Concia delle cime: cos’è, a cosa serve e quanto lasciarle nel barattolo
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Concia delle cime: cos’è, a cosa serve e quanto lasciarle nel barattolo

Dopo l’essiccazione arriva la parte che separa un’erba qualsiasi da una che sa di qualcosa: la concia in barattolo, con umidità, buio e pazienza.

DI Redazione CosechaLibre6 MIN DI LETTURA

Cos’è la concia della cannabis?

La concia è la fase che viene dopo l’essiccazione: le cime già secche si chiudono in barattoli al buio per almeno 2-3 settimane, così l’umidità che resta si distribuisce in modo uniforme, la clorofila si degrada piano e cannabinoidi e terpeni si conservano. Il motivo è semplice: al momento del raccolto le cime sono piene d’acqua e di clorofila, e fumare una cima umida è praticamente impossibile.

Prima di poter fumare una pianta bisogna farla seccare e conciare. La pianta fresca si raccoglie e poi si fa seccare in un ambiente controllato, così gran parte dell’umidità delle cime evapora. Poi arriva la concia, che fa in modo che resti la giusta quantità di umidità e preserva cannabinoidi e terpeni mentre acqua e clorofila calano.

Come si secca e si concia la cannabis?

Può essere un bello sbatti se il clima è troppo umido o troppo secco. Vogliamo le cime secche, ma non troppo. Vogliamo un po’ di umidità, ma non troppa. Un’essiccazione e una concia fatte bene trovano questo equilibrio delicato, e il risultato è un’erba con un gran profumo, un gran sapore e una bella botta, senza un fumo aspro che ti brucia la gola.

Per seccare la cannabis di solito la si appende in una stanza in modo che le cime non si tocchino, così eviti muffa e un’essiccazione disomogenea. Una buona stanza di essiccazione sta tra il 50 e il 60% di umidità, tra 18 e 23 °C, senza luce del sole. L’essiccazione di solito dura 10-14 giorni, poi le cime passano alla concia.

Le cime si tagliano dai rami e si mettono in barattoli o in qualsiasi altro contenitore ermetico per la concia. Poi si lasciano in un posto asciutto e buio per almeno 2-3 settimane, a volte molto di più. Per una buona concia l’ambiente dove stanno i barattoli dovrebbe essere intorno al 45-55% di umidità (dentro il barattolo, intorno al 60-65%), con una temperatura tra 15 e 21 °C, sempre senza sole. Durante tutta la concia i barattoli si aprono per far entrare ossigeno e far uscire i gas che si formano.

Per quanto tempo si concia la cannabis?

È questione di gusti. Va detto che non esiste una procedura standard per la concia adottata da tutto il settore. Ogni varietà è diversa e può chiedere tempi di concia diversi. Alcune cime sono dense, altre più piccole.

Se conciati e conservati come si deve, cannabinoidi e terpeni possono durare fino a due anni con una perdita minima di potenza.

Come si fa la concia delle cime?

La concia è fondamentale per migliorare sapore e aroma delle cime e rendere l’effetto più morbido. Ecco i passaggi generali:

  1. Prima essiccazione: dopo il raccolto, appendi le cime a testa in giù in un posto fresco, buio e ben ventilato, così seccano piano. Lascia abbastanza spazio tra una cima e l’altra perché l’aria giri bene. In questa fase le cime perdono gran parte dell’umidità.

  2. Rifinitura: quando le cime sono secche al tatto e i rametti si spezzano, puoi fare la manicure finale e togliere le foglie grandi e tutto quello che non serve, lasciando solo le cime.

  3. Nei barattoli ermetici: sposta le cime in barattoli di vetro a chiusura ermetica. Riempili più o meno al 75%, così resta spazio per l’aria. Evita che dentro ci sia troppa umidità, perché è lì che parte la muffa. Nei primi giorni apri i barattoli tutti i giorni per far uscire l’umidità accumulata.

  4. Controlla l’umidità: durante la concia l’obiettivo è arrivare a un’umidità relativa intorno al 60-65% e tenerla lì. Se le cime sono troppo umide, puoi tirarle fuori dal barattolo per un po’ e farle asciugare prima di richiuderle. Se sono troppo secche, puoi mettere nei barattoli piccole fonti di umidità, come una bustina regolatrice di umidità, per riequilibrare.

  5. Tempi di concia: la concia può durare diverse settimane o anche mesi. In questo periodo i composti chimici delle cime continuano a evolversi e a migliorare sapore, aroma e morbidezza. Col passare del tempo noterai le cime prendere un profumo e un gusto sempre migliori.

La concia fatta bene richiede pazienza e cura. Alla fine avrai cime più saporite e più morbide. Se durante la concia vedi segni di muffa, togli subito le cime colpite così non si propaga. Fare le cose per bene è quello che garantisce qualità e sicurezza delle tue cime.

A cosa serve la concia delle cime?

La concia delle cime di marijuana è un passaggio essenziale per migliorare la qualità e le caratteristiche delle cime appena raccolte. Durante la concia le cime continuano a cambiare, sia chimicamente sia fisicamente, e ci guadagnano parecchio.

Uno degli effetti più importanti è la gestione dell’umidità residua. Anche se dopo la prima essiccazione le cime sembrano secche, dentro hanno ancora un po’ di umidità. Una concia fatta bene la distribuisce in modo uniforme dentro le cime, e questo aiuta a prevenire muffe e funghi.

In più, durante la concia avvengono processi lenti e controllati di degradazione dei composti presenti nelle cime. Questi cambiamenti migliorano sapore, aroma e morbidezza: la clorofila e gli zuccheri residui si degradano piano, e il profilo dei terpeni viene fuori meglio.

La concia rende anche il fumo più morbido, e quindi l’esperienza più piacevole. Le cime conciate bene tendono a bruciare in modo più uniforme e a irritare meno gola e polmoni.

Quanto dura la concia?

La durata della concia delle cime di marijuana può variare, ma in genere si consiglia un minimo di due settimane. Molti grower e consumatori però preferiscono allungarla per diverse settimane o anche mesi, per avere il massimo in termini di sapore, aroma e morbidezza.

Nelle prime settimane di concia le cime cambiano parecchio, sia chimicamente sia fisicamente, man mano che i loro composti si degradano e si stabilizzano. Questo migliora il profilo dei terpeni e ammorbidisce il fumo, per un’esperienza più piacevole.

Col tempo le cime continuano a maturare e a sviluppare profumo e sapore. Alcuni grower fanno addirittura concie lunghe di diversi mesi, perché pensano che così le cime diano il meglio in sapore e aroma.

La concia non ha una durata fissa e definitiva: dipende da diversi fattori, come la varietà, le condizioni ambientali e i gusti personali. Alla fine, il tempo di concia ideale lo decidono le preferenze di chi coltiva o di chi fuma.