NBA e marijuana: stop ai test, i giocatori potranno fumare?
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NBA e marijuana: stop ai test, i giocatori potranno fumare?

Dalla stagione 2023-2024 la NBA non cerca più l’erba nei controlli antidoping. Cosa cambia per i giocatori e cosa si sa davvero su cannabis e allenamento.

DI Redazione CosechaLibre6 MIN DI LETTURA

Sì, in pratica: dalla stagione 2023-2024 la NBA, la lega di basket più importante degli Stati Uniti, ha tolto la marijuana dai test antidoping, quindi l’erba non fa più scattare controlli né sanzioni. Con lo stesso accordo la lega permette ai giocatori di investire in franchigie e in aziende di cannabis e scommesse sportive. È un modo per svecchiarsi e stare al passo con come stanno cambiando la società e lo sport.

Via libera alla marijuana

La novità che ha fatto più rumore è proprio il via libera all’erba. La NBA ha deciso di non cercare più la marijuana nei test antidoping dei giocatori. È una svolta vera nella politica della lega: i controlli a sorpresa erano già stati sospesi nel 2021 e adesso la marijuana sparisce del tutto dai test. La misura riflette uno sguardo più tollerante sull’uso terapeutico della cannabis e dà ai giocatori un’opzione in più per gestire eventuali acciacchi fisici.

Diversi nomi grossi della NBA, come Kevin Durant, hanno parlato apertamente del loro consumo di marijuana e hanno chiesto di togliere lo stigma che ci gira intorno. Anche leggende del basket come Kareem Abdul-Jabbar e Allen Iverson hanno appoggiato questo cambio di mentalità.

Investimenti in franchigie e aziende

L’altra grande novità è che i giocatori potranno investire in franchigie NBA o WNBA. Si aprono opportunità di business interessanti, e giocatori come LeBron James hanno già detto di voler diventare proprietari di una squadra, per esempio a Las Vegas. In più potranno promuovere e/o investire in aziende legate alle scommesse sportive e alla cannabis, e le loro possibilità di investimento si allargano parecchio.

Questi cambiamenti nel contratto collettivo della NBA mostrano una lega più progressista e aperta su temi come la marijuana e gli investimenti dei giocatori. La NBA vuole modernizzarsi e stare al passo con come stanno cambiando la società e il mondo degli affari.

Insomma, la NBA sta cambiando parecchio, tra il via libera alla marijuana e più spazio agli investimenti dei giocatori. Sono novità che peseranno sul mondo dello sport e degli affari, e la lega entra in una nuova fase di apertura.

Cima di cannabis
Cima di CosechaLibre.com

Allenamento e cannabis: vanno d’accordo?

In tanti restano stupiti quando scoprono che erba e allenamento sono una coppia piuttosto diffusa. Si dà per scontato che la cannabis peggiori le prestazioni sportive, ma le prove non lo confermano del tutto. Anzi, alcune ricerche suggeriscono che fumare marijuana e fare attività fisica possa dare risultati positivi.

Resiste ancora lo stereotipo del fattone che non si stacca dal divano, ma ci sono dati che raccontano il contrario: secondo questi, invece di trasformarti in un pigro, la cannabis ti dà la carica.

Uno studio pubblicato su Frontiers in Public Health nel 2019 ha trovato qualcosa di interessante sul rapporto tra marijuana e allenamento. La ricerca si è concentrata sugli stati USA in cui la cannabis è legale e ha intervistato circa 600 consumatori. L’80% ha detto di usare marijuana poco prima o poco dopo l’allenamento.

Più della metà degli intervistati ha detto che usare cannabis prima di allenarsi gli dava una motivazione in più. Quasi l’80% ha detto che aiutava il recupero e il 70% che rendeva l’allenamento più piacevole.

La cannabis potrebbe aiutare a ridurre l’infiammazione causata dall’esercizio. Alcune persone che evitano di allenarsi per i dolori articolari riferiscono che la cannabis le aiuta con questi sintomi.

Usare cannabis prima di allenarsi, poi, può aiutare a prepararsi mentalmente all’attività fisica e a godersela di più mentre la fai. Il 70% degli intervistati ha detto che lo aiuta anche ad affrontare l’allenamento con un atteggiamento positivo.

