Lumen: cosa sono e quanti ne servono alla tua erba
COLTIVAZIONE

Lumen: cosa sono e quanti ne servono alla tua erba

Lumen, lux e luxmetro spiegati facile, con i valori per vegetativa e fioritura.

DI Redazione CosechaLibre5 MIN DI LETTURA

 

I lumen misurano quanta luce visibile emette una lampada: più lumen, più luce. Per chi coltiva servono a capire se le piante ricevono abbastanza luce, che in vegetativa sta più o meno tra 2.000 e 5.000 lumen per piede quadrato (circa 21.500–53.800 al m²) e in fioritura tra 5.000 e 10.000 (circa 53.800–107.600 al m²).

Detto semplice, il lumen (lm) è l’unità che misura la quantità totale di luce visibile a occhio nudo che esce da una lampada o da qualsiasi fonte di luce. Più il numero è alto, più la lampadina è luminosa.

La luce è fondamentale per far crescere le piante, che tu usi LED o sodio. Per questo misurare i lumen e tenerli sotto controllo ti aiuta a tirare fuori un raccolto migliore.

Quanta luce serve dipende dalla fase del ciclo. Le piantine appena nate non reggono tanta luce, ma quando entrano in vegetativa ne vogliono praticamente tutta quella che possono prendere: è così che crescono forti e danno il massimo. In fioritura vale lo stesso. Anche se in questa fase le piante rendono meglio con uno spettro diverso rispetto alla vegetativa, hanno sempre bisogno di tanta luce perché le cime vengano più grosse possibile.

Piante di cannabis al giorno 48 di fioritura sotto le lampade

Per coltivare marijuana indoor si usano lampade LED oppure lampade a scarica ad alta intensità (HID), come gli alogenuri metallici (MH) e il sodio ad alta pressione (HPS). Quanti lumen ti servono dipende dalla grandezza dello spazio, dal numero di piante e dalla fase in cui si trovano.

In generale, in vegetativa si consigliano tra 2.000 e 5.000 lumen per piede quadrato (circa 21.500–53.800 lumen al metro quadro), mentre in fioritura si sale a 5.000–10.000 lumen per piede quadrato (circa 53.800–107.600 lumen al metro quadro).

Occhio però: i lumen non sono l’unica cosa da guardare quando scegli una lampada per la cannabis. Contano anche la qualità dello spettro, l’efficienza energetica, la durata e altri dettagli.

Sala di coltivazione al giorno 37

Quanta luce serve alle piante e come si misura?

Per misurare l’intensità della luce che arriva alla pianta si usa un luxmetro. Quanti te ne servono dipende dalla grandezza dello spazio e da quante piante hai.

Per una sola pianta in una growbox piccola, un luxmetro basta e avanza. Se invece coltivi in uno spazio grande con tante piante, può servirne più di uno per misurare bene la luce in punti diversi.

In generale conviene misurare in vari punti dello spazio, per essere sicuro che tutte le piante ricevano la loro parte. La luce deve essere abbastanza forte per una crescita al top, ma non così forte da bruciare o rovinare le foglie.

Quanto ai valori in lux, in vegetativa si consigliano circa 15.000–50.000 lux, mentre in fioritura si sale a circa 45.000–65.000 lux. Sono valori che possono cambiare in base alla varietà e alle condizioni del tuo spazio.

Il luxmetro è un apparecchio piuttosto semplice che misura la quantità di luce (lux = lumen/m²) nella stanza di coltivazione. Il bello, rispetto a un misuratore PAR o ai quantum meter che usano i professionisti, è che costa molto meno.

In più, se usi lampade al sodio, il luxmetro ti dice quando è il momento di cambiarle perché hanno perso potenza. Insomma, ti assicura che stai dando alle piante la quantità di luce giusta.

Pianta di cannabis in sala al giorno 73

Quanti lumen servono a una pianta di marijuana?

In vegetativa la cannabis vuole un’intensità di luce moderata per crescere sana. Si consigliano almeno 2.000–5.000 lumen per piede quadrato di superficie (circa 21.500–53.800 al m²). Ci arrivi con LED, fluorescenti o lampade HID di bassa potenza, tipo sodio da 250 a 400 watt.

In fioritura la pianta vuole più luce, perché è quella che spinge la produzione di cime. Qui si consigliano almeno 5.000–10.000 lumen per piede quadrato (circa 53.800–107.600 al m²). Puoi usare HID più potenti, come sodio da 600 a 1000 watt, oppure LED pensati apposta per la fioritura.

Quanti lumen sono «buoni» per la cannabis?

Quanti lumen siano «buoni» per coltivare, cannabis compresa, dipende da più cose: la fase di crescita, il tipo di lampada e le esigenze della pianta che hai davanti. Questi sono gli intervalli considerati giusti per ogni fase:

1- Fase vegetativa:

In questa fase si consigliano tra 2.000 e 5.000 lumen per piede quadrato (circa 21.500–53.800 al m²). Ci arrivi con LED, fluorescenti o lampade HID di bassa potenza, come il sodio da 250 a 400 watt.

2- Fase di fioritura:

Qui la cannabis vuole più luce, perché deve spingere sulle cime. Si consigliano tra 5.000 e 10.000 lumen per piede quadrato (circa 53.800–107.600 al m²). Per arrivarci puoi usare HID più potenti, come il sodio da 600 a 1000 watt, o LED progettati per la fioritura.

Sono solo indicazioni di massima: possono cambiare in base alla genetica, alla temperatura, all’umidità e all’altezza a cui monti le lampade.

La cosa importante è regolare l’intensità e guardare come rispondono le piante: è così che trovi la quantità di lumen giusta per la tua coltivazione.

 

https://www.cosechalibre.com/como-sacar-un-permiso-para-cultivar/