
Dove cresce la marijuana selvatica? La mappa della cannabis spontanea
Dall’Himalaya alla Giamaica, dalle steppe afghane al Midwest americano: dove la cannabis cresce da sola e come si è adattata a ogni clima.
La marijuana cresce spontanea un po’ in tutto il mondo, tranne che nei deserti e in Antartide: la trovi selvatica nelle zone tropicali come Giamaica e Messico, nei climi mediterranei, nelle steppe secche dell’Afghanistan, sull’Himalaya e perfino nel Midwest degli Stati Uniti. Secondo gli esperti è nata in Asia centro-meridionale e si è diffusa ovunque grazie all’uomo. Se sei appassionato di piante autoctone, è normale che ti incuriosisca sapere dove l’erba cresce allo stato naturale.
Questa diffusione ha portato le diverse varietà di cannabis ad adattarsi a un’ampia gamma di climi, e così sono nate tante varietà selvatiche, le cosiddette landrace.
La pianta di marijuana che cresce spontanea nella sua terra d’origine ha preferenze precise in fatto di altitudine, latitudine e umidità. Vediamo le diverse zone climatiche dove la cannabis se la cava alla grande allo stato selvatico.

Che clima piace alla marijuana?
Capire quali climi favoriscono la cannabis dice molto sui suoi habitat naturali. In linea generale, la marijuana cresce benissimo nei climi caldi e umidi, ma non solo lì. È stata trovata perfino in alta quota sull’Himalaya, in Nepal, segno di quanto sappia adattarsi.
La versatilità di questa pianta è impressionante: può crescere quasi ovunque nel mondo, tranne nei deserti e in Antartide, a patto che abbia abbastanza sole e calore.
Da dove viene la pianta di marijuana?
La marijuana è nata in zone vicine all’Himalaya, come l’Afghanistan, dove il clima è più secco e freddo. Col tempo, però, si è diffusa in tutto il mondo perché l’uomo ha voluto coltivarla.
Questa diffusione globale ha mostrato quanto sappia adattarsi a climi diversissimi, dai più freddi e secchi ai più caldi e umidi. Oggi è normale trovarla in posti molto diversi, anche lontanissimi dalle sue zone d’origine.
Dove puoi trovare marijuana selvatica?
La cannabis selvatica si trova in tante regioni del mondo. Molte piante passano inosservate perché somigliano alla canapa e sono più piccole, ma ci sono zone famose per i loro campi di cannabis, grazie a un clima che la fa crescere forte e veloce. In genere i posti caldi e tropicali sono quelli dove la marijuana selvatica prolifera di più.
Zone tropicali:
Le zone tropicali, come savane e foreste pluviali, sono l’ambiente ideale per tante varietà di cannabis selvatica. Genetiche come la Malawi (la landrace del Malawi) e la Lamb’s Bread (la landrace della Giamaica) ci stanno benissimo, grazie a umidità alta, caldo costante e piogge regolari. In più, inverni miti e tanto sole allungano la stagione di crescita e favoriscono lo sviluppo naturale della pianta.
In posti come il Messico e la Giamaica ci sono campi estesi dove l’erba cresce da sola, in piena terra. La marijuana è radicata nella cultura giamaicana, e la sua disponibilità ha contribuito a renderla onnipresente.
Anche le leggi giamaicane stanno cambiando per stare al passo con questa realtà. Il clima caldo e umido di queste zone fa sì che, una volta seminata, la marijuana fiorisca senza problemi.
Zone temperate:
Dette anche zone subtropicali o marittime, le regioni temperate hanno un clima più moderato, adatto a varietà come la Swazi Gold (la landrace dello Swaziland, oggi eSwatini) e la Lebanese Red (la landrace del Libano). Queste genetiche si adattano bene alle zone con un clima mediterraneo moderatamente caldo, che ne facilita crescita e sviluppo.

Zone secche:
Nelle steppe e nelle zone desertiche dei climi secchi crescono varietà toste e resistenti, come la Sinai (landrace dell’Egitto) e l’Afghani (landrace dell’Afghanistan). Si sono evolute per reggere condizioni aride e ventose e forti sbalzi di temperatura tra giorno e notte.
Zone continentali:
Le regioni continentali hanno inverni freddi e secchi seguiti da estati calde e umide. Le varietà che crescono selvatiche in queste zone, come la Swiss Sativa (landrace svizzera) e la Nepalese (landrace del Nepal), hanno imparato a reggere condizioni che cambiano tanto durante l’anno. A differenza di altri ambienti, qui mancano grandi masse d’acqua che mitighino le temperature.
E negli Stati Uniti?
Un’altra zona nota per la marijuana selvatica è il Midwest degli Stati Uniti. Queste piante sono considerate un residuo dell’epoca in cui coltivare canapa era una pratica comune, perfino patriottica, nella storia agricola americana.
La cannabis selvatica, essendo un’infestante, può restare in un posto per tantissimo tempo, ma di solito ha poco THC e non dà gli effetti psicoattivi dell’erba commerciale.
Mentre la cannabis coltivata oggi punta tutto su THC alto, quella selvatica non ha per forza gli stessi obiettivi. La sua presenza è la prova di quanto questa pianta sappia adattarsi e diffondersi negli ambienti più diversi.
Come cresce la Cannabis ruderalis
La Cannabis ruderalis, un’erba selvatica diffusa in Europa, si distingue per il THC basso e livelli moderati di CBD. Non viene classificata né come sativa né come indica e, secondo la tradizione, in Mongolia e in Russia la medicina popolare la usava contro la depressione.
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