
Muffa dopo il raccolto: come evitarla in essiccazione e concia
Mesi di lavoro buttati per un barattolo chiuso male. Come riconoscere la muffa sulle cime raccolte e come non fargliela venire.
Se dopo il raccolto trovi muffa sulle cime, la cosa giusta è buttarle: respirare muffa è considerato pericoloso e può dare vomito, mal di testa e perfino polmonite. Per non arrivarci, la partita si gioca in essiccazione e concia: ambiente asciutto e ventilato, cime ben rifinite, barattoli sterilizzati e aperti tutti i giorni. Hai germinato, piantato, annaffiato e curato le piante ogni giorno, le hai tenute lontane dai parassiti, le hai tagliate, seccate e messe via. Poi un giorno apri il barattolo e trovi i funghi sulle cime: ecco come fare perché resti solo un incubo.
Il punto di partenza va detto chiaro: se le cime hanno preso la muffa, si buttano. Non c’è trucco che le salvi, e inalare muffa è un rischio vero per la salute.

Cos’è la muffa e come la riconosci sulle cime?
La muffa è un fungo che forma una specie di fili o ragnatele, le ife. Può comparire in tante fasi della vita della pianta, perché si nutre di umidità. Ma dopo il raccolto è letale: lì non si torna indietro.
La prima cosa è beccarla, e si fa con occhi e naso. Con una luce forte guarda bene le cime: se vedi una peluria grigia, gialla o marrone, è muffa. A volte è più subdola perché le ife non si sono ancora formate, e allora vedi dei puntini neri con qualche filo intorno. Anche un odore di sudore o acidulo, tipo pipì, è un campanello d’allarme.
Funghi sulle cime raccolte: come evitarli?
Saper riconoscere i problemi è fondamentale per sapere come muoversi, ma prevenire è sempre meglio. Per evitare la muffa sulle cime secche la base è fare bene essiccazione e concia. La muffa nelle cime in concia di solito nasce da un ambiente umido, in particolare caldo, buio e con aria ferma. Ecco come evitarla nelle fasi che contano:
Come evitare la muffa durante l’essiccazione delle cime
Appena raccolte, le cime di cannabis sono piene d’acqua, e questo dà una spinta ai funghi: è così che ti ritrovi cime ammuffite mentre seccano. Prima di fumarle, quindi, devi avere pazienza e lasciarle seccare finché non contengono più o meno solo il 10-15% di acqua.
E come si toglie l’umidità dalle cime? Il modo più semplice è appendere i rami a testa in giù con un pezzo di spago o uno stendino. Il posto lo scegli tu, ma deve essere asciutto, buio e ben ventilato.
C’è chi secca le cime appena tagliate in una stanza dedicata o in un armadio. Se hai poco spazio puoi appenderle dentro una scatola di cartone, ma devi farci qualche buco per far girare l’aria.
Come evitare i funghi sulle cime: l’ambiente di essiccazione perfetto
Le cime dovrebbero seccare a 18-20 °C con un’umidità relativa del 50-60%. Alcuni grower preferiscono stare sulla parte alta di questo range nei primi 3 giorni per accelerare, e poi abbassano la temperatura per rallentare il processo.
Come capisci che le cime sono pronte per la concia? Quando i rametti si spezzano con facilità. Possono volerci fino a 2 settimane, ma dipende da temperatura e umidità della zona dove le stai seccando.
Se fa caldo, conviene seccare le cime in una stanza con il condizionatore, che ti aiuta anche ad abbassare l’umidità se vivi in una zona umida. Infine i ventilatori sono fondamentali: muovono l’aria intorno alle cime, così seccano in modo uniforme e la muffa non attacca.
Rifinisci bene e cura l’igiene
Prima della concia, le cime vanno rifinite alla perfezione. Che tu preferisca la manicure da fresco o da secco, foglie e rametti di troppo trattengono umidità e creano l’ambiente ideale per i funghi. Quindi assicurati che nelle cime non resti materiale vegetale inutile prima di metterle nei barattoli.
L’altro passo chiave per evitare la muffa in concia è l’igiene. Sterilizza e asciuga bene i barattoli prima di metterci le cime, e riempili solo per 3/4. Poi tienili in un posto asciutto, fresco e buio, perché la luce degrada il THC e può abbassare la potenza delle cime.
La concia: come non far tornare la muffa nei barattoli
Quando le cime sono ben secche le metti in un barattolo ermetico ed è il momento della concia: almeno 2-3 settimane, o anche di più.
Durante la concia le cime continuano a perdere umidità, ma più lentamente. Questo rilascio graduale tira fuori aromi e sapori e aiuta a pulire il fumo. Però l’umidità che si accumula dentro i barattoli può anche creare le condizioni per un altro nemico: le spore di botrite.

Il «burping»: far respirare i barattoli
Un altro modo per prevenire la muffa nelle cime in concia è aprire i barattoli 2-4 volte al giorno per far uscire l’aria vecchia e umida e cambiarla. Si chiama «burping», dall’inglese «burp», cioè «ruttino». Dopo una settimana puoi aprirli meno spesso (1-2 volte al giorno), perché vedrai che le cime sono più secche e rilasciano meno umidità.
Se sei di quelli che si scordano di aprire i barattoli, puoi usare le bustine regolatrici di umidità per tenere sotto controllo il livello dentro i barattoli.
Controlla le cime con regolarità
La miglior difesa contro la muffa resta un occhio attento. Controlla le cime spesso durante la concia. Se ti sembra che qualcuna stia facendo la muffa, separala subito dalle altre per non farla espandere.
Come conservare le cime dopo la concia
Dopo almeno 2-3 settimane di concia, l’erba è pronta da fumare. Puoi continuare a tenerla nei barattoli con le bustine di umidità, così non secca troppo e resta al punto giusto. Finché le cime continuano a maturare, la concia va avanti e i sapori si fanno più intensi.

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