
L’erba calma l’ansia o la peggiora? THC, CBD e ansia sociale
Perché la stessa canna rilassa uno e manda in paranoia un altro: dose di THC, CBD, terpeni e il tuo sistema endocannabinoide.
L’erba può calmare l’ansia o peggiorarla: dipende da te, dalla varietà e soprattutto dalla dose. A dosi basse il THC sembra calmare l’ansia, a dosi alte può farla esplodere, con paranoia e confusione. Il CBD invece non sballa, e le varietà ricche di CBD rischiano molto meno di farti salire l’ansia. Come ti prende l’erba? Ti viene paranoia o ti rilassa? La risposta cambia tantissimo da persona a persona, e la ricerca sul tema è ancora in pieno corso.
Vale la pena capire come l’erba agisce in modo diverso su ognuno e se può avere un posto nella psicoterapia assistita da sostanze.
Marijuana e ansia
La marijuana, come pianta, produce una marea di composti fitochimici: più di 100 cannabinoidi e più di 200 terpeni. Queste sostanze si trovano in concentrazioni diverse nelle varie varietà ed estratti di cannabis, e per questo gli effetti cambiano.

Le ricerche in questo campo suggeriscono che cannabinoidi e terpeni lavorino in squadra, potenziando e modificando gli effetti l’uno dell’altro: è il cosiddetto effetto entourage.
Molti di questi composti agiscono sui sintomi dell’ansia in modi diversi, e certe varietà ed estratti possono funzionare meglio di altri a seconda della persona.
Ansia e THC: cosa c’entra?
Il THC, uno dei cannabinoidi principali della cannabis, scatena il tipico effetto psicoattivo dell’erba legandosi ai recettori CB1 del cervello, e questo fa salire la dopamina.
Per alcuni il risultato è euforia, creatività, fame chimica e relax. Per altri, soprattutto per chi è molto sensibile al THC, può invece far salire l’ansia e portare paranoia, confusione e vuoti di memoria a breve termine.
Il THC, insomma, è un’arma a doppio taglio: a dosi basse potrebbe aiutare a calmare l’ansia, a dosi alte può peggiorarla. Per questo si consiglia di scegliere varietà con THC moderato.
Per fortuna, grazie al lavoro sulle genetiche, oggi esistono varietà con poco THC e tanti cannabinoidi non psicoattivi come il CBD: opzioni più equilibrate e meno a rischio di farti salire l’ansia.
Cannabis e ansia sociale
Il rapporto tra marijuana e ansia sociale è complicato e ha tante sfaccettature, chimiche e fisiologiche.
Ogni volta che consumi cannabis, che sia con una canna o con un bong, inali un mix di composti che interagiscono con diversi recettori del cervello: cannabinoidi, GABA e serotonina. In più, cannabinoidi e terpeni agiscono su vari enzimi e vie che incidono su umore e memoria.
La marijuana ha centinaia di chemiotipi, ognuno con livelli diversi di certi fitocomposti. Questa complessità chimica, sommata alle differenze fisiologiche tra le persone, fa sì che gli effetti dell’erba sull’ansia sociale possano cambiare parecchio da una persona all’altra.

C’è chi dopo aver fumato si sente più a disagio, nervoso e in ansia davanti agli altri, e chi invece trova che l’erba lo renda più chiacchierone e socievole.
L’erba calma l’ansia o la peggiora?
Il motivo di queste differenze sta nel modo unico in cui i composti dell’erba interagiscono con il sistema endocannabinoide di ognuno.
Certi fitocomposti, per qualcuno, possono peggiorare l’ansia sociale, e per qualcun altro avere un effetto calmante. E poi contano la dose, la tolleranza e il contesto: tutto questo cambia il modo in cui vivi gli effetti dell’erba quando sei in mezzo alla gente.
In breve: il rapporto tra marijuana e ansia sociale è complesso e dipende dalla persona e dal contesto. Capire come si combinano questi fattori è fondamentale per sapere se, nel tuo caso, l’erba fa da miccia o da calmante.
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