Cosa fare con le foglie di marijuana: 8 modi per non buttare gli scarti
COLTIVAZIONE

Cosa fare con le foglie di marijuana: 8 modi per non buttare gli scarti

Fumo a secco, burro, olio, tè, compost, creme e pure la pizza: gli avanzi del raccolto valgono più di quanto pensi.

DI Redazione CosechaLibre7 MIN DI LETTURA

Con le foglie e gli scarti del raccolto ci fai fumo a secco, burro di cannabis, olio d’oliva alla cannabis, tè, compost e perfino un fertilizzante fatto in casa, invece di buttare tutto. Gli scarti sono tutto quello che resta della pianta dopo il taglio: foglie grandi e piccole, cimette e qualsiasi altro pezzo che hai tolto in rifinitura. 

A seconda della genetica, di come hai curato la pianta e di come l’hai potata, dagli scarti puoi tirare fuori tanto o poco, e nel migliore dei casi saranno belli coperti di resina. Se vuoi sfruttare al massimo gli avanzi del raccolto, ti conviene coltivare varietà molto produttive e con tanta resina. 

Ci sono un sacco di cose da fare con gli avanzi invece di buttarli nella spazzatura. Ecco le più comuni:

Fumo a secco

Ogni 200 g di scarti ti danno, più o meno, 30-40 g di fumo. Uno dei modi più comuni e facili per farlo è congelare gli scarti per qualche ora e poi scuoterli su un colino o una retina metallica. 

Ti serve un contenitore sotto, dove cade la polvere. Scuoti per circa 5 minuti, poi raccogli il fumo con una tessera e ricomincia. Più scuoti, più fumo ottieni, ma a ogni giro la qualità scende. 

Burro di cannabis

Questo burro si usa di solito negli edibili, come brownies, torte e biscotti. Per farlo si calcolano circa 20-30 g di scarti, a seconda della qualità della varietà. 

Prima si decarbossila: preriscalda il forno a 100 °C, metti gli scarti su una teglia da forno coperta di stagnola e lasciali in forno per circa 20-30 minuti. L’ideale è girarli piano ogni 10 minuti, così non bruciano e si decarbossilano tutti allo stesso modo.

Punta apicale di una pianta di cannabis

Finito il passaggio in forno e lasciati raffreddare, metti gli scarti decarbossilati in un contenitore di vetro insieme al burro. Poi cuoci a bagnomaria finché il burro si scioglie. Importante: il mix non deve superare i 95 °C e non deve mai bollire. Un trucco per non farlo bollire è aggiungere più acqua, così la temperatura resta più bassa. Dopo 2-3 ore filtra il burro e mettilo in frigo finché si solidifica e l’acqua in eccesso si separa sul fondo del barattolo. A quel punto è pronto. 

 Prova la nostra ricetta!

Olio d’oliva alla cannabis

È un ottimo modo per consumarla senza fumare. Come il burro di cannabis, l’ideale è usarlo a crudo, su un’insalata o comunque senza scaldarlo troppo. 

 

Ti serve un olio extravergine di buona qualità. Scaldalo in un pentolino a fuoco medio, senza mai farlo fumare; quando è ben caldo spegni e aggiungi gli scarti, già decarbossilati come sopra. Lasciali in infusione nell’olio per 2-3 ore, poi filtra e conserva in una bottiglia di vetro. Se lo tieni in un posto fresco, dura fino a un anno.

Torta preparata con marijuana

Tè con le foglie di marijuana

È uno degli usi più comuni e conosciuti delle foglie. Per farlo bastano pochi passaggi:

a- Metti una pentola d’acqua sul fuoco e aggiungi le foglie, già decarbossilate, facendole sobbollire a fuoco lento per 30 minuti.

b- Aggiungi mezzo cucchiaio di olio di cocco o un goccio di latte intero, e insaporisci a piacere con miele, limone o menta. Il grasso si lega ai cannabinoidi e il tè viene più forte di quanto verrebbe con la sola acqua.

c- Filtra con un colino o una garza fine per togliere i residui vegetali

Ed ecco fatto: anche se in quantità più basse, le foglie contengono cannabinoidi e terpeni, e con un tè fatto su misura li sfrutti.

C’è anche chi usa le foglie di marijuana fresche per condire insalate o fare centrifugati. Il THC lì dentro è pochissimo, quindi niente botta. Si sente dire che le foglie crude «disintossicano», rallentano l’invecchiamento e proteggono il cervello: su questo non ci sono prove solide, e l’effetto neuroprotettivo dei cannabinoidi per ora l’hanno suggerito soprattutto studi di laboratorio e sugli animali.

Compost fatto con foglie di cannabis

Compost fatto in casa con le foglie di marijuana

Un’altra opzione sostenibile e amica dell’ambiente: buttare le foglie nel compost di casa e riusarne i nutrienti per la prossima coltivazione, con meno fertilizzanti chimici. 

Nel compost puoi mettere sia le foglie sia i rami, così non produci spazzatura.

Il compost fatto in casa è uno dei modi più semplici per avere una coltivazione davvero biologica. 

Creme topiche con le radici 

Farsi le creme in casa è una delle cose migliori per la pelle. Primo, perché sai esattamente cosa ti stai mettendo addosso; secondo, perché non ci sono sostanze chimiche che possano irritarla. 

C’è chi usa le creme alla cannabis per alleviare alcuni fastidi. E per farle puoi sfruttare anche le radici avanzate dal raccolto: tritale e macinale fino ad avere una polvere uniforme. Poi mescoli questa polvere di radice con un liquido o un grasso per farti creme e oli casalinghi, e usare la marijuana attraverso la pelle.

I modi per usare gli scarti della marijuana sono infiniti. Ti servono solo gli avanzi a portata di mano e gli attrezzi o gli ingredienti che chiede quello che vuoi preparare. Questi sono alcuni dei più conosciuti e facili da fare.

Fertilizzante fatto in casa per la cannabis

Se coltivi cannabis in casa, ci sono alcuni fertilizzanti casalinghi che puoi provare per nutrire le piante in modo naturale. Ogni pianta è diversa e può avere bisogni diversi, ma ecco una ricetta di fertilizzante fatto in casa da provare:

Ricetta di fertilizzante fatto in casa per la cannabis: ingredienti:

  • Bucce di banana: ricche di potassio e di altri nutrienti essenziali.
  • Gusci d’uovo: fonte di calcio e di altri minerali.
  • Fondi di caffè: portano azoto e altri nutrienti utili.
  • Acqua: fa da base liquida per estrarre i nutrienti dagli ingredienti.

Procedimento:

  1. Raccogli bucce di banana e gusci d’uovo. Lavali per togliere ogni residuo.
  2. Trita bucce e gusci in un tritatutto o nel frullatore fino ad avere una consistenza fine.
  3. Mescola il trito con i fondi di caffè in un contenitore adatto.
  4. Aggiungi acqua quanto basta per coprire il tutto e mescola bene.
  5. Lascia riposare per qualche giorno, mescolando ogni tanto.
  6. Dopo qualche giorno filtra per separare i residui solidi e ottenere il fertilizzante liquido.
  7. Diluiscilo con acqua: 1 parte di fertilizzante fatto in casa ogni 10 parti d’acqua.

Questo fertilizzante può dare alle tue piante qualche nutriente in più in modo naturale. Tieni però d’occhio la salute e la crescita delle piante, per aggiustare dosi e tipo di nutrienti quando serve. E soprattutto informati su cosa chiede la tua pianta, per una coltivazione sana e che dia soddisfazione.

Fertilizzante fatto in casa per la cannabis

Pizza alla marijuana

I piatti alla cannabis, come la pizza alla marijuana, sono un modo creativo di godersi gli effetti dell’erba passando dalla cucina. Di ricette ce ne sono tante, e la pizza è una delle più famose.

Per preparare una pizza alla marijuana ti servono alcuni ingredienti precisi:

  1. Impasto per pizza: puoi fartelo in casa o comprarlo già pronto al supermercato.

  2. Olio o burro di cannabis: per portare la marijuana nella pizza devi prima preparare un olio o un burro con l’infusione di cannabis decarbossilata.

  3. Condimenti: quelli che preferisci, tipo pomodoro, mozzarella, verdure, salumi e così via.

Ecco una possibile ricetta per la pizza alla marijuana:

  1. Prepara l’olio o il burro di cannabis: di ricette per l’infusione in olio o burro ne trovi tante, anche qui sopra. Sono questi grassi a portare i composti psicoattivi della marijuana.

  2. Prepara l’impasto: segui la tua ricetta o usa quello pronto, come preferisci.

  3. Stendi l’impasto in una teglia e aggiungi il pomodoro o il condimento che vuoi.

  4. Versa l’olio o il burro di cannabis sull’impasto. La quantità dipende da te e da quanto forte la vuoi: se è la prima volta, vacci piano. Distribuiscilo bene in modo uniforme.

  5. Aggiungi gli altri ingredienti, come mozzarella, verdure, salumi e così via.

  6. Inforna seguendo le istruzioni della tua ricetta per l’impasto, finché la pizza è dorata e il condimento cotto.