
La marijuana fa venire l’acne? Cosa c’entra l’erba con i brufoli
L’erba in sé non ti riempie la faccia di brufoli, ma stress, ansia e fame chimica sì che possono metterci lo zampino. E il CBD sulla pelle è tutta un’altra storia.
No, la marijuana in sé non causa direttamente l’acne. Però può influire su fattori che la favoriscono: l’ansia e lo stress che il THC scatena in alcune persone, e la fame chimica che ti spinge su dolci e cibo grasso. Il rapporto tra cannabis e pelle interessa parecchio alla comunità scientifica, molti effetti sono ancora sotto studio, ma le ricerche più recenti cominciano a chiarire il quadro.
Tieni presente che l’effetto della cannabis sulla pelle cambia tanto da persona a persona. C’è chi ne trae qualche beneficio e chi invece ci rimette. Ed è proprio questa variabilità a rendere complicato il rapporto tra marijuana e acne.

La marijuana fa venire l’acne? O meglio: come può incidere sulla pelle chi fuma erba
Fumare erba può avere diverse conseguenze sulla salute della pelle, e una passa per lo stress e l’ansia. Anche se la marijuana di solito si associa al relax e a meno stress, ad alcune persone succede il contrario, e questo potrebbe avere a che fare con la comparsa dei brufoli.
Gli effetti del THC su stress e ansia
Il tetraidrocannabinolo (THC), il principale composto psicoattivo della cannabis, può avere effetti diversi sull’umore. Alla maggior parte delle persone dà una sensazione di relax, ma in certi casi può scatenare ansia e stress.
E questo picco di stress e ansia, in alcune persone, può contribuire alla comparsa dell’acne.
Le cause dell’acne negli adulti e la risposta di ognuno
Va detto che la marijuana non fa a tutti lo stesso effetto. Se la maggior parte di chi fuma si rilassa, c’è una minoranza che invece va in ansia e si stressa. In questi casi può essere utile puntare su una varietà con tanto cannabidiolo (CBD).
La fame chimica dopo la canna: c’entra con l’acne?
Se dopo una canna ti mangeresti pure il frigo, la marijuana potrebbe avere un legame indiretto con i brufoli. Fumare cannabis di solito apre lo stomaco e fa venire voglia di cose dolci e grasse.
Cosa fanno alla pelle carboidrati e grassi
Abbuffarsi di carboidrati e grassi dopo aver fumato può avere diversi effetti negativi sulla pelle:
- Più sebo: alcuni ricercatori collegano le diete ricche di zuccheri e grassi a una pelle più grassa, e quindi a un rischio maggiore di acne.
- Picchi di insulina: mangiare tanti carboidrati può far schizzare l’insulina, e questo a sua volta può scatenare infiammazione e arrossamenti sulla pelle.
Fame chimica e infiammazione della pelle
L’infiammazione legata alle abbuffate post-canna può avere conseguenze negative sulla pelle:
- Collagene ed elastina che si degradano: l’infiammazione può far rilasciare enzimi che scompongono collagene ed elastina, i componenti che tengono la pelle soda ed elastica.
- Zuccheri che si accumulano nella pelle: alcuni ricercatori pensano che l’eccesso di zucchero possa legarsi al collagene della pelle, peggiorare l’acne che hai già e aumentare il rischio di nuovi sfoghi.
Anche se la marijuana di per sé non causa direttamente l’acne, la fame chimica che ti mette addosso può fare danni alla pelle. Andarci piano con il cibo dopo aver fumato può aiutare a tenere la pelle sana e a non peggiorare l’acne.
L’erba fa venire i brufoli? Il CBD come alternativa
Il CBD, un altro composto della cannabis ma senza effetto psicoattivo, secondo alcuni studi potrebbe avere un effetto rilassante e ansiolitico. Scegliere varietà ricche di CBD può bilanciare gli effetti del THC e darti una sensazione di calma senza gli effetti collaterali che non vuoi.
Per chiudere il discorso
Se dopo aver fumato ti vengono stress e ansia e la cosa si vede sulla pelle, conviene provare varietà diverse e diverse concentrazioni di cannabinoidi finché non trovi quella che ti va meglio. E soprattutto, parlane con un medico o un dermatologo per avere un consiglio su misura su cannabis e pelle.
Il CBD per la cura della pelle: benefici veri o fuffa?
Il CBD si sta facendo strada nella cosmesi come possibile alleato della pelle, per le proprietà idratanti, purificanti e anti-età che gli vengono attribuite. I prodotti topici a base di cannabis, soprattutto quelli con CBD, vanno forte tra chi cerca un approccio naturale alla cura della pelle.

I possibili benefici del CBD per la pelle
Il legame diretto tra CBD e meno acne non è ancora dimostrato, ma alcuni studi suggeriscono che il CBD possa fare bene alla salute della pelle in generale. Non è una garanzia di dire addio ai brufoli, però una pelle sana è la base per tenere sotto controllo problemi come l’acne.
Meno stress
Alcuni studi associano la cannabis, soprattutto quella ricca di CBD, a una riduzione dello stress, che è uno dei fattori che possono contribuire all’acne. Tenere lo stress sotto controllo può fare bene alla pelle e, indirettamente, migliorare l’acne.
Regolazione dei lipidi della pelle
Alcuni studi di laboratorio suggeriscono che il CBD possa regolare la produzione di lipidi nella pelle, e quindi aiutare a bilanciare il sebo sia nelle pelli secche sia in quelle grasse. È un punto importante, perché il sebo in eccesso può ostruire i pori e favorire l’acne.
Proprietà antinfiammatorie e antibatteriche
Alcuni terpeni della cannabis, come l’alfa e il beta-pinene, hanno mostrato proprietà antinfiammatorie e antibatteriche negli studi di laboratorio. Questi composti potrebbero aiutare a ridurre l’infiammazione e a contrastare i batteri responsabili dell’acne, come il C. acnes (un tempo chiamato P. acnes) e lo S. epidermidis.
Marijuana e acne: le conclusioni
La cannabis di per sé non è tra le cause dell’acne negli adulti, ma fumarla può influire su diversi fattori che toccano la salute della pelle. Il CBD, per le sue possibili proprietà antinfiammatorie, antibatteriche e di regolazione dei lipidi, mostra un potenziale interessante nella cura della pelle. Servono però altre ricerche per capire davvero che effetto ha sull’acne e sugli altri problemi della pelle.
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