Vacanze e coltivazione outdoor: come preparare le piante prima di partire
NOTE

Vacanze e coltivazione outdoor: come preparare le piante prima di partire

Rinvasi, tutori, parassiti e istruzioni scritte: tutto quello che devi lasciare pronto a chi bada alle tue piante.

DI Redazione CosechaLibre4 MIN DI LETTURA

Se parti in piena stagione outdoor, la coltivazione si salva con due mosse: trovare una persona di fiducia che passi ad annaffiare e preparare le piante prima di partire. Rinvasi, tutori, pulizia dai parassiti e istruzioni scritte chiare: così ti godi le ferie senza tornare a un balcone di piante morte. E se ancora non hai seminato, conviene incastrare il viaggio con il ciclo della pianta.

Come con il cane o il gatto, serve qualcuno che ci sia davvero mentre sei via. È l’unico modo per coprire quello che le piante chiedono: acqua, concime quando serve e un occhio ai parassiti.

Qualche lavoretto fatto prima di partire semplifica la vita a chi resta a badare alle piante e le tiene in forma mentre non ci sei.

Sono accorgimenti che fanno tanta differenza: lo spazio di coltivazione resta sano e le piante continuano a crescere senza intoppi finché non torni.

Cosa devo sapere prima di organizzare il viaggio?

Coltivare erba d’estate è il massimo. Però la fase in cui si trova la pianta quando prenoti il viaggio pesa parecchio: se è in vegetativa o in fioritura cambiano le sue esigenze e cambiano i rischi di lasciarla sola.

Se puoi, programma il viaggio prima di avviare la coltivazione estiva, soprattutto se i semi non li hai ancora germinati. Così le piante hanno tutto il tempo di fare la vegetativa e arrivare a una bella taglia, con una buona resa in vista, prima che tu parta.

Questa strategia funziona soprattutto se parti tra fine giugno e inizio luglio (la fonte è argentina, emisfero sud, dove lo stesso discorso vale per fine dicembre e inizio gennaio): cominciare a coltivare a luglio lascia ancora un bel margine alle piante per svilupparsi.

Lo sappiamo, però: non tutti possono incastrare le ferie con il ciclo della coltivazione estiva. Se parti con le piante già avviate, soprattutto in vegetativa, ci sono precauzioni precise da prendere perché stiano bene anche senza di te.

Cosa fare prima di partire?

Prima di mollare la tua coltivazione di cannabis nelle mani di un altro, prenditi il tempo di controllare che sia tutto in ordine, così le piante restano in buone mani mentre sei via.

Mettiti il cuore in pace: nessuno curerà le tue piante con la tua stessa passione e la tua esperienza, tanto meno se chi se ne occupa non ha mai coltivato cannabis. Per questo devi lasciare tutto organizzato e spiegare le cose per bene prima di partire.

La cosa più importante è spiegare nei dettagli come e quando annaffiare. Qui sotto trovi una serie di consigli pratici per ridurre i rischi e lasciare la coltivazione al sicuro mentre non ci sei.

Consigli per la coltivazione di marijuana in estate quando parti

Prevedi quanto cresceranno le piante

Prima di partire, calcola quanto cresceranno le piante, così i rami non spuntano troppo alla vista dei vicini curiosi. Legare e piegare i rami, o fare qualche potatura in più, aiuta a restare discreti ed evita grane mentre sei via.

Calcola quando partirà la fioritura

Anticipare l’inizio della fioritura è fondamentale per decidere in che vaso lasciare le piante. Se è probabile che comincino a fiorire mentre sei in ferie, rinvasale in anticipo in un vaso più grande, così crescono sane.

Proteggile dal meteo

Legare le piante ai tutori prima di partire è fondamentale per proteggerle da temporali e vento forte. È una precauzione che evita a chi le cura di doversi improvvisare pronto soccorso se il tempo si mette male.

Rinvasa prima del viaggio

Se parti con piante in vegetativa che stanno nello stesso vaso da almeno 20 giorni, conviene rinvasarle in un contenitore più grande prima di partire. Le radici hanno spazio per svilupparsi e si evitano carenze di nutrienti mentre sei via.

Tieni a bada i parassiti

Lascia le piante con meno parassiti possibile. Qualche trattamento preventivo con prodotti naturali come olio di neem e sapone potassico aiuta a tenerli lontani. Se c’è già un’infestazione, risolvila prima di partire, altrimenti al ritorno rischi di trovare le piante messe male.

Lascia istruzioni chiare

Oltre a preparare le piante, spiega per bene come annaffiare e, se serve, che fertilizzanti usare. E mettilo in chiaro: niente concime senza il tuo via libera, perché il rischio di sovrafertilizzare è dietro l’angolo.

Pulizia e ordine

Prima di partire, lascia lo spazio di coltivazione pulito e in ordine, con tutti gli attrezzi a portata di mano per chi se ne occupa. Anche una bella chiacchierata tecnica aiuta a chiarire dubbi e domande che possono saltare fuori mentre non ci sei.

Con questi consigli e queste precauzioni riduci i rischi, lasci le piante in buone mani e ti godi il viaggio tranquillo.