A che distanza mettere la lampada dalle piante: LED e HID
COLTIVAZIONE

A che distanza mettere la lampada dalle piante: LED e HID

Centimetri giusti per LED e lampade HID, quanti lux servono in ogni fase e come capire dalle foglie se la luce è troppo vicina.

DI Redazione CosechaLibre5 MIN DI LETTURA

Piante di cannabis in vegetativa indoor sotto la lampada

A che distanza mettere la lampada dalle piante

Con un LED si parte da circa 60 cm sopra le cime e si abbassa piano solo se la pianta lo chiede (le indicazioni più spinte arrivano a 15-25 cm in fioritura, ma dipende dalla potenza del pannello); con le lampade HID dipende dai watt: da 35 a 25 cm con una 250 W, da 50 a 30 cm con una 600 W, almeno 80 cm con una 1000 W. La luce è uno dei fattori che contano di più per crescita e fioritura, e sia la mancanza che l’eccesso possono stressare la pianta fino a rovinare il raccolto. Qui trovi le distanze da tenere a mente per i due tipi di luce più usati indoor.

LED:

Questo tipo di luce scalda molto meno delle lampadine HID. Con i LED il rischio non è il calore, ma l’intensità della luce, che può stressare la pianta.

Per cominciare, l’ideale è mettere i LED a 60 cm dalla cima delle piante e abbassarli poco alla volta se la pianta ne ha bisogno. Per capire se la luce è nella posizione giusta, guarda il colore delle foglie. Se cominciano a scolorirsi, alza le luci di circa 5 cm. Se tornano verdi, sei all’altezza giusta.

HID (MH, HPS):

Queste lampade hanno una versione a luce fredda (MH, agli alogenuri) per la vegetativa e una al sodio ad alta pressione (HPS) per la fioritura. Se le usi, la cosa più importante sono ventilazione e raffreddamento, perché scaldano parecchio.

Se la ventilazione funziona bene, con una lampada piccola da 250 W parti da una distanza di 35 cm e abbassala piano piano fino ad arrivare a 25 cm dalle cime in fioritura. Con una 600 W puoi partire da 50 cm e scendere fino a 30 cm. Con una 1000 W la distanza dovrebbe essere di almeno 80 cm.

Cosa sono i lumen e a cosa servono?

In parole semplici, i lumen (lm) misurano la quantità totale di luce visibile (a occhio nudo) che fa una lampada o una fonte di luce. Più lumen ci sono, più la lampadina è luminosa.

La luce è fondamentale per far crescere le piante, che sia LED o sodio, per questo misurare i lumen e tenerli sotto controllo ti aiuta ad avere una resa migliore.

La luce che serve cambia a seconda della fase del ciclo. Le piantine non riescono ad assorbirne molta, ma appena entrano in vegetativa ne vogliono praticamente tutta quella che possono prendere. È così che crescono forti e arrivano al loro massimo potenziale. Lo stesso vale per la fioritura: anche se in fioritura le piante rendono meglio con uno spettro di luce diverso da quello della vegetativa, hanno comunque bisogno di tanta luce perché le cime vengano il più grandi possibile.

Distanza tra luci e piante di cannabis

Quanta luce serve alle piante di cannabis?

Talee e piantine: 5.000-7.000 lux
Fase vegetativa: 15.000-50.000 lux
Fase di fioritura: 45.000-65.000 lux
Quantità massima di luce consigliata: 75.000 lux

Quanta luce serve a una pianta indoor?

Una pianta di marijuana coltivata indoor ha bisogno della giusta quantità di luce per crescere sana. La luce è essenziale per la fotosintesi, il processo con cui la pianta trasforma l’energia luminosa in energia chimica per svilupparsi.

In generale, in vegetativa le piante di marijuana hanno bisogno di circa 18 ore di luce intensa al giorno (lo schema classico è 18/6); con 12 ore, le varietà fotoperiodiche cominciano a fiorire. In questa fase si consigliano luci a spettro completo, come i LED o le lampade apposta per la coltivazione, per dare alle piante lo spettro che serve al loro sviluppo.

Quando la pianta passa alla fioritura, di solito si cambia il fotoperiodo a 12 ore di luce e 12 di buio al giorno. Questo stimola la produzione di fiori e cime.

Tieni conto che intensità e tipo di luce possono cambiare in base alla grandezza dello spazio, al numero di piante e alle condizioni di ogni coltivazione. Alcuni grower usano anche tecniche come il LST (Low Stress Training, l’allenamento a basso stress) o la defogliazione per esporre di più le piante alla luce e farle crescere in modo più uniforme.

Ricordati che ogni fase della coltivazione chiede cure specifiche: luce, temperatura, umidità e ventilazione giuste. Conviene informarsi, seguire le buone pratiche di coltivazione e anche controllare le leggi locali sulla coltivazione di marijuana.

[caption id="attachment_2956" align="aligncenter" width="617"]Luci LEC in una coltivazione di marijuana Luci LEC[/caption]

A che distanza mettere la luce LED in un indoor?

Dipende da diversi fattori, come la potenza della luce, il tipo di pianta e la fase di crescita in cui si trova. Ecco alcune indicazioni generali che puoi seguire:

  1. Fase di piantina: in questa fase iniziale si consiglia di mettere il LED a circa 30-45 centimetri dalle piantine. Così eviti che si allunghino troppo e favorisci una crescita compatta e sana.

  2. Fase vegetativa: man mano che le piante crescono, puoi avvicinare piano piano il LED fino a circa 15-30 centimetri dalla cima. Così ricevono più intensità di luce e crescono con più vigore.

  3. Fase di fioritura: in questa fase le piante di marijuana hanno bisogno di una luce intensa per spingere la produzione di cime. Puoi mettere il LED a circa 15-25 centimetri dalle piante, a seconda della potenza della lampada e di quanto le piante reggono l’intensità.

È importante tenere d’occhio la crescita e guardare come reagiscono le piante alla distanza. Se noti segni di stress, come foglie bruciate o scolorite, probabilmente devi allontanare il LED. Se invece crescono deboli o si allungano troppo, probabilmente devi avvicinarlo.

Ricorda che queste sono indicazioni generali e cambiano in base al tipo di LED, alla potenza e alle caratteristiche della tua coltivazione. Conviene sempre leggere le istruzioni del produttore del LED e regolarsi su come rispondono le piante.

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