Critical+ di Dinafem: com’è fatta, quanto rende e come si coltiva
COLTIVAZIONE

Critical+ di Dinafem: com’è fatta, quanto rende e come si coltiva

Ibrida dall’aspetto sativo, fioritura da indica veloce e un odore che non passa inosservato.

DI Redazione CosechaLibre5 MIN DI LETTURA

La Critical+ è una delle varietà più famose di Dinafem: un’ibrida con l’aspetto di una sativa, foglie strette e tanti rami, ma con la fioritura rapida delle indica più veloci. In indoor è pronta in 45-55 giorni di fioritura, fa cime grosse e piene di resina e ha un odore dolce e intenso che si sente da lontano.

Qui sotto trovi la storia del banco, com’è fatta la pianta, quanto rende e i trucchi dei grower che la coltivano da anni, per capire perché la Critical+ di Dinafem si è presa il cuore di tanti appassionati in giro per il mondo.

Prima di tutto: da dove viene Dinafem Seeds

La storia di Dinafem Seeds parte da Lamota, uno storico growshop aperto nel 1999 a San Sebastián, nei Paesi Baschi. All’epoca per avere semi di marijuana bisognava passare dall’Olanda, e non era una passeggiata. Tre amici con la fissa dell’autoproduzione aprirono Lamota: un negozietto che vendeva semi di cannabis e passava informazioni su come coltivare.

Lamota andò alla grande: crebbe in fretta e dovette traslocare in un locale più grande. Nel 2005, con sempre più richieste e una squadra sempre più numerosa, lanciò il suo sito e si spostò in un capannone bello spazioso. In quell’anno d’oro nacque Dinafem Seeds, la banca semi di casa Lamota.

Fin dall’inizio Dinafem ha avuto il coraggio di osare, con un catalogo vario e rischioso che è diventato presto di tendenza nel mondo della cannabis. Nel primo listino c’erano semi femminizzati di produzione propria con nomi diventati leggenda: Power Kush, White Widow, California Hash Plant, Blue Widow e Blue Hash.

Poi arrivò la famosissima Moby Dick. In un periodo in cui le banche di semi femminizzati erano poche e guardate storto, Dinafem fece da apripista e cambiò il modo di coltivare in Spagna e non solo.

Critical+ di Dinafem: un’ibrida che produce tanto

La Critical+ di Dinafem è un’ibrida con un fenotipo riconoscibile: sembra una sativa, con foglie affilate e strette, fusti sottili e un sacco di ramificazioni. Le sue caratteristiche sono tante, ma quella che salta all’occhio è la fioritura rapida, tipica delle indica più svelte.

Tra i grower si è fatta una reputazione da invidia per quanto è costante e per la qualità che tira fuori: per questo funziona sia in indoor sia in outdoor.

In indoor rende alla grande

La Critical+ si trova benissimo al chiuso. Lavorando con coltivatori esperti come «J», che la coltiva da anni, Dinafem ha selezionato con cura un clone con caratteristiche precise.

Questo clone dà piante molto produttive, piene di resina e con un sapore intensissimo, che in tanti definiscono pazzesco. Il mix di tratti sativi e fioritura veloce porta a raccolti che ai grower restano impressi.

Consigli per coltivarla

In anni di lavoro, grower come J hanno messo a punto la coltivazione della Critical+ e della Critical+ 2.0 di Dinafem. Il consiglio numero uno: tutori o reti di sostegno, perché le punte delle piante possono crollare sotto il peso di cime così dense.

Anche un impianto di irrigazione automatica e fertilizzanti specifici, come quelli della linea Canna, danno una bella mano a portare a casa raccolti abbondanti e di qualità.

Che risultati dà in fioritura

Dopo poco più di 40 giorni di fioritura, le Critical+ coltivate al chiuso sono già un’esplosione: cime enormi che piegano i rami col loro peso.

Dinafem consiglia di raccogliere tra i 45 e i 50 giorni, ma tanti grower, J compreso, preferiscono arrivare a 55 giorni per avere più resa e più resina, e quindi una botta più forte e più appagante.

Critical+ di Dinafem all’aperto

All’aperto, che sia in terrazzo, in serra o nell’orto, la Critical+ dà risultati impressionanti quanto al chiuso. Abbiamo visitato una coltivazione rigogliosa di questa varietà in mezzo alla natura, e per chi se ne intende non c’è niente di meglio che passeggiare al tramonto in un boschetto ordinato di Critical+.

La resa in outdoor è quella che piace di più ai grower: la pianta tende a ramificare mentre cresce e riempie di cime ogni direzione.

Non diventa alta come certe varietà a prevalenza sativa, ma la sua capacità di produrre in orizzontale senza tutori né potature è notevole. Per questo è un’ottima scelta per tecniche come SOG o SCROG.

E l’odore della Critical+?

Occhio però: anche se le dimensioni sono contenute, l’odore è forte e inconfondibile, e può essere un problema per chi vuole tenere la coltivazione lontana da occhi e nasi indiscreti. Il profumo dolce e pesante della Critical+ si spande tutto intorno: tienine conto quando scegli dove coltivarla.

In outdoor la Critical+ è pronta verso l’ultima settimana di settembre nell’emisfero nord, quindi anche in Italia (fine marzo nell’emisfero sud): così eviti le muffe, a cui questa varietà è sensibile. A seconda della latitudine e delle condizioni, puoi aspettare qualche giorno in più per aumentare la resa.

Assaggiare le cime di queste piante coltivate in biologico, con il loro sapore e il loro profumo avvolgenti, ti ricorda ogni volta perché la Critical+ vale la pena. È una varietà che si fa rispettare e voler bene da chi la coltiva: un amore che dura.