ai luoghi comuni che possono saltare fuori.

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