Che odore ha una canna? Puzza di skunk, terpeni e sapore
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Che odore ha una canna? Puzza di skunk, terpeni e sapore

Perché l’erba sa di puzzola, cosa cambia da una varietà all’altra, se sentire il fumo ti fa qualcosa e come non far sentire l’odore.

DI Redazione CosechaLibre5 MIN DI LETTURA

L’odore di canna è forte, pungente ed erbaceo, e quasi tutti lo paragonano alla puzzola: non a caso in giro si dice «odore di skunk». Cambia da varietà a varietà in base ai terpeni, e può avere note agrumate, terrose o speziate. Qui sotto vediamo da dove arriva, cosa lo fa cambiare e come tenerlo a bada.

Odore di puzzola:

«Odore di puzzola» è il modo più comune per descrivere l’aroma della cannabis. Cambia da una varietà all’altra, ma di solito è forte, penetrante ed erbaceo. A qualcuno piace un sacco e gli ricorda la pianta, ad altri risulta troppo invadente o proprio sgradevole.

Perché l’aroma cambia:

La cannabis è una pianta molto varia, e il suo odore dipende da diversi fattori:

  1. Terpeni: i terpeni sono i composti aromatici presenti nella cannabis e in tante altre piante. Ogni varietà ha la sua combinazione di terpeni, che le dà il suo profumo. Tra i più comuni ci sono il mircene, che dà note terrose e muschiate, e il limonene, che dà il tocco agrumato.
  2. Fase di crescita: l’odore della cannabis cambia lungo il ciclo di vita della pianta. In fioritura, quando si formano le cime, diventa più intenso e riconoscibile.
  3. Concia: anche il modo in cui l’erba viene conciata dopo il raccolto cambia l’aroma. Una concia fatta bene esalta e ammorbidisce l’odore, una fatta male può lasciare un profumo meno piacevole.
  4. Come la consumi: anche il modo di consumarla cambia la percezione dell’aroma. Fumarla, vaporizzarla o metterla negli edibili tira fuori sfumature diverse.

L’odore della cannabis è una caratteristica unica che cambia con la varietà e con tanti fattori di coltivazione. Spesso viene descritto come odore di puzzola, ma può avere anche note erbacee, agrumate o terrose, a seconda dei terpeni. Ed è una cosa soggettiva: quello che per qualcuno è un buon profumo, per altri non lo è per niente.

Cosa succede se sento il fumo di una canna?

Inalare il fumo di una canna è un’altra cosa rispetto a sentirne l’odore nell’aria. Se senti il fumo di una canna nell’aria senza aspirarlo direttamente, di solito non provi gli effetti psicoattivi della cannabis, cioè non ti senti «fatto» o «fuso». Il motivo è che, per sentire gli effetti, i composti psicoattivi come il THC devono essere inalati e arrivare nel sangue passando dai polmoni.

Sentire il fumo nell’aria, invece, ti fa percepire il classico aroma della cannabis, che di solito viene descritto come odore di puzzola o di erba. Le reazioni sono diverse: c’è chi lo trova piacevole e chi proprio non lo sopporta.

Va detto che il semplice fatto di sentire l’odore del fumo nell’aria di solito non ti fa risultare positivo a un test antidroga, perché la quantità di composti psicoattivi che respiri così è minima e non basta a dare un effetto psicoattivo apprezzabile.

Se invece il fumo lo inali direttamente, cioè se fumi, vaporizzi o comunque aspiri il fumo, allora puoi sentire gli effetti psicoattivi della cannabis: euforia, rilassamento, percezione alterata e gli altri effetti che vanno con il consumo di questa pianta.

Come fare per non far sentire l’odore di canna?

L’odore di canna è persistente e si riconosce subito, e in certe situazioni è importante tenerlo sotto controllo o farlo sparire. Ecco qualche strategia per ridurlo o eliminarlo:

  1. Arieggia: apri finestre e porte per far girare l’aria fresca nella stanza. Anche un aspiratore o un ventilatore aiutano a mandare via l’odore più in fretta.
  2. Filtri dell’aria: valuta un purificatore con filtri a carboni attivi, che aiutano a togliere gli odori dall’aria.
  3. Profumi naturali: usa fragranze naturali come candele profumate, incenso o oli essenziali. Aiutano a coprire l’odore della cannabis.
  4. Odore di cucina: cucinare qualcosa che profuma forte, come biscotti o popcorn, aiuta a mascherare l’odore dell’erba.
  5. Contenitori ermetici: tieni l’erba in barattoli a chiusura ermetica, così l’odore non si sparge.
  6. Metodi con meno fumo: se consumi cannabis, scegli metodi che liberano meno fumo e meno odore, come il vaporizzatore.
  7. Pipe ad acqua: se fumi, valuta una pipa ad acqua o un bong, che possono ridurre l’odore rispetto alle canne.
  8. Sistemi di filtrazione: se in casa hai un impianto di climatizzazione centralizzato, potresti montarci un filtro a carboni attivi per togliere gli odori.
  9. Elimina-fumo: dopo aver fumato usa un prodotto anti-fumo, tipo uno spray deodorante fatto apposta per togliere l’odore del fumo di sigaretta.
  10. All’aperto: se puoi, fuma all’aperto, così il fumo si disperde in fretta e non resta intrappolato in casa.

Che sapore ha una canna?

Il sapore di una canna cambia in base alla varietà di cannabis, a come è stata coltivata e lavorata e a come la fumi. Ecco le note di sapore che la gente associa più spesso all’erba fumata:

  1. Terpeni: i terpeni sono composti aromatici che si trovano nella cannabis e in tantissime altre piante. Ogni varietà ha la sua combinazione, e da lì vengono sapore e profumo. Ci sono varietà che sanno di agrumi, frutta, terra, legno, pino, spezie, fiori e altro ancora.
  2. Dolcezza: alcune varietà hanno un sapore dolce, che ricorda la frutta matura o le caramelle.
  3. Note erbacee o terrose: tante varietà sanno di terra o di erbe, un gusto che spesso viene paragonato proprio al terreno o alle erbe aromatiche.
  4. Note piccanti o speziate: alcune varietà hanno un gusto piccante o speziato, che ricorda il pepe o la cannella.
  5. Note amare: certe varietà sono amarognole, come le erbe amare.
  6. Note floreali: alcune hanno un gusto floreale, spesso paragonato a fiori come la lavanda.
  7. Note di terra o di legno: alcune ricordano la terra o il legno, un po’ come l’odore del sottobosco.
  8. Note agrumate: alcune varietà sanno di agrumi, come limone, arancia o pompelmo.