Cosa ti dicono le foglie sulla salute della tua cannabis
COLTIVAZIONE

Cosa ti dicono le foglie sulla salute della tua cannabis

Punte gialle, macchie bianche, foglie cadenti o rosicchiate: come leggere i segnali della pianta prima che sia tardi.

DI Redazione CosechaLibre5 MIN DI LETTURA
Le foglie sono il primo termometro della salute della tua pianta di cannabis: punte gialle, macchie, foglie che cadono o rosicchiate ti dicono se stai esagerando coi nutrienti, se c’è troppa umidità, se sbagli le annaffiature o se hai ospiti indesiderati. Controllarle ogni giorno ti permette di correggere in tempo. La cannabis è una pianta tosta, ma a volte se la prende con parassiti, eccessi o carenze di nutrienti. Succede spesso a chi ha appena iniziato, ma anche i grower più navigati ogni tanto si trovano a combattere con le loro piante. Per fortuna, se te ne accorgi abbastanza presto, bastano un paio di aggiustamenti nel modo in cui coltivi per rimettere le piante sulla strada giusta. Uno dei modi più semplici per capire se qualcosa non va è guardare le foglie tutti i giorni. Forma e colore dicono parecchio sullo stato di una pianta, e ti mostrano indizi chiari su cosa stai sbagliando o puoi migliorare. Ecco le anomalie delle foglie più comuni.

Foglie gialle sulla cannabis:

Se sono le punte a diventare gialle, o un po’ arricciate oltre che gialle, può essere una leggera bruciatura da azoto per eccesso di nutrienti. Esagerare coi fertilizzanti è un classico dei principianti, convinti che più ne metti meglio è. La cosa migliore è leggere l’etichetta del prodotto e abbassare un po’ la dose. Dopo l’aggiustamento, guarda bene le foglie nuove che spuntano per capire se il problema continua. Le foglie gialle possono essere anche un segno di stress da calore: per evitarlo tieni la zona di coltivazione costante tra 23 e 26 gradi, con i ventilatori accesi anche a luci spente. Anche il pH sballato può dare questo sintomo.

foglie gialle cannabis

Macchie gialle e marroni sulle foglie:

Se le punte gialle non le tratti, il sintomo peggiora e si allarga a quasi tutta la foglia. Per risolvere devi sistemare bene la dose di nutrienti. Occhio ai terricci che hanno già i nutrienti dentro.

Macchie bianche sulle foglie:

È il segno della muffa bianca (oidio) e compare quando l’ambiente di coltivazione è troppo umido. Per prevenirla abbassa l’umidità aumentando la ventilazione. Per trattarla, pulisci le foglie con un panno o dei tovaglioli umidi e falle asciugare con i ventilatori. Puoi anche spruzzare SM-90 (1 misura di prodotto ogni 5 di acqua), sia in vegetativa che in fioritura. In fioritura la muffa può comparire anche sulle cime, come una ragnatela.

Foglie cadenti:

Annaffiare troppo o troppo poco sono due degli errori più comuni, soprattutto il troppo. Le foglie cadenti sono il segnale. Con poca acqua invece vedi foglie deboli, che anche loro finiscono per afflosciarsi. Se il terriccio è secco fino a un dito circa sotto la superficie, le piante hanno bisogno di acqua. La soluzione è semplice: regoli le annaffiature e le piante si riprendono in fretta.

Foglie danneggiate:

Foglie bucate o rovinate sono il segno di un parassita, e il più comune sono gli acari.  Queste bestioline pungono le foglie e ne succhiano la linfa. Per tenerli lontani la ventilazione è fondamentale, insieme a controlli continui. Spruzzare un acaricida poco prima che si spengano le luci e tenere i ventilatori a far girare l’aria nella stanza può farla finita con l’infestazione. Se nel tuo indoor sono passati gli acari, prima di ricominciare a coltivare lì dentro devi disinfettare tutto a fondo. Imparare a leggere le foglie come parte della tecnica di coltivazione è importantissimo. Ti permette di intervenire presto e salvare la pianta, o evitare che il raccolto vada a farsi benedire.

foglia di cannabis ingiallita

Come capire se una pianta di cannabis è in salute?

Per capire se una pianta di cannabis sta bene devi guardare diversi indicatori, tra cui il colore e lo stato delle foglie. Le foglie gialle possono essere il segno di vari problemi: carenze nutrizionali, troppa o troppo poca acqua, pH del suolo sbagliato, malattie, parassiti o stress ambientale. Se le foglie della tua pianta ingialliscono, può esserci una carenza di nutrienti, per esempio di azoto, ferro o magnesio. In questi casi può servire rivedere il piano di fertilizzazione o usare integratori specifici per correggere la carenza. Anche le foglie cadenti possono essere il sintomo di un problema: troppa acqua, un terreno che drena male o radici danneggiate. Qui conviene rivedere come annaffi e assicurarti che il substrato dreni bene. Oltre a foglie gialle e cadenti, per valutare la salute di una pianta di cannabis guarda la crescita generale, la presenza di macchie o scolorimenti sulle foglie, la comparsa di parassiti o malattie e il giusto sviluppo dei fiori. Riassumendo: per capire come sta una pianta di marijuana devi osservare diversi aspetti, a partire dal colore e dallo stato delle foglie. Foglie gialle e cadenti possono indicare problemi diversi, come carenze nutrizionali, eccesso o mancanza d’acqua, pH del suolo sbagliato, malattie, parassiti o stress ambientale. La cosa importante è trovare la causa vera e fare quello che serve per correggerla e rimettere in forma la pianta.