Erba con la muffa: cosa succede, come riconoscerla e come evitarla
COLTIVAZIONE

Erba con la muffa: cosa succede, come riconoscerla e come evitarla

Peluria bianca, macchie grigie e odore di chiuso: perché la muffa sulle cime è roba tossica, da cosa nasce e come tenerla lontana dal grow e dal barattolo.

DI Redazione CosechaLibre5 MIN DI LETTURA

Se sulle cime vedi macchie o spore scure, una peluria bianca, muffa grigia, gialla o marrone, filamenti tipo ragnatela bianchi, grigi o neri, se senti odore di umido o trovi radici scolorite, quasi sicuramente hai la muffa. Un’erba ammuffita non si fuma e non si salva: va isolata e buttata, perché può farti male ai polmoni e contagiare le altre piante. Ma di cosa si tratta, esattamente? Cosa vuol dire avere cime con la muffa?

La muffa fa male?

Alcuni tipi di muffa sono innocui, altri sono pericolosi. Ma perché la muffa fa male? Per l’apparato respiratorio è molto pericolosa: può darti starnuti, tosse e mal di gola, e se non la tratti può andare peggio. Per questo l’erba con la muffa non va mai consumata: oltre a essere povera di aroma, sapore ed effetto, è da considerare un rifiuto tossico e va trattata così.

Quando vedi cannabis con i funghi, la prima cosa da fare è individuare la pianta infetta e toglierla il prima possibile. La muffa si può allargare alle altre piante, e invece di doverne eliminare una sola ti ritrovi a buttarne di più.

Per farlo devi infilare la pianta ammuffita in un sacchetto di plastica dall’alto verso il basso, così sei sicuro che le spore non saltino sulle altre piante e non contaminino tutto il resto.

Cosa succede se fumi erba con l’oidio?

La muffa sull’erba è pericolosa anche per chi la fuma. A volte la gente scambia l’erba marcia per erba tagliata con altre droghe, come l’oppio. E allora, cosa succede se fumi erba con i funghi?

Fumare erba con funghi o muffa può darti mal di testa, vomito, fiato corto, diarrea e palpitazioni. Può arrivare anche una polmonite.

E la cosa più inquietante del fumare erba ammuffita è che colpisce ognuno in modo diverso, a seconda del corpo, della salute, dell’ambiente e di tanti altri fattori.

Perché viene la muffa

La prima cosa che fa venire la muffa sull’erba è l’umidità. Anche la poca circolazione d’aria la aiuta a proliferare, perché le spore si moltiplicano in queste condizioni e la muffa si sviluppa sulla cannabis.

Nelle stanze di coltivazione, per esempio, i ventilatori smorzano questo ambiente che invita la muffa, e così è meno probabile che entri e ci si trovi bene. Ma questo non rende le tue piante del tutto immuni.

Conta anche la temperatura: la muffa sulla cannabis non riesce a crescere col freddo o col caldo estremo, quindi in quelle condizioni la peluria bianca sulle cime potrebbe non comparire.

Le grow room nei climi secchi di solito ne soffrono meno di quelle in zone bagnate e umide. Come noi, la muffa ha bisogno di cibo e ossigeno per sopravvivere. Decompone roba come il cartongesso e il legno di quercia e si nutre di quello. Non può crescere su materiale inorganico (il cemento, per esempio), ma si nutre dello sporco e della polvere che ci si depositano sopra. E si nutre delle piante di cannabis, che sono uno dei suoi piatti preferiti.

Come tenere la muffa lontana dalle piante?

Il modo migliore per tenere la muffa lontana dalle piante è capire perché viene, prima di tutto. L’umidità è troppo alta durante l’essiccazione? Usi bucce di frutta per dare sapore alle cime, portandoci dentro funghi senza accorgertene? Conservi piante ancora umide in barattoli ermetici?

Un modo per non ritrovarti cannabis ammuffita è scegliere piante più resistenti ai climi umidi. Comprare varietà adatte alla zona in cui coltivi (all’aperto il clima è la cosa più importante), studiarti bene la genetica e lasciar perdere le varietà a rischio può aiutare.

Coltivare in un posto dove le foglie sentono l’aria che gira è fondamentale, ma troppa aria può creare colpi bruschi che spezzano le piante. Anche la pioggia è un problema: proteggere le piante aiuta sempre. Se coltivi all’aperto e la mattina trovi la rugiada, scuoti bene le piante per non ritrovarti le cime con la muffa.

Cosa si può fare con le cime ammuffite?

La muffa va tolta subito, non solo per la salute di chi fuma ma anche per evitare che si allarghi alle piante vicine. Sì, purtroppo non c’è modo di salvarle. C’è qualche grower o consumatore che, per disperazione, ha provato a tagliare intorno alla muffa per arrivare alla parte «buona»; ma non è una buona idea.

E poi fumare erba ammuffita fa schifo: chiunque se ne accorge e ne paga le conseguenze.

Come tenere la muffa lontana dalla tua erba?

Per fortuna ci sono diversi modi per prevenire la muffa e fare in modo che la tua cannabis resti fresca e sana:

Conserva bene la tua erba

Per evitare che sulle cime venga la muffa, la cosa migliore è conservarle nel modo giusto. Se esponi la cannabis a luce, temperatura, umidità o ossigeno sbagliati, la muffa ha la strada spianata.

Per evitarlo usa barattoli ermetici (meglio se di vetro scuro o di alluminio). Non tenere l’erba in frigo o in freezer, perché il freddo e l’umidità possono rovinarti il raccolto. Tienila in un posto buio e asciutto, e occhio all’umidità.

Procurati l’erba da gente di fiducia

Sembra un consiglio facile, ma non lo è, perché se vivi in un posto dove la cannabis non è ancora del tutto legale la faccenda si complica. Però se riesci ad averla da qualcuno di affidabile, riduci il rischio di ritrovarti erba con la muffa o un altro prodotto contaminato.

Controlla sempre l’erba prima di fumarla

Fallo soprattutto se ce l’hai da un po’. Più l’erba è vecchia, più rischia di fare la muffa se non è stata conservata bene. Quindi, per non passare un brutto quarto d’ora, prendi l’abitudine di dare un’occhiata alla cima prima di consumarla.