Ragazzo che fuma una canna
Fonte: Diario Correo

Fumare marijuana prima di allenarsi

Se è la prima volta che usi marijuana prima di allenarti, parti con una quantità minima. La cannabis può far salire il battito o dare tachicardia. Se hai problemi di cuore, l’erba può aumentare il rischio di complicazioni cardiache, perché già l’esercizio di per sé alza la frequenza cardiaca.

Nello studio citato sopra, il 40% degli intervistati ha detto di aver avuto un battito più alto del solito allenandosi dopo aver fumato. Per evitarlo si possono scegliere allenamenti meno intensi.

Tra chi fa sport di resistenza la cannabis sta prendendo piede. Diversi runner di lunga distanza raccontano di usare erba 30 minuti prima di un allenamento di corsa.

Fumare marijuana dopo l’allenamento

Il motivo principale per usare cannabis dopo l’allenamento è il recupero. Non ci sono molti dati su quanto la marijuana aiuti a recuperare dopo lo sforzo, ma alcuni studi suggeriscono che la cannabis abbia effetti antinfiammatori. Potrebbe anche aiutare a ridurre il gonfiore che accompagna l’infiammazione. Alcune ricerche indicano che usare marijuana dopo l’allenamento aiuti a ridurre i dolori muscolari a insorgenza ritardata, i classici DOMS. Così potresti tornare ad allenarti prima.

Su cannabis e allenamento è difficile tirare conclusioni: la ricerca specifica è ancora poca. Una cosa però si può dire: se vuoi usare cannabis prima o dopo l’allenamento, meglio farlo con oli e/o edibili. Fumando, la combustione può fare male ai polmoni e abbassare il livello dell’allenamento. Fumare dopo l’allenamento può essere dannoso anche perché, dice chi lo sconsiglia, i polmoni sono «aperti» e molto ossigenati.

Comunque e in qualsiasi momento tu mischi erba e allenamento, bevi tanta acqua. Secondo la fonte il THC fa lavorare di più il metabolismo del glucosio, quindi idratati spesso.

Cosa succede se prendo CBD prima di allenarmi?

Ci sono testimonianze e qualche prova scientifica, ancora limitata, secondo cui prendere CBD (cannabidiolo) prima dell’allenamento può dare qualche beneficio ad alcune persone. Però la ricerca su questo tema è poca e servono altri studi per capire davvero che effetto ha il CBD sulle prestazioni sportive.

Il CBD viene studiato per le sue possibili proprietà antinfiammatorie e analgesiche, che potrebbero aiutare con i dolori muscolari e l’infiammazione dopo un allenamento duro. Chi lo prende prima di allenarsi riferisce meno affaticamento muscolare e un recupero più veloce.

Alcuni consumatori di CBD raccontano anche di sentirsi più concentrati e rilassati prima dell’allenamento, e in certi casi questo può migliorare la prestazione. Ricorda però che il CBD non fa lo stesso effetto a tutti, e c’è chi può avere effetti collaterali indesiderati, come sonnolenza o capogiri.

La marijuana migliora davvero le prestazioni sportive?

L’effetto della marijuana sulle prestazioni sportive è un tema controverso e le opinioni sono diverse. C’è chi giura che fumare prima di allenarsi migliori l’esperienza e chi la pensa in tutt’altro modo. Va detto chiaro, però, che la marijuana può avere effetti negativi sulle prestazioni e sulla salute in generale.

La marijuana contiene principi attivi, come il THC, che agiscono sul sistema nervoso centrale e hanno effetti psicoattivi. Tra questi ci sono una coordinazione motoria peggiore, una percezione del tempo alterata e riflessi più lenti, tutte cose che possono pesare sulla prestazione fisica e sulla sicurezza mentre ti alleni.

In più la marijuana può dare sonnolenza, poca voglia di fare e meno concentrazione, e questo è controproducente negli sport che richiedono attenzione ed energia.

E non dimenticare che i regolamenti sportivi e antidoping vietano la marijuana nella maggior parte delle competizioni e degli eventi professionistici. Gli atleti che risultano positivi possono beccarsi sanzioni e altre conseguenze sportive.