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Hemp for Victory: quando gli Stati Uniti chiesero ai contadini di coltivare canapa
La storia del cortometraggio del 1942 con cui il governo americano spinse la canapa per vincere la guerra, e poi fece finta che non fosse mai esistito.
DI Redazione CosechaLibre2 MIN DI LETTURA
Hemp for Victory è un cortometraggio di propaganda del 1942 con cui il governo degli Stati Uniti chiese ai contadini di coltivare canapa per la guerra. Tutto parte dall’attacco giapponese a Pearl Harbor, nel 1941, che trascinò gli Stati Uniti dritti nella Seconda guerra mondiale: da lì l’industria bellica americana dovette spingere a tutta velocità.
Il problema era che mancavano le fibre: la produzione di canapa delle Filippine e delle Indie orientali era finita in mano ai giapponesi, e le importazioni di iuta dall’India erano limitate. E proprio queste fibre servivano per fare corde, lacci per le scarpe, paracadute e un sacco di altre cose.
La soluzione fu coltivare canapa sul suolo americano, una pianta che a quel tempo negli Stati Uniti era di fatto fuorilegge.

Hemp for Victory, il film
«Hemp for Victory» («Canapa per la vittoria») è un cortometraggio di propaganda prodotto nel 1942 dal Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti per convincere i contadini del Kentucky e del Wisconsin a coltivare canapa al posto del mais. Il film, in bianco e nero e lungo quattordici minuti, fu diretto da Raymond Evans con la voce narrante di Lee D. Vickers. Coltivare canapa, la pianta che aveva dato una mano alla vittoria americana, tornò a essere vietato subito dopo la guerra. Il governo americano arrivò perfino a negare per anni l’esistenza del film. Ma nel 1989 l’attivista Jack Herer, insieme a Maria Farrow e Carl Packard, donò due copie in VHS alla Biblioteca del Congresso. Le avevano rintracciate dopo una lunga ricerca, decisi a tirare fuori un segreto che fino a quel momento il governo americano aveva tenuto ben nascosto.
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