Guano di pipistrello per la cannabis: cos’è e a cosa serve
COLTIVAZIONE

Guano di pipistrello per la cannabis: cos’è e a cosa serve

Il concime organico che i grower usano in fioritura: cosa contiene, come si usa e quali nutrienti chiede la pianta in ogni fase.

DI Redazione CosechaLibre5 MIN DI LETTURA

Cos’è il guano?

Il guano sono gli escrementi di pipistrelli, uccelli marini e altri animali che vivono in colonia, e si usa come concime naturale perché è pieno di nutrienti per le piante. Il guano di pipistrello, nella coltivazione di cannabis, serve soprattutto in fioritura: porta fosforo, azoto e potassio e aiuta le piante a fare più fiori.

Il guano di pipistrello in particolare è molto usato in agricoltura e orticoltura come fertilizzante organico. Contiene un bel mix di azoto, fosforo e potassio, più altri minerali e microelementi che fanno bene alle piante. Proprio per la sua composizione è consigliato soprattutto in fioritura, perché favorisce la produzione di fiori e frutti.

Lo trovi in polvere o in granuli, e puoi metterlo direttamente nel substrato o mescolarlo al terriccio. Segui le istruzioni del produttore o le dosi consigliate, perché esagerare con il guano può fare danni alle piante.

Una cosa da tenere a mente: il guano è un fertilizzante organico che funziona, ma la sua raccolta e la sua vendita devono essere fatte in modo sostenibile e rispettoso dell’ambiente, proteggendo le colonie di pipistrelli e gli altri animali che lo producono.

calendario lunare

A cosa serve il guano di pipistrello?

Il guano di pipistrello è un fertilizzante naturale molto usato nella coltivazione di cannabis per i vantaggi che dà alle piante. È apprezzato soprattutto per il contenuto alto di nutrienti essenziali, che aiutano la pianta a crescere e a svilupparsi.

Questi sono i vantaggi principali di usarlo sulla cannabis:

  1. Fertilizzazione ricca di nutrienti: il guano di pipistrello contiene azoto, fosforo e potassio in proporzioni che cambiano con il tipo (quello fresco è più ricco di azoto, quello invecchiato di fosforo), più altri elementi essenziali come calcio, magnesio e zinco. Sono nutrienti fondamentali per una crescita vigorosa e per la formazione di fiori e frutti.
  2. Spinta alla fioritura: è consigliato soprattutto per la fioritura della cannabis. Il fosforo aiuta a fare fiori più grossi, densi e resinosi, e quindi più cime.
  3. Terreno migliore: essendo un fertilizzante organico, il guano migliora anche la struttura e la salute del suolo. Porta materia organica che favorisce l’attività dei microrganismi e la ritenzione dei nutrienti, creando un ambiente più adatto alla crescita delle piante.
  4. Nutrizione sicura e sostenibile: è un’opzione naturale e sicura per l’ambiente. Viene dagli escrementi dei pipistrelli, quindi, se raccolto in modo responsabile, non richiede prodotti chimici o di sintesi.

Di quali nutrienti ha bisogno la tua pianta di marijuana?

Una coltivazione di cannabis ha bisogno di un mix di nutrienti essenziali e di micronutrienti.

I tre grandi nutrienti che servono alle piante di marijuana per crescere si riassumono in NPK: azoto, fosforo e potassio. L’NPK è la base di qualsiasi fertilizzante per cannabis e di qualsiasi pianta di erba in salute. Le piante hanno bisogno anche di anidride carbonica e ossigeno, che prendono dall’aria, e di idrogeno, che arriva dall’acqua.

Poi servono i nutrienti secondari: zolfo, calcio e magnesio.

Infine c’è un gruppo più ampio di micronutrienti che stimolano la crescita della pianta. Tra questi ci sono zinco, manganese, ferro, boro, cloro, cobalto, molibdeno e silicio, tra gli altri.

Come e quando fertilizzare le piante di cannabis?

Le piante di marijuana hanno bisogno di nutrienti diversi a seconda della fase di crescita. In generale il fertilizzante si dà almeno una volta a settimana, insieme a parecchia acqua con il pH regolato.

Come regola generale, il pH ideale per la marijuana coltivata in terra sta tra 6,0 e 6,8. Chi coltiva in idroponica deve tenere il pH dell’acqua tra 5,5 e 6,5.

Come e quando fertilizzare nelle diverse fasi di crescita?

Piantina: poco o niente fertilizzante. Meglio aspettare che siano spuntate un po’ di foglie prima di dare la prima dose di NPK.

Vegetativa: le tabelle che girano tra i grower partono da un rapporto NPK di circa 2:1:2 nella settimana 1, cioè due parti di azoto, una di fosforo e due di potassio. Alcune salgono a 10:5:7 verso la settimana 7 e passano a 1:1:1 nella vegetativa avanzata: prendile come indicazioni di massima, non come regola.

Fioritura: qui devi concentrarti sull’alzare fosforo e potassio. Fertilizzare a inizio fioritura serve, ma nelle ultime settimane, quando le cime vere sono già formate, l’effetto è molto minore.

Consiglio: non tutte le tabelle di dosaggio sono uguali. Meglio partire con meno di quello che c’è scritto e salire piano, per non esagerare con i nutrienti e non bruciare le piante.

Cos’è un fertilizzante?

In parole povere, il fertilizzante è cibo per le piante, fatto con sostanze naturali o industriali, che chi coltiva mette nel terreno e sulle piante per farle crescere al meglio. I nutrienti dei fertilizzanti fanno bene a tantissime piante diverse, comprese quelle da appartamento in vaso.

Perché il fertilizzante è importante per la cannabis?

I nutrienti dei fertilizzanti aiutano i grower a portare a casa un raccolto più sano, con più foglie e, alla fine, più fiori. Se vuoi cime grosse, il fertilizzante giusto ti aiuta ad arrivarci. Senza un buon fertilizzante, le cime delle tue piante rischiano di non esprimere tutto il loro potenziale.

Qual è il miglior tipo di fertilizzante?

Se vuoi coltivare in organico, puoi usare un fertilizzante naturale per marijuana che contenga questi materiali:

  • Batteri e funghi benefici
  • Humus
  • Farina di pesce
  • Farina di sangue
  • Guano di pipistrello