
Ermafrodita a inizio, metà o fine fioritura: cosa fare, e perché i suoi semi non vanno piantati
Se spunta subito, fuori dalla stanza; a metà, dipende da quante «banane» vedi; a fine ciclo, pinzette o raccolto anticipato. E i semi che lascia, meglio buttarli.
Con una pianta di cannabis ermafrodita la mossa giusta dipende da quando te ne accorgi: a inizio fioritura si toglie subito dalla stanza, in piena fioritura dipende da quanti fiori maschili ha, a fine fioritura si raccoglie prima o si tolgono a mano i pochi fiori maschi. I semi che lascia germinano, ma tendono a dare altre ermafrodite: meglio non piantarli. L’ermafroditismo è quando una pianta sviluppa organi maschili e femminili insieme, e così può impollinare se stessa e le piante vicine.
Risultato: cime piene di semi, con meno potenza e meno resa.

Cosa fare se trovi una pianta ermafrodita?
L’ermafroditismo può diventare un bel problema per la tua coltivazione, perché colpisce sia la qualità sia la resa. Beccare in tempo queste piante è fondamentale per evitare che impollinino se stesse o le vicine. Ecco come muoverti quando ne trovi una e le soluzioni migliori, fase per fase.
Come accorgertene in tempo
Dall’inizio della fioritura controlla le femmine con attenzione e con regolarità, cercando segni di fiori maschili. Di solito si riconoscono facilmente: sono gialli brillanti e allungati, come piccole banane. Già che ci sei, è il momento perfetto per scovare parassiti, insetti, acari o muffa, e tenere in salute tutta la coltivazione.
E se l’ermafrodita spunta a inizio o in piena fioritura?
Se vedi fiori maschili e femminili sulla stessa pianta già all’inizio della fioritura, la cosa migliore è toglierla subito dalla stanza. È molto probabile che si autoimpollini e colpisca anche le piante vicine, rovinando tutto il raccolto.
Se invece i tratti ermafroditi compaiono in piena fioritura, hai due strade, a seconda di quanto è grave:
1. Se i fiori maschili sono pochi:
Se l’ermafrodita ha solo qualche fiore maschile, puoi provare a toglierli a mano con delle pinzette. Poi controlla la pianta tutti i giorni, per essere sicuro che non ne spuntino altri. Funziona se riesci a tenere la situazione sotto controllo e a non far liberare polline ai fiori maschi.
2. Se i fiori maschili sono tanti:
Se la pianta sviluppa parecchi fiori maschili, la scelta più sicura è toglierla del tutto dalla stanza. I fiori maschi liberano polline con niente, e il danno non resta su quella pianta: arriva anche alle altre, e ti ritrovi un raccolto pieno di semi e di bassa qualità.
E se succede a fine fioritura?
Se la pianta diventa ermafrodita nelle ultime settimane di fioritura, hai due opzioni:
- Raccogliere subito: se i fiori maschili sono parecchi o già avanti, meglio raccogliere il prima possibile, prima che liberino polline e rovinino il raccolto.
- Togliere a mano i fiori maschili: se ne vedi solo uno o due, puoi toglierli a mano e lasciar maturare la pianta fino al momento giusto del raccolto.
I semi delle piante ermafrodite sono buoni? Conviene germinarli?
Prima o poi quasi ogni grower si ritrova un’ermafrodita in giardino, e anche se di solito si autoimpollina, può colpire anche le piante vicine. Se hai trovato semi nelle cime, ti sarai chiesto se sono buoni e se vale la pena germinarli. Ecco le risposte, e cosa comporta usare semi di piante ermafrodite.
I semi delle ermafrodite germinano?
Sì, i semi delle piante ermafrodite sono vitali, cioè possono germinare e crescere. Però è molto probabile che diano a loro volta piante ermafrodite.
Queste piante avranno una tendenza genetica a fare fiori maschili e femminili insieme, e questo può rovinare la qualità delle cime, perché probabilmente si impollineranno e faranno semi, abbassando il valore del raccolto.

E i semi nati da un’ermafrodita incrociata con una femmina?
Quando un’ermafrodita impollina le femmine vicine, anche i semi che ne nascono possono dare problemi. Possono venire fuori sia femmine sia ermafrodite. Il guaio è che non le distingui finché non fioriscono: vuol dire che ci avrai messo tempo, fatica e soldi prima di sapere cosa hai davvero in mano.
Una volta in fioritura, potresti scoprire che alcune fanno fiori maschili, e a quel punto devi stare sempre di guardia a toglierli per evitare l’impollinazione. È uno sbatti enorme e spesso non serve a niente, perché i fiori maschi possono liberare il polline prima che tu riesca a toglierli.
Allora, vale la pena germinarli?
Nella maggior parte dei casi germinare semi di piante ermafrodite non conviene. Le piante nascono, ma il rischio che siano ermafrodite e ti rovinino il raccolto è alto. E stare dietro a un’ermafrodita togliendo i fiori maschi man mano che spuntano è un lavoraccio, spesso inutile.
Invece di lavorare con questi semi, è molto più semplice ed efficace partire da semi regolari e sessare le piante, oppure usare semi femminizzati o talee di qualità sicura. Sono strade più affidabili, ti fanno risparmiare tempo e fatica e non ti costringono a stare in ansia per i fiori maschi e i problemi che si portano dietro.
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