
Foglie gialle sulla cannabis: perché ingialliscono e cosa fare
Azoto, pH, annaffiature, luce troppo vicina: come capire cosa sta stressando la tua pianta e come rimetterla in sesto.
Il motivo più comune per cui le foglie di marijuana diventano gialle è lo stress: annaffiature sbagliate, pH fuori posto, carenze di nutrienti, troppo caldo o parassiti. A fine fioritura un po’ di giallo è normale; in qualsiasi altra fase è un segnale di pianta che soffre e va sistemato il prima possibile. Per capire cosa succede davvero, bisogna partire da com’è fatta una foglia e da cosa c’entra con la salute di tutta la pianta.
Le foglie sono fatte di cellule vegetali. Dentro queste cellule ci sono degli organelli chiamati cloroplasti, che contengono pigmenti capaci di assorbire diverse lunghezze d’onda della luce. La maggior parte di questi pigmenti è clorofilla, quella verde, ma non è l’unica. I più importanti dopo di lei sono i carotenoidi, gialli e arancioni, che restano nascosti sotto la clorofilla dominante.
Il lavoro della clorofilla è catturare la luce del sole e trasformarla in energia con la fotosintesi. Quando la pianta ha tutto quello che le serve, la clorofilla sta alla grande. Però, quando la pianta è stressata, la clorofilla comincia a degradarsi e lascia vedere i carotenoidi gialli che c’erano sotto.

I carotenoidi non riescono a trasformare da soli la luce in energia: devono passarla alla clorofilla perché finisca il lavoro. Quindi, se qualche foglia gialla su una pianta piccola non blocca la fotosintesi, un ingiallimento esteso o lasciato correre può frenare la crescita o far morire la pianta del tutto.
Perché le foglie di marijuana diventano gialle?
Quando la pianta è in fioritura, le foglie gialle sono considerate un processo naturale: c’entrano la senescenza della pianta, cioè il suo invecchiamento, e l’esaurimento dei nutrienti nel terriccio, soprattutto dell’azoto, che serve a fare clorofilla e quindi a tenere verde la foglia.
Quando a fine fioritura di questo nutriente ne resta poco, tanti grower dicono di ottenere un sapore più pulito e definito, e qualcuno giura anche più potenza, ma quest’ultima cosa non è dimostrata.
Detto questo, se in fioritura vedere foglie gialle può essere normale, in un’altra fase non lo è. Per questo la prima cosa è capire in che momento del ciclo si trovano le piante.
Foglie gialle in vegetativa
In fase vegetativa le foglie di marijuana si macchiano di giallo perché l’azoto nel substrato o nel mezzo di coltivazione è finito. Quando questo nutriente scarseggia, la pianta usa le sue «riserve» spostandolo dalle foglie vecchie a quelle nuove: l’ingiallimento parte dal basso e sale, e nei casi gravi arriva fino ai germogli nuovi.
Si sa che anche i problemi di pH e un cattivo assorbimento dei nutrienti possono dare questo sintomo. La cannabis è una pianta che mangia tanto, e restare a secco di nutrienti è un problema comunissimo. Ecco qualche consiglio:
- A questo punto di solito serve un rinvaso, soprattutto nei primi mesi di vita della pianta. Un sacco di grower in tutto il mondo sbaglia aspettando che ingialliscano le foglie basse per fare il primo trapianto.
- La soluzione semplice e giusta, per noi, è rinvasare in un vaso più grande con un substrato ricco di compost, humus di lombrico o anche ammendanti come la farina di sangue, in proporzione di un cucchiaino ogni cinque litri di substrato. Il bello è che puoi abbinarla anche a batteri e preparati che migliorano l’assorbimento dei nutrienti.
- Se vai sul non organico, trovi un sacco di fertilizzanti con diverse concentrazioni di azoto, comodi da dosare. Proprio perché le concentrazioni sono tante, puoi scegliere in base all’età della pianta, al tipo di terriccio e al tuo piano di coltivazione.
Nel giro di pochi giorni vedrai i germogli nuovi uscire di un verde più scuro e l’ingiallimento fermarsi. Vuol dire che la pianta sta prendendo nutrienti e sta facendo nuova massa vegetale sana.
Cosa fare quando le foglie diventano gialle?
La prima cosa da fare quando compaiono foglie di marijuana gialle è misurare il pH del mezzo di coltivazione (terra, acqua, ecc.). Il motivo è semplice: un pH sballato, troppo alto o troppo basso, può bloccare l’assorbimento dei nutrienti.
Problemi di irrigazione
Dopo aver misurato e corretto il pH, tocca controllare come stai annaffiando. La causa più comune delle foglie gialle sulla marijuana è annaffiare troppo o troppo poco. Le piante annaffiate troppo hanno foglie gonfie e cadenti, quelle annaffiate poco sono magre e fragili. Anche un drenaggio scarso porta a ristagni, quindi coltiva sempre in vasi con i fori sul fondo.
Carenze di nutrienti
È uno dei motivi più frequenti dell’ingiallimento. Tra gli elementi che causano clorosi quando non arrivano nella giusta quantità ci sono questi:
Azoto
Se ti chiedi perché la tua pianta di marijuana ha le foglie gialle, questa è una delle cause più comuni. Si può sistemare in tempo se noti che, prima di ingiallire sui bordi, le foglie sono diventate verde pallido. Di solito il sintomo parte dalle foglie basse e sale piano piano.
Se non intervieni in tempo, il fusto prende sfumature rosse o viola e le foglie cominciano a piegarsi e muoiono.
Succede soprattutto in fase di crescita, e per risolverlo bisogna verificare che il substrato sia di qualità e che i fertilizzanti che stai usando siano quelli giusti. Può anche capitare di aver concimato troppo, e la pianta finisce per non riuscire ad assorbire i nutrienti che le servono.
Potassio
Il potassio è un minerale fondamentale per lo sviluppo della pianta: partecipa alla fotosintesi e al funzionamento degli stomi. Se ne manca, vedrai foglie di marijuana gialle con qualche macchia marrone che comincia a formarsi.
Calcio e magnesio
Se le foglie cominciano a ingiallire verso la fine della fioritura, come ti dicevamo, non c’è da farsi troppe domande. In quel momento la pianta mette tutte le energie nel fare cime, quindi al resto arrivano meno nutrienti.
Se invece il problema compare all’inizio della fioritura, è molto probabile che manchi calcio o magnesio.
Le foglie gialle sulla cannabis possono dipendere anche dalla mancanza di altri nutrienti secondari come zinco, ferro, manganese o zolfo.
Per risolvere le foglie ingiallite trovi tanti prodotti, ma il più consigliato è il CalMag, un integratore di calcio e magnesio.

Bruciature da luce
Se le foglie gialle compaiono in cima alla pianta (cioè più vicino alla lampada), probabilmente non è una carenza: sono bruciature da luce. Le bruciature da luce o lo stress da calore sulla cannabis possono capitare in un ambiente a temperatura controllata come in uno caldissimo, se le foglie arrivano troppo vicino alle luci. Il modo migliore per rimediare è allontanare la pianta dalla lampada, di solito tra i 20 e i 50 centimetri, a seconda dei watt e del tipo di illuminazione.
Per il resto, occhio a tenere sotto controllo tutti i fattori ambientali e anche i parassiti, indoor e outdoor, per evitare le foglie gialle sulle piante di cannabis.
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