
Ragnetto rosso sulla cannabis: come eliminarlo in vegetativa e in fioritura
Riconoscerlo, prevenirlo e scegliere l’acaricida giusto a seconda della fase, senza rovinare le cime.
Il ragnetto rosso sulla marijuana si tiene sotto controllo con tre mosse: prevenzione (niente eccesso di azoto, buona aerazione, igiene), controlli frequenti sotto le foglie e, appena lo vedi, acaricidi. In vegetativa puoi usare prodotti biologici o chimici; in fioritura solo biologici, perché la chimica resta troppo a lungo sulla pianta. Qui trovi come riconoscerlo, che danni fa e come fargli la guerra fase per fase.
Il ragnetto rosso: che cos’è?
Il ragnetto rosso (Tetranychus urticae) è un acaro minuscolo, di circa 0,5 mm, della famiglia dei Tetranichidi. Sa tessere ragnatele sulla cannabis, ed è per questo che spesso lo si scambia per un ragno qualsiasi. Il colore va dal marrone-verdastro al rosso acceso a seconda dello stadio di maturità. Di solito si rifugia sulla pagina inferiore delle foglie e usa le ragnatele come scudo: gli servono sia a bloccare i suoi predatori naturali sia a resistere ad alcuni acaricidi.
Negli ultimi anni il ragnetto rosso nelle coltivazioni di cannabis è aumentato di brutto. Una volta all’aperto questi acari morivano d’inverno. Ma con il boom dell’indoor e delle serre che girano tutto l’anno, più l’aumento della temperatura del suolo, ormai sopravvive in ogni stagione e diventa sempre più resistente.
Ragnetto rosso e piante di cannabis: cosa succede
A differenza di altri parassiti come il bruco delle cime, le chiocciole o le lumache, il ragnetto rosso non fa grossi morsi sulle foglie. In compenso le punge in continuazione per succhiare linfa e tessuto, finché sono coperte di puntini grigiastri. Quando l’infestazione è avanzata arriva ad avvolgere le cime nelle ragnatele, e lì il raccolto ci rimette parecchio.
È fondamentale prevenirlo o eliminarlo appena vedi i primi segnali: con le condizioni giuste si diffonde in fretta nelle coltivazioni di cannabis e colonizza piante intere in pochissimo tempo.
Come riconoscere un’infestazione di ragnetto rosso
- Anche se è minuscolo, il ragnetto rosso si riconosce facilmente dal colore marrone-verdastro o rosso acceso e da come si muove lento sulla pianta.
- Lo trovi su tutte e due le facce della foglia: sopra succhia la linfa e sotto depone le uova, proprio come la mosca bianca.
- Mentre si nutre lascia sulle foglie i tipici puntini biancastri o grigiastri.
- Se passi un dito sotto le foglie dove sospetti che ci sia e il dito si sporca con una piccola striscia rossastra, è molto probabile che sia lui.
- Nelle infestazioni avanzate tesse ragnatele anche su foglie, steli e fiori.
- Il modo migliore per individuarlo è guardare sotto le foglie con una lente o un microscopio da circa 100 ingrandimenti. Allo stadio larvale ha 3 paia di zampe, da adulto 4. Si riconoscono facilmente.

I danni che fa il ragnetto rosso
- Danni alle foglie. Le riempie di punture che a occhio nudo sembrano puntini bianchi minuscoli. Il danno lo fa mentre si nutre, e la foglia resta scolorita per sempre.
- Stressa la pianta, che perde foglie e blocca la crescita o la fioritura, a seconda di quanto è avanzata l’infestazione.
- Cala il raccolto, in quantità e in qualità. Le cime finiscono più piccole e possono perfino restare coperte di ragnatele.
- Rovina il sapore delle cime: le punture lasciano parti esposte a marciumi e malattie, e in più l’acaro lascia i suoi escrementi su foglie e fiori, che ovviamente non migliorano il gusto.
Come prevenire il ragnetto rosso sulle piante di cannabis
- Non esagerare con l’azoto nella concimazione: attira il ragnetto rosso e altri parassiti.
- All’aperto, tieni le piante di cannabis lontane da altre piante: tanti ragnetti rossi passano l’inverno sulle piante di terrazzi e balconi.
- In indoor serve una buona ventilazione ed estrazione per evitare i picchi di temperatura, che gli spianano la strada per colonizzare la coltivazione. Se vuoi approfondire, leggi il nostro articolo sulla ventilazione nella coltivazione indoor.
- L’umidità alta non gli piace, ed è per questo che di solito punta le piante annaffiate poco o un po’ deboli.
- Cura al massimo l’igiene e non entrare nella stanza di coltivazione con i vestiti con cui sei stato in giro.
- Controlla spesso le piante per beccare adulti, uova e compagnia. Cerca le uova sotto le foglie: ricordati che di solito stanno a gruppetti.
- Usa Bio Protect di GHE o Bio Protect di Green Hope per rinforzare e proteggere le piante in modo biologico.
- Puoi usare anche altri preventivi biologici come Cannacure o Leaf Coat: creano una pellicola sulla foglia che rende difficile all’acaro insediarsi e aiutano la crescita riducendo lo stress.
- Se usi compost fatto in casa o aggiungi letame all’orto, assicurati che sia ben fermentato prima e che sia libero da parassiti.
- Se hai appena chiuso un raccolto con il ragnetto rosso e vuoi essere sicuro che non ne restino nella stanza o nella growbox, puoi usare Solfac Automatic Forte (è tossico: leggi bene le istruzioni).
Come combattere il ragnetto rosso in fase vegetativa
Quando vedi segni chiari di infestazione, l’unica è combatterla al meglio e cercare di eliminarla il prima possibile. La buona notizia è che in vegetativa hai più margine per farlo fuori in fretta: la pianta è ancora piccola, puoi spruzzare senza rischiare di rovinare le cime e puoi scegliere tra acaricidi biologici e chimici.

I migliori acaricidi biologici contro il ragnetto rosso in vegetativa
- Se il ragnetto rosso si è già installato sulle piante in vegetativa, ti consigliamo il sapone molle potassico, tipo Mobet, da solo o insieme a piretrine naturali come Spruzit, che contiene anche olio di colza e soffoca le uova dell’acaro.
- Puoi usare anche altri acaricidi biologici specifici per il ragnetto rosso, come Plant Vitality di BAC.
- Un’altra opzione valida è lo zolfo naturale Elosal, che in più fa fuori funghi come l’oidio (il mal bianco).
Insetticidi chimici in vegetativa
Se coltivi in indoor e hai appena avuto un’infestazione, puoi assicurarti di averla eliminata del tutto con Solfac Automatic Forte, che lavora per nebulizzazione automatica.
Come eliminare il ragnetto rosso in fioritura
In fioritura puoi usare solo acaricidi biologici: i prodotti chimici restano troppo a lungo sulla pianta e usarli in questa fase può fare parecchi danni. Come in vegetativa, puoi anche usare i predatori naturali per eliminare l’infestazione.
Insetticidi biologici da usare in fioritura
- La fioritura è il momento in cui meno ti conviene che l’infestazione cresca, quindi insisti con i trattamenti e applicali bene, così non ti crei altri problemi.
- Contro il ragnetto rosso puoi usare acaricidi biologici efficaci come Spruzit, che agisce anche sulle uova. Puoi abbinarlo al sapone molle potassico Mobet.
- Un altro degli acaricidi più richiesti, perché funziona alla grande, è Plant Vitality.
- Controlla le piante tutti i giorni, soprattutto sotto le foglie. Per togliere a mano adulti, larve, protoninfe e uova puoi preparare una soluzione in acqua di uno dei tre prodotti citati, nella dose indicata dal produttore, e passare un batuffolo di cotone imbevuto sotto le foglie per portare via le uova.
IL CLUB
Entra nella community
Grower con nome e cognome, lotti tracciabili, una community vera. Niente fuffa, niente promesse a vuoto.
Entra nel clubCONTINUA A LEGGERE
NOTEVaso da esterno, da interno o party cup: come sceglierlo per la cannabis
Drenaggio, materiali che reggono gelo e sole, vasi autoirriganti e i bicchieri da festa per le piantine: cosa conta davvero quando compri un vaso.
NOTEIl business della cannabis: come funziona, quanto costa e il caso Argentina
Coltivazione, derivati e vendita al dettaglio: i tre filoni del business della cannabis dove è legale, i costi, le licenze e come si muove l’Argentina.