Consociazione e cannabis: le piante amiche che proteggono il tuo raccolto
COLTIVAZIONE

Consociazione e cannabis: le piante amiche che proteggono il tuo raccolto

Camomilla, aneto, basilico, lavanda ed erba medica: cosa fanno per la cannabis e perché la consociazione conviene anche al terreno.

DI Redazione CosechaLibre5 MIN DI LETTURA

 

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Cannabis coltivata insieme ad altre piante

 

Le piante che fanno bene alla cannabis sono soprattutto camomilla, aneto, basilico, lavanda ed erba medica: tengono lontani gli insetti, richiamano quelli utili e migliorano il terreno. È la consociazione, una tecnica della permacultura che usa altre piante ed erbe per aiutare la pianta principale, in questo caso la marijuana, a crescere sana e più produttiva. Camomilla e aneto, per esempio, proteggono e fanno da repellente naturale contro gli insetti.

Per una coltivazione sana bisogna pensare anche ai parassiti e a quali piante mettere vicine. Esistono tabelle di consociazione che ti aiutano a capire quali piante fanno bene alla marijuana e quali invece le fanno danni. Anche le cure di base contano, e puoi affiancare alla marijuana piante come la lavanda per sfruttarne i vantaggi. Se arrivano i parassiti, la cosa migliore è giocare d’anticipo con la prevenzione e usare rimedi naturali per toglierli di mezzo.

Del resto, qualsiasi pianta ha bisogno delle cure giuste per crescere bene: il terreno adatto, la giusta esposizione al sole, annaffiature regolari e concimazione. Mettendo insieme più piante nella stessa zona sfrutti i vantaggi della consociazione, come la protezione naturale dai parassiti e un terreno migliore. Insomma, abbinare bene le piante è una strategia efficace per coltivare in modo sano e sostenibile.

 

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Pianta di cannabis in un orto con altre erbe

 

Queste erbe e questi fiori aiutano la cannabis a crescere meglio e a rendere di più.

Camomilla

La camomilla è un’ottima guardia del corpo contro i parassiti e la mosca bianca. La conosci per la tisana della buonanotte, ma per la cannabis è una protettrice tosta, soprattutto nelle prime fasi. Oltre a tenere lontani gli insetti, può dare una spinta nutritiva alle piante più giovani.

Aneto

L’aneto ha forti qualità protettive che ne fanno la compagna di difesa ideale. Tiene lontani dalla cannabis insetti come i bruchi, perché preferiscono l’aneto alle altre piante. Ha anche un bel potere repellente contro insetti, acari e afidi. E si pianta senza sbatti.

Basilico

Anche il basilico è un ottimo compagno per la cannabis. Tanti agricoltori sono convinti che migliori il sapore delle colture vicine, come i pomodori. Con la cannabis, secondo chi lo usa, potrebbe spingere la produzione di terpeni, gli oli essenziali della pianta. E non solo: richiama insetti utili alla cannabis e intanto scaccia quelli dannosi, come zanzare e mosche bianche.

Lavanda

La lavanda è utilissima in una coltivazione di cannabis. Pulci, zecche e topi non sopportano il suo odore. Gli insetti che si nutrono di nettare, che fanno bene alla cannabis, invece la adorano e ci vanno dietro, e anche questo aiuta la crescita della marijuana. In più c’è chi la abbina alla cannabis come rilassante.

Erba medica

L’erba medica (alfalfa) è nota perché tiene lontana la cimice Lygus, un parassita particolarmente dannoso per la marijuana. Aiuta anche a regolare l’azoto nel terreno, fondamentale per la crescita di qualsiasi pianta e soprattutto della cannabis, e intanto accumula ferro, magnesio, fosforo e potassio, tutti nutrienti importantissimi.

La consociazione con la cannabis conviene per diversi motivi. Prima di tutto, il giusto abbinamento di piante può migliorare il terreno e ridurre l’esposizione a malattie e parassiti. Tra le piante che convivono bene con la marijuana ci sono camomilla, aneto, lavanda e rosmarino, perché proteggono e respingono gli insetti.

Detto questo, le cure giuste restano fondamentali perché la marijuana cresca sana: la quantità giusta di acqua, sole e nutrienti, e un occhio a temperatura e umidità.

Nell’orto, scegliere bene le piante da consociare può rendere il terreno più fertile e prevenire l’erosione. Un esempio di coppia che funziona sono carota e pomodoro: la carota migliora la struttura del terreno e lo protegge dall’erosione, mentre il pomodoro fa ombra e protegge dai parassiti.

Infine, la consociazione è utile anche per migliorare i terreni argillosi, perché la combinazione di piante aiuta a trattenere l’umidità e ad arieggiare il suolo.

Quali vantaggi danno le piante compagne a una coltivazione?

Una pianta può fare parecchio per quelle che le crescono accanto. Ecco i vantaggi principali:

  1. Protezione dai parassiti: alcune piante hanno qualità repellenti o protettive che aiutano a prevenire o a tenere sotto controllo i parassiti delle piante vicine.

  2. Terreno migliore: alcune piante migliorano il suolo portando nutrienti, fissando l’azoto o migliorandone la struttura.

  3. Meno erosione: le piante con radici profonde aiutano a tenere fermo il terreno e a prevenire l’erosione.

  4. Ombra e riparo: alcune piante fanno ombra e riparano dal sole diretto, utile per le piante che soffrono la luce diretta o il troppo caldo.

  5. Richiamo per gli impollinatori: alcune piante attirano api e farfalle, che possono migliorare l’impollinazione delle altre piante dell’orto.

  6. Aromaterapia: alcune piante rendono l’ambiente più rilassante, e anche chi ci lavora ne guadagna in serenità.

 

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