
Perché l’erba mi fa venire la diarrea? Cause e cosa fare
Cosa c’entra il sistema endocannabinoide con la pancia, perché gli edibili sono i più a rischio e quando è il caso di sentire un medico.
La marijuana può darti la diarrea perché il THC e gli altri cannabinoidi agiscono sul sistema endocannabinoide, che regola anche l’intestino: in alcune persone irritano lo stomaco o ne cambiano i ritmi. Succede più spesso con gli edibili e con le dosi alte, e cambia tanto da persona a persona. Qui vediamo perché capita e come gestirla.
Come la marijuana interagisce con l’apparato digerente
Il sistema endocannabinoide (SEC) del corpo umano regola diversi processi, digestione compresa. La marijuana agisce direttamente sul SEC, e il tratto gastrointestinale è pieno di recettori dei cannabinoidi. Questa interazione può influire sul modo in cui digerisci.
Perché l’erba può farti venire la diarrea
Il legame tra marijuana e diarrea non è ancora chiaro del tutto, ma ci sono alcune teorie sul perché ad alcune persone succeda:
- Irritazione dello stomaco: alcuni consumatori possono avere lo stomaco irritato dai composti chimici della marijuana, e da lì può arrivare la diarrea.
- Edibili: gli edibili alla cannabis, tipo brownie o biscotti, sono noti per dare un effetto più forte e più lungo rispetto a fumare o vaporizzare. Questo può portare mal di pancia e, in alcuni casi, diarrea.
- Sensibilità personale: ognuno reagisce alla marijuana a modo suo, e c’è chi ha lo stomaco più sensibile ai suoi effetti.
Cosa fare se l’erba ti dà la diarrea
Se ti viene la diarrea dopo aver consumato marijuana, ecco cosa puoi fare:
- Fermati: se pensi che la causa sia la marijuana, valuta di ridurre o sospendere e guarda se i sintomi migliorano.
- Cambia modo di consumo: se di solito vai di edibili e ti ritrovi col mal di pancia, prova a fumare o vaporizzare: sono modi che tendono a dare meno problemi digestivi.
- Idratati: quando hai la diarrea è importante bere e restare idratato, per non disidratarti.
- Senti un medico: se la diarrea non passa o è forte, fatti vedere da un medico per escludere altri problemi di fondo.
In conclusione
Il rapporto tra marijuana e diarrea è complicato e cambia da persona a persona. Se dopo aver consumato ti viene la diarrea, ascolta il tuo corpo e fai qualcosa per gestire i sintomi. Parlarne con un medico può darti indicazioni in più e aiutarti a capire la strada migliore nel tuo caso.
Domande frequenti:
- Feci nere, cosa faccio? Le feci nere possono essere un segnale di sanguinamento nel tratto gastrointestinale e vanno fatte vedere subito a un medico.
- Ho mangiato un brownie all’erba e sto male? Se stai male dopo un brownie alla marijuana, potresti avere una reazione avversa. Smetti di consumare e, se serve, chiedi aiuto a un medico.
- Che vantaggi ha smettere di fumare erba? Smettere di fumare marijuana può portare diversi benefici per la salute, tra cui polmoni che funzionano meglio e meno problemi digestivi.
- La marijuana fa male allo stomaco? Alcune persone possono avere mal di pancia o diarrea come effetto collaterale, ma dipende dalla sensibilità di ognuno.
Ricorda che ognuno risponde alla marijuana in modo diverso, e quello che dà fastidio a una persona può non farne a un’altra. Ascolta sempre il tuo corpo e chiedi un parere medico se hai dubbi su come l’erba incide sulla tua salute.

Che effetti ha la marijuana sullo stomaco?
Quando la consumi, la marijuana può avere diversi effetti sullo stomaco e sull’apparato digerente in generale. Cambiano a seconda della persona e della dose. Ecco i più comuni:
- Più appetito: la marijuana è famosa per far venire fame, la cosiddetta «fame chimica» (i «munchies» degli americani). Può farti mangiare di più e a volte troppo, cosa che pesa sulla digestione e può darti mal di pancia.
- Rilassamento muscolare: la cannabis, in particolare il THC, può avere un effetto miorilassante. Alcuni pazienti riferiscono che aiuta con gli spasmi di stomaco o intestino, il che potrebbe interessare chi ha disturbi come la sindrome dell’intestino irritabile (IBS).
- Meno infiammazione: alcuni studi suggeriscono che i cannabinoidi della marijuana, come il CBD, abbiano proprietà antinfiammatorie. Potrebbe interessare chi ha malattie infiammatorie intestinali come il morbo di Crohn.
- Mal di stomaco: in alcune persone la marijuana può dare mal di stomaco, nausea o vomito, soprattutto con dosi alte o con gli edibili. È un effetto collaterale fastidioso che può complicare la digestione.
- Percezione del tempo alterata: c’è chi da fatto percepisce il tempo in modo diverso, e la digestione può sembrare più lenta o più veloce del solito.
- Diarrea: come abbiamo visto sopra, in alcuni casi la marijuana può dare diarrea. Il motivo preciso non è ancora chiaro, ma potrebbe avere a che fare con l’irritazione dello stomaco o con la sensibilità personale.
- Meno dolore: la cannabis, in particolare il CBD, viene usata in alcuni casi per alleviare il dolore addominale in chi ha condizioni come le malattie infiammatorie intestinali.
Cosa fa la marijuana all’intestino?
La marijuana e i suoi principi attivi, i cannabinoidi, possono avere diversi effetti sull’intestino, perché nel corpo c’è il sistema endocannabinoide. Questo sistema regola una serie di processi fisiologici, tra cui il funzionamento dell’apparato gastrointestinale. Ecco alcuni degli effetti che la marijuana può avere sull’intestino:
- Cambia la motilità intestinale: i cannabinoidi, soprattutto il THC, possono influire sulla motilità intestinale, cioè su come il cibo si muove lungo l’apparato digerente. In alcune persone il consumo di marijuana rallenta questo processo, e questo potrebbe dare sollievo agli spasmi intestinali in disturbi come la sindrome dell’intestino irritabile (IBS).
- Meno infiammazione: le prime ricerche indicano che alcuni cannabinoidi, come il CBD, hanno proprietà antinfiammatorie. Potrebbe interessare chi soffre di malattie infiammatorie intestinali come il morbo di Crohn o la colite ulcerosa, perché potrebbe aiutare a ridurre l’infiammazione e alleviare i sintomi.
- Sollievo dal dolore addominale: alcuni pazienti con disturbi gastrointestinali riferiscono che la marijuana li aiuta a sentire meno dolore alla pancia, soprattutto quando il dolore viene da infiammazione o spasmi muscolari.
- Più appetito: la marijuana è nota per far venire fame, la famosa fame chimica. Può essere utile a chi perde l’appetito per colpa di cure come la chemioterapia.
- Effetti collaterali gastrointestinali: nonostante i possibili benefici, alcune persone hanno effetti collaterali gastrointestinali fastidiosi quando consumano marijuana, come nausea, vomito o diarrea. Sono più frequenti con dosi alte o con gli edibili.
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