COLTIVAZIONE

Critical Kush: quanto è buona davvero? Effetti, sapore e coltivazione

L’indica di Royal Queen Seeds nata da Afghani, Skunk e OG Kush: cime grosse, botta rilassante e una pianta compatta che sta anche in un armadio.

DI Redazione CosechaLibre5 MIN DI LETTURA

La Critical Kush è una varietà indica creata da Royal Queen Seeds partendo da Afghani, Skunk e OG Kush. Ha un 80 % di genetica indica, cime grosse e una buona resa sia indoor che outdoor, il che la rende adatta anche agli spazi piccoli.

Sappiamo che in tanti cercano piante con un THC bello alto, oltre a tutto il resto che fa gola a un grower. Se sei tra questi, dai un’occhiata alla Critical Kush. Non te ne pentirai.

La Critical Kush è una varietà a dominanza indica con tanto THC e terpeni saporiti. È nata incrociando genetiche leggendarie e si è fatta un nome nel mondo della cannabis come pianta calmante e confortante: chi la fuma la descrive come euforizzante e capace di tirare su il morale.

Cima di Critical Kush

La Critical Kush l’ha creata Royal Queen Seeds, una delle banche di semi più famose al mondo, con l’idea di dare nuova vita al mercato e soprattutto di mettere in risalto le varietà a dominanza indica. Per arrivarci, i breeder hanno passato al setaccio da cima a fondo la loro enorme collezione di genetiche finché, dopo una ricerca lunghissima, la scelta più logica è stata puntare su due grandi indica robuste e aromatiche.

Caratteristiche della Critical Kush

La Critical Kush, quindi, ha come primo genitore una varietà a dominanza indica che discende da due genetiche importantissime: Afghani e Skunk. I breeder l’hanno scelta per il sapore e l’odore, dolce e terroso, e per la sua grande produttività.

L’altro genitore aggiunto al mix è la OG Kush, per la sua dominanza indica marcatissima, il THC alto e il sapore complesso, di pino e frutta. E dalla OG Kush arriva anche la discendenza da genetiche leggendarie come Chemdawg, Lemon Thai e Pakistani Kush.

Alla fine la Critical Kush è uscita con una composizione genetica dell’80 % indica e 20 % sativa. E si è portata dietro la produttività, il THC alto e il profilo di terpeni dei genitori.

Visto che le cime vengono enormi, sia indoor che outdoor conviene tenere l’umidità sotto stretto controllo, perché questo tipo di genetiche è più sensibile alla muffa. Se non vuoi perdere il raccolto e buttare tutto (comprese le piante vicine, che possono contaminarsi), devi misurare bene, e di continuo, il livello di umidità perché non salga troppo.

Che effetti ha la Critical Kush?

Le cime di Critical Kush danno un’ondata di relax indica che arriva in fretta. Una canna o un bong carico dei suoi fiori ti cambiano lo stato di coscienza quasi subito. Chi la usa contro lo stress dice che è come aprire una valvola di sfogo: i muscoli iniziano a sciogliersi, i pensieri fissi se ne vanno e arriva una sensazione chiara di benessere e calma.

In tanti la consigliano perché, a sentire chi l’ha provata, è la varietà da sera perfetta per staccare dopo una giornata pesante. I suoi fiori pieni di resina arrivano a un THC del 20 %, con livelli medi di CBD e tantissimi terpeni.

Come dicevamo, la presenza di CBD rende l’effetto più equilibrato, mentre i livelli alti di mircene spingono il lato sedativo. Sul piano terapeutico ci sono solo testimonianze: chi la usa riferisce che lo aiuta con il dolore, i disturbi del sonno e l’umore basso.

Pianta di Critical Kush in fioritura

Che sapore e che odore ha la Critical Kush?

Te l’abbiamo detto: la Critical Kush si riempie di tricomi, al punto che per gran parte della fioritura sforna una montagna di terpeni. Il mircene, in particolare, porta sapori e odori di frutta e terra. Altri terpeni aggiungono un aroma netto di pino, e tutti insieme danno alla varietà un profumo fresco di bosco, che ritrovi pari pari nel sapore quando la provi.

Critical Kush indoor o outdoor: come cresce?

Essendo a dominanza indica, la Critical Kush resta piccola e facile da gestire. In compenso fa tanta crescita laterale e le sue foglie a ventaglio hanno le dita larghe.

Critical Kush indoor

Indoor le piante arrivano a 60-100 cm di altezza. Le puoi raccogliere dopo circa 55-60 giorni di fioritura. Si coltivano facilmente in growbox o armadi modificati, per restare discreti, e in un ambiente così possono arrivare a 500-550 g/m², dopo una fioritura di 8-10 settimane.

Critical Kush outdoor

Fuori si coltiva di solito in aiuole o in vaso, e così arriva ad altezze appena un po’ maggiori, tra 100 e 140 cm. Abbastanza piccola, come vedi, da confondersi con le altre piante intorno. Dà raccolti belli soddisfacenti, sui 500-550 g a pianta, ed è pronta da raccogliere a fine settembre (nell’emisfero sud, tra fine marzo e aprile).

Insomma, la Critical Kush oltre a un effetto potente che fa innamorare tutti, si fa notare per la discrezione e per cime enormi che farebbero invidia a qualsiasi altra varietà. Per questo è speciale per chi non ha troppo spazio o per chi non vuole far sapere a nessuno che sta coltivando una varietà da paura